HP incontro sui consumabili, a voi la parola

HP incontro sui consumabili, a voi la parola

In occasione di una tavola rotonda con la stampa HP discute la propria politica legata all'utilizzo dei materiali di consumo; di cosa discutereste?

di pubblicata il , alle 16:15 nel canale Periferiche
HP
 

HP è una delle aziende più conosciute quando si parla di PC, ma anche quando si citano le stampanti. Avevamo parlato della loro politica di riciclo dei materiali impiegati nella produzione delle proprie cartucce con questo articolo: nel caso specifico molti lettori hanno commentato, sottolineando però il problema delle cartucce usa e getta, della possibilità di ricaricarle e del funzionamento dei chip al loro interno.

Il giorno 1 di Luglio HP terrà una tavola rotonda con alcuni dei vertici societari per discutere proprio questi temi; ecco l'invito nel suo intero:

"La divisione Imaging and Printing HP ha il piacere di invitarti alla tappa italiana del tour HP Science of Supplies. Un team europeo di esperti ti permetterà di conoscere e approfondire gli aspetti e argomenti legati ai materiali di consumo Originali HP. Condurranno la tavola rotonda Jochen Ziegler – EMEA LES Marketing Manager, Robert Lados - Supplies Portfolio Manager IPG EMEA - IWS Category, e Marco Lanfranchi - LaserJet & Enterprise Solution Director, Imaging and Printing Group, HP italiana. Verrà fornito un interessante approfondimento su come l’uso dei materiali di consumo Originali HP possa aiutare a ridurre i costi, a diminuire l’impatto ambientale e garantire un’ottima qualità di stampa."

Noi saremo presenti all'evento e chiediamo la vostra partecipazione: quali domande fareste ad HP e ai suoi rappresentanti? Per farlo commentate oppure scrivete a redazione@hwupgrade.it.

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30 Commenti
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Paganetor15 Giugno 2010, 16:35 #1
Domande varie:
- al giorno d'oggi il costo d'acquisto di una stampante è molto ridotto, ma quello dei materiali di consumo (in particolare le cartucce) è piuttosto elevato, tanto da portare alcuni consumatori a gestire le stampanti con la filosofia "usa&getta" anzichè acquistare i consumabili: un simile atteggiamento non finisce per generare una quantità inutile di rifiuti elettronici?
- la politica di alcuni costruttori di stampanti vincola profondamente gli utenti attraverso l'impiego di chip installati nelle cartucce, in grado di comunicare con la stampante stessa per (da un lato) ottimizzare prestazioni e consumi e (dall'altro) obbligare gli utenti a utilizzare solo i più costosi prodotti originali: in questo modo non si rischia di disincentivare gli utenti dall'impiegare soluzioni particolarmente "chiuse" a favore di marche meno blasonate ma più "permissive" dal punto di vista dei consumabili?
- è ragionevole pensare a un sistema di noleggio (stampanti e stampa) in ambito enterprise legato unicamente al costo per pagina stampata rispetto all'acquisto?

se mi viene in mente altro ricommento
MaxArt15 Giugno 2010, 16:51 #2
Al fine di migliorare la sostenibilità e l'economia dei consumabili, è possibile prevedere uno scenario un cui diversi produttori si mettano d'accordo per un sistema di refill standardizzato delle cartucce delle stampanti a getto d'inchiostro?
fbstyle15 Giugno 2010, 16:57 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
Domande varie:
- al giorno d'oggi il costo d'acquisto di una stampante è molto ridotto, ma quello dei materiali di consumo (in particolare le cartucce) è piuttosto elevato, tanto da portare alcuni consumatori a gestire le stampanti con la filosofia "usa&getta" anzichè acquistare i consumabili: un simile atteggiamento non finisce per generare una quantità inutile di rifiuti elettronici?
- la politica di alcuni costruttori di stampanti vincola profondamente gli utenti attraverso l'impiego di chip installati nelle cartucce, in grado di comunicare con la stampante stessa per (da un lato) ottimizzare prestazioni e consumi e (dall'altro) obbligare gli utenti a utilizzare solo i più costosi prodotti originali: in questo modo non si rischia di disincentivare gli utenti dall'impiegare soluzioni particolarmente "chiuse" a favore di marche meno blasonate ma più "permissive" dal punto di vista dei consumabili?
- è ragionevole pensare a un sistema di noleggio (stampanti e stampa) in ambito enterprise legato unicamente al costo per pagina stampata rispetto all'acquisto?

