Fondatore di Oculus in tribunale per violazione di contratto

Fondatore di Oculus in tribunale per violazione di contratto

Total Recall accusa Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR Inc. di violazione di contratto. Avrebbe utilizzato informazioni riservate per creare Oculus Rift

di pubblicata il , alle 11:51 nel canale Periferiche
Oculus Rift
 

Total Recall Technologies può procedere contro Palmer Luckey, fondatore di Oculus VR Inc., in merito alle violazioni di contratto. Questo è quanto ha stabilito il giudice distrettuale di San Francisco, William Alsup, che ha però bloccato alcune delle accuse mosse contro Luckey, tra cui la frode.

Total Recall è una società con base alle Hawaii presso la quale Luckey ha lavorato nel 2011, in un progetto che prevedeva la creazione di un display indossabile sulla testa. Secondo l'azienda il fondatore di Oculus avrebbe utilizzato le informazioni e feedback appresi dall'azienda per migliorare il dispositivo facendo poi partire la sua campagna di fondi su Kickstarter per la realizzazione di Oculus Rift.

[HWUVIDEO="1557"]Oculus Rift: una prova approfondita[/HWUVIDEO]

Palmer Luckey respinge le accuse dichiarando che questa è una palese manovra da parte di Total Recall per accedere a parte del denaro investito da Facebook nell'acquisire Oculus VR Inc., pagata 2 miliardi di dollari nel marzo del 2014.

Recentemente Oculus VR ha aperto i preordini di Oculus Rift al prezzo di 599 dollari, che diventa 699 euro in Europa con spese di spedizione escluse. Le prime untià verranno spedite a partire dal mese di aprile.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Bivvoz20 Gennaio 2016, 12:13 #1
Ma "parte di quanto appreso" non fa parte dell'esperienza personale di una persona?

Diverso sarebbe se ha portato parte di software, progetti o del materiale tecnico oltre a ovviamente roba brevettata.
Ma le sue conoscenze? Non è che uno cambiando posto di lavoro può resettarsi il cervello.
Chiaramente bisognerebbe capire meglio le accuse.
Luca198020 Gennaio 2016, 12:47 #2
Bisognerebbe anche vedere che contratto ha firmato, esistono clausole che ti impediscono di lavorare in determinati campi per tot anni dopo che hai lasciato l'azienda. E quello dei display indossabili è una maledetta nicchia
alexdal20 Gennaio 2016, 13:35 #3
Se dove lavorava prima si progettava il dispositivo e lui ha usato informazioni aziendali allora potrebbe essere come furto di proprieta' aziendale.
cignox120 Gennaio 2016, 14:12 #4
Probabilmente c'era nel contratto una clausola di non concorrenza, ed é questo che stanno contestando. Ce l'ho anche io nel mio contratto.
Pyroscope20 Gennaio 2016, 14:50 #5
Probabilmente aveva un patto di non concorrenza.
Io per esempio ne ho uno che mi vincola per 3 anni dopo il licenziamento a non lavorare presso aziende concorrenti, a patto che il mio vecchio datore di lavoro non mi autorizzi, inoltre sempre per 3 anni ad ogni cambio di lavoro devo avvisare la mia azienda tramite raccomandata su dove andrò a lavorare.
fankilo20 Gennaio 2016, 20:59 #6
Oculus che sballo....alias Rosario in versione tossico: roba buona eh! :-)

A parte la battuta, tutto sto rumore su Oculus che ormai va avanti da anni mi sembra piu' gossip che altro.
Dopo tutto Parlmer che cosa ha inventato di cosi straordinario?
lavorava per una azienda del settore dove quindi chiaramente ha preso tutto quello che c''era da prendere come conoscenza.
Ha lanciato il progetto in crowfounding che come HW lasciatemi dire fa abbastanza pena: un tablet con davanti 2 lenti e mems per il movimento.
Forse qualche innovazione lato SW, ma anche li secondo me ha scoperto l' acqua calda.
Poi siete liberi di smentirmi.

cecco8920 Gennaio 2016, 22:33 #7
fammi capire io faccio un lavoro, so fare il mio lavoro e sono bravo.
mi licenzi o non mi rinnovi il contratto (perchè se me ne vado un motivo c'e).

non posso più fare il mio lavoro perchè l'ho fatto da te?
certo che sta gente e proprio fusa!!!
Bivvoz20 Gennaio 2016, 22:42 #8
Originariamente inviato da: cecco89
fammi capire io faccio un lavoro, so fare il mio lavoro e sono bravo.
mi licenzi o non mi rinnovi il contratto (perchè se me ne vado un motivo c'e).

non posso più fare il mio lavoro perchè l'ho fatto da te?
certo che sta gente e proprio fusa!!!


Dal loro punto di vista potrebbe essere che vai da loro, impari un lavoro, diventi bravo, ti licenzi, apri un'azienda tua o vai da un concorrente e gli fotto il lavoro.

Immagino ci saranno clausole che proteggono un po' entrambi i lati.
Pyroscope21 Gennaio 2016, 07:52 #9
Diciamo che di base, quando si va a lavorare presso un azienda e si firma un patto di non concorrenza, solo l'azienda viene tutelata, il lavoratore ha solamente un compenso economico, che può variare in base alle capacità.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^