I medici potrebbero iniziare a prescrivere videogiochi invece delle pillole, secondo una startup che si occupa di salute

I medici potrebbero iniziare a prescrivere videogiochi invece delle pillole, secondo una startup che si occupa di salute

Grazie ai nuovi strumenti messi a disposizione dalla startup VRHealth la Realtà Virtuale può essere usata da pazienti e medici per migliorare molti aspetti dell'assistenza sanitaria

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Periferiche
 

Il CEO e fondatore di VRHealth è un ex funzionario dell'esercito israeliano, Eran Orr. Lui soffriva di un'ernia del disco che lo ha costretto a intraprendere un lungo percorso di riabilitazione. Durante le cure si è reso conto che il regime di terapia fisica a cui era sottoposto palesava dei difetti, come sessioni di personal training troppo impegnative e difficoltà a quantificare i risultati.

"Dopo aver visto delle persone giocare con la Realtà Virtuale, ho capito che quella poteva essere la strada giusta" ha detto Eran Orr in un'intervista a Nation Swell. Ha quindi fondato VRPhysio, poi diventata VRHealth nel 2016.

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<p>VRHealth è una startup che si occupa di sviluppo di software di realtà virtuale per sfruttare le tecnologie VR per la terapia fisica e la gestione del dolore. La VR può trasportare il paziente in uno scenario balneare paradisiaco o nella rilassante profondità della foresta pluviale:

"Il dolore è in gran parte psicologico", afferma Jorge Gomez-Mantellini, marketing manager di VRHealth. "Riuscire a rendere le persone inconsapevoli del dolore è un passo fondamentale del processo".

Altri studi confermano che la Realtà Virtuale come strumento di rilassamento o distrazione durante le procedure mediche può aiutare nella gestione del dolore. "I partecipanti immersi nell'esperienza VR hanno ridotto i livelli di dolore e manifestato il desiderio di utilizzare nuovamente la VR per le procedure mediche dolorose" ha concluso uno studio pubblicato sulla rivista Pain Management. Nel 2016 un altro studio è giunto a conclusioni simili, in questo caso a proposito di dolore cronico.

L'obiettivo generale degli strumenti messi a punto da VRHealth è quello di rilassare i pazienti, per esempio fornendo loro delle tecniche di respirazione per aiutare a gestire il dolore. VRHealth vende i suoi prodotti a cliniche, ospedali e uffici per circa 2 mila dollari l'anno. Uno dei suoi visori costa 900 dollari, mentre il software viene pagato su base mensile con rate da 100 dollari.

La tecnologia, inoltre, incoraggia i pazienti a sperimentare i propri limiti. Gomez-Mantellini dice che i pazienti a volte sono spaventati davanti all'eventualità di reinventarsi sul piano motorio e quando devono fare progressi significativi appaiono titubanti. Mentre l'obiettivo originario di VRHealth era quello di migliorare l'esperienza della terapia fisica in modo che gli esercizi non fossero troppo ripetitivi, la VR può essere utilizzata anche in altri contesti sanitari, come la formazione degli studenti di medicina, per confortare i pazienti e per migliorare l'accuratezza del referto del medico.

La tecnologia può anche monitorare i progressi del paziente. Inizia valutando un range di movimenti di base e ogni sessione VR traccia i miglioramenti nel tempo. Per queste ragioni, più che nel settore consumer e dei videogiochi, la Realtà Virtuale sta diventando un punto di riferimento nel settore sanitario, con molte applicazioni che vanno oltre la gestione del dolore. Si prevede che diventerà un'industria da 6,9 miliardi di dollari entro il 2026. Ad esempio, IrisVision sta aiutando i pazienti con ipovisione a riprendere la vista. E Bravemind utilizza la realtà virtuale come terapia di esposizione per i pazienti con Disturbo da stress post-traumatico.

ImmersiveTouch utilizza la Realtà Virtuale per generare piani chirurgici specifici per il paziente, creando accurati modelli 3D di ciascun paziente a partire da imaging a risonanza magnetica. I medici possono visualizzare un modello 3D della colonna vertebrale del paziente ed esaminare un'eventuale lesione del midollo spinale da varie angolazioni.

Inoltre, la VR può migliorare le relazioni fra medici e pazienti: ad esempio, i primi potrebbero mostrare ai secondi esattamente cosa succederà loro durante un intervento. Considerando che le tecnologie software, di visualizzazione e di tracciamento alla base della Realtà Virtuale sono in rapida espansione, la Realtà Virtuale ha il potenziale per diventare un punto fisso negli ospedali e nelle sale operatorie.

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