se mi viene in mente altro ricommento


Quoto al 100%.
sna69615 Giugno 2010, 17:08 #4
@Paganetor
le domande che hai fatto andrebbero fatte ai produttori come Lexmark e in parte anche Canon (bjet).
HP/Canon (laser & co) sono molto buone dal punto di vista dei costi e della gestione delle stampanti (in quanto macchine proprio)
Paganetor15 Giugno 2010, 17:20 #5
be' insomma, curiosando adesso sul sito MW ho trovato stampanti HP a 4 colori con 2 cartucce (quindi quando finisce uno dei due colori nella cartuccia doppia devi cambiare per forza anche quella ancora utilizzabile)... se non è uno spreco questo!
kimlop15 Giugno 2010, 17:25 #6
perchè rimanere ancora legati alle cartucce quando si potrebbero usare dei bei mattoncini di inchiostro solido???
http://www.xerox.it/ufficio/solid-ink/itit.html
Luca450Mhz15 Giugno 2010, 17:36 #7
Da possessore di una stampante Laser a colori di HP, (e nel passato di stampante HP laser monocromatica) vorrei capire la loro politica sui consumabili: ho visto che i chip non riescono a "capire" lo stato "vero" della carica del toner. Quando le stampe vengono bloccate dal chip e sei costretto a cambiare il toner, sostituendo solamente il chip, la stampante magicamente stampa a dovere, e senza nessuna riga sbiadita o simile (come accadeva con stampanti più vecchie senza chip, dove una piccola agitata al toner ti permetteva di stampare ancora molte pagine in modo perfetto).
Perchè costringere un utente al cambio di cartuccia del toner quando in effetti è ancora buona quella attuale?
Perchè se stampo cento (esempio) pagine in bianco e nero, magicamente il numero di stampe rimanenti previste con le cartucce a colori diminuisce?
Ho dei seri dubbi di come i chip integrati gestiscano la cosa..
ARARARARARARA15 Giugno 2010, 17:54 #8
La mia domanda sarebbe: perchè non commercializzate una stampante venduta ad un prezzo giusto (ossia ben più alto degli attuali) costruita con creterio di affidabilità assoluta e che utilizzi cartucce di grandi dimensioni che contengono inchiostro liquido senza spugne (stile i plotter insomma) vendute ad un prezzo non pompato ma bensì ad un prezzo giusto in relazione al costo dell'inchiostro?

Io non sopporto le inkjet, perchè da quando ho un plotter mi sono reso conto che costa molto molto molto meno la gestione del plotter che quella di una stampante normale, 4 cartucce del plotter originali HP (tutte insomma) costano 72€, ognuna contiene 68 ml di inchiostro, ci stampo decine di metri quadrati a copertura 100%, 4 cartucce per stampante A4 costano minimo 60€, se le cartucce sono 6 diventano circa 70€, durano si e no 30-50 pagine a copertura 100% (quando va bene) se non usi la stampante per 3 settimane devi fare pulzia testiene e mangi via 1/4 di cartuccia (che sono 15-20&#8364... dell'affidabilità non parliamone quando serve urgentemente non funzionano MAI, fanno righe, impazziscono, stampano cose a caso, oppure altro classico è finito l'inchiosto e non lo trovi perchè ovviamente ogni stampante ha cartucce diverse... ma che sbatti è sempre inchiostro piantatela li di cambiare formato!

Io avevo una stampante fotografica da quasi 200€ con 1 anno di vita e con la risoluzione effettiva di 2880 dpi in esacromia e l'ho LETTERALMENTE scaraventata dalla finestra, non la usavo per 2 settimane, pulizia testine e via 20€ buttati nel c...assonetto, e buttavo carta fotografica... ho giurato a me stesso che non avrei MAI più comprato una stampante a getto d'inchiostro, mai più!
Negative_creep15 Giugno 2010, 18:56 #9
Premettendo che il vero guadagno di un'azienda che produce le stampanti sono gli inchiostri e la carta (per chi stampa foto) la mia domanda è molto semplice: non è possibile creare un sistema di refil gestito dall'azienda produttrice, nel quale noi consumatori vi diamo la testina+serbatoio o anche soltanto il serbatoio e voi in cambio ci restituite la cartuccia completamente spurgata e piena del vostro inchiostro originale, il tutto pagando meno che una cartuccia comprata al supermercato?
Sapevo che Epson aveva già pensato a questa idea, non sò se è stata messa in pratica, però se il consumatore potesse lasciare le proprie cartucce da ricaricare come ognuno di noi portava a sviluppare il proprio rullino della macchina fotografica, questo risparmierebbe sia dal lato consumatore sia dal lato produttore.

Altra domanda: non è possibile implementare un sistema di calcolo dell'inchiostro residuo basato sulla quantità effettiva presente nel serbatoio anzichè un calcolo fatto via software basato su una stima del numero di pagine stampate? Se provate ad aprire un serbatoio di cartucce Epson vi rendete conto che avanzano parecchie gocce di inchiostro (con una goccia se ne stampano di pagine...) eppure la stessa azienda dichiara di esser migliore delle altre da questo punto di vista, non oso immaginare cosa avanza nei serbatoi delle Canon, Hp e Lexmark a questo punto.
Axoduss15 Giugno 2010, 19:21 #10
non è possibile fare cartucce predisposte ad essere ricaricate in maniera facile, veloce, ma sopratutto garantita dall'azienda??

preferirei poter comprare flaconi di inchiostro marchiati HP e riempire le cartucce, piuttosto che comprare cartucce nuove!! si avvrebbe anche un risparmio ecologico


PS:sto ancora aspettando dei driver che si possano installare su win7 da HP per la mia psc

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