HTC Vive, non solo puro gaming. Arriva l'app per operatori sanitari

HTC Vive, non solo puro gaming. Arriva l'app per operatori sanitari

HTC e l'Università di Oxford sono al lavoro su LIFE, un'app che adotta un approccio ludico per formare gli operatori sanitari chiamati a gestire le emergenza mediche in Africa. L'app utilizza il visore VR Vive per rendere più realistico e coinvolgente lo scenario di intervento.

di pubblicata il , alle 16:54 nel canale Periferiche
HTCVive
 

Il gaming è indubbiamente uno degli ambiti di applicazione di HTC Vive che, più di altri, è in grado di attirare ed incuriosire l'utenza consumer. Come ricordato in altre occasioni, tuttavia, sarebbe riduttivo considerare il visore di Realtà Virtuale sviluppato dall'azienda taiwanese esclusivamente come una periferica da gioco, visto che gli orizzonti che permette di aprire sono molto più ampi. Un esempio è rappresentato dal progetto  dell'Università di Oxford, che HTC ha scelto di supportare, volto a realizzare un'app per la formazione degli operatori sanitari che operano in Africa. 

htc vive

Il progetto crowdsourced, che ha già raccolto 20.000 sterline con la prima tornata di finanziamenti alla quale ha preso parte anche HTC, prevede l'impiego del visore Vive in abbinamento all'app denominata LIFE (Life-Saving Instruction for Emergencies) per il training degli operatori sanitari chiamati a gestire situazioni di emergenza con specifico riferimento a quelle che riguardano i neonati. Scelta delle finalità non certamente causale, partendo dal dato di oltre un milione di neonati morti nei primi ventotto giorni di vita in Africa, due terzi dei quali, stando ai dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, si potrebbero potuti salvare effettuando gli opportuni interventi. 

Racchiusa in un aspetto formale tipico dei titoli ludici, LIFE, il cui arrivo è previsto anche in versione mobile, potrebbero rappresentare un utile ausilio per gli operatori chiamati ad identificare e a gestire le emergenze mediche nel continente africano. L'applicazione è stata sviluppata da personale medico in Kenya e ad Oxford e consentirà di valutare come l'impiego della realtà virtuale nel settore sanitario può migliorare l'attività di formazione offrendo un elevato livello di realismo e di coinvolgimento. Un progetto pilota che, se dovesse raggiungere i risultati sperati, potrebbe trovare applicazione anche in altri continenti.

Cher Wang, CEO di HTC ha commentato in questi termini il progetto: "La realtà virtuale ha un enorme potenziale in campo medico e il gioco LIFE è un grande esempio di come un gioco interattivo può accelerare la formazione di migliaia di operatori sanitari .... Siamo orgogliosi di collaborare con l'Università di Oxford a questa innovativa applicazione per il nostro sistema di realtà virtuale Vive". 

LIFE, nello specifico, fornisce conoscenze corrette e clinicamente approvate sugli interventi di emergenza da fornire a neonati e bambini, consente all'operatore di dimostrare di aver appreso la corretta sequenza di decisioni necessarie a fronteggiare l'emergenza, promuove le competizione tra l'operatore, il sistema ed altri operatori fisici e può essere affrontato non solo con il visore VIVE ma anche con semplici smartphone low-cost. Il progetto, come detto di tipo crowdsourced, mira a raccogliere compelssivamente 100.000 sterline nei prossimi 12 mesi. Nella veste finale, LIFE dovrebbe offrire all'utente la possibilità di interagire all'interno di un ospedale 3D riprodotto in forma virtuale grazie al Vive o esplorabile tramite smartphone.

Un esempio di come, al momento, sia abbastanza prematuro esprimere giudizi sugli scenari di applicazione dei prodotti di realtà virtuale che, in futuro, potrebbero trovare sempre maggiore impiego non soltanto nel settore prettamente videoludico. Per ulteriori informazioni sul progetto LIFE, è sufficiente consultare questo indirizzo.

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