Finalizzate le specifiche Bluetooth 4.0

Finalizzate le specifiche Bluetooth 4.0

Il Bluetooth Special Interest Group annuncia la finalizzazione della versione 4.0 delle specifiche Bluetooth, che introducono in particolare la nuova modalità low-energy

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:34 nel canale Periferiche
 

Il Bluetooth Special Interest Group ha annunciato di aver finalizzato le specifiche fondamentali per la tecnologia Bluetooth 4.0. La versione finale raccoglie le caratteristiche dei precedenti standard di trasmissione wireless e si focalizza in maniera particolare sul contenimento del consumo energetico.

Bluetooh v4.0 raccoglie, di fatto, tre specifiche: "Classical Bluetooth", "Bluetooth low energy" e "Bluetooth high speed", che possono combinate o utilizzate separatamente in differenti dispositivi a seconda delle loro funzionalità. Per esempio, dispositivi come un contapassi elettronico od un sistema di monitoraggio del glucosio hanno la possibilità di impiegare solamente la modalità low-energy, preservando l'autonomia operativa e riducendo costi di produzione e ingombri del dispositivo. Dispositivi provvisti di hardware più potente possono usare il tradizionale Bluetooth 3Mbps, ora chiamato "Classic", o anche la modalità high-speed recentemente introdotta, che utilizza l'interfaccia 802.11g WiFi come vettore di dati.

"Bluetooh 4.0 apre la porta ad una serie di nuovi mercati per i produttori di moduli Bluetooth, che potranno essere ora inseriti all'interno di orologi, controller remoti ed una varietà di sensori medici e domestici che fanno uso di normali pile a "bottone", senza che vi sia alcun tipo di degrado nell'autonomia operativa" ha dichiarato Michael Foley, direttore esecutivo del Bluetooth Special Interest Group.

Le nuove specifiche estendono inoltre il raggio d'azione a 60 metri, senza tuttavia limitarlo a questa portata: a seconda dell'hardware con cui verrà utilizzato e delle scelte operate dai vari produttori, sarà possibile realizzare dispositivi ottimizzati capaci di comunicare su distanze anche più ampie.

La componentistica hardware per condurre operazioni di testing sulle nuove specifiche è disponibile già da oggi per le aziende interessate, mentre la piena integrazione delle specifiche low-energy è prevista per la fine di giugno. I prodotti commerciali saranno disponibili non prima della fine dell'anno o dell'inizio del 2011.

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20 Commenti
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Tsaeb21 Aprile 2010, 10:42 #1
ormai questo standard è diventato un concorrente del Wi-Fi, non sarebbe il caso di unificarli in un unico standard e semplificare la vita a tutti?
lucky8521 Aprile 2010, 10:49 #2
Originariamente inviato da: Tsaeb
ormai questo standard è diventato un concorrente del Wi-Fi, non sarebbe il caso di unificarli in un unico standard e semplificare la vita a tutti?


non lo fanno anche xkè si sviluppano in maniera diversa e cmq poi non potrebbero venderti + chiavette usb e wifi
dwfgerw21 Aprile 2010, 10:53 #3
bluetooth e wifi unificati ? mmmm vi manca un pochino ma giusto un pochino di teoria di networking
lucky8521 Aprile 2010, 11:14 #4
Originariamente inviato da: dwfgerw
bluetooth e wifi unificati ? mmmm vi manca un pochino ma giusto un pochino di teoria di networking


hai ragione,sono protocolliu completamente diversi,io studio ingegneria informatica e lo so bene,l'unica cosa che si puo fare è una scheda wifi e bluetooth insieme,come esiste gia
arelok21 Aprile 2010, 11:16 #5
Sarò retrogrado, ma a me sta marea di onde radio sempre più diffuse non piace per niente...Non è tanto la frequenza che mi fa paura, perchè la potenza di emissione sarà bassissima, ma l'effetto che si può avere combinando varie onde(ognuna ovviamente derivante da un device diverso) ed esponendo il corpo per anni a queste radiazioni. Perchè nessuno ha fatto uno studio serio e decente a riguardo?
MaxArt21 Aprile 2010, 11:25 #6
Originariamente inviato da: arelok
Sarò retrogrado, ma a me sta marea di onde radio sempre più diffuse non piace per niente...Non è tanto la frequenza che mi fa paura, perchè la potenza di emissione sarà bassissima, ma l'effetto che si può avere combinando varie onde(ognuna ovviamente derivante da un device diverso) ed esponendo il corpo per anni a queste radiazioni. Perchè nessuno ha fatto uno studio serio e decente a riguardo?
Forse perché ne fanno a bizzeffe ma non si riesce mai a concludere nulla?
Lombo9121 Aprile 2010, 11:58 #7
Originariamente inviato da: arelok
Sarò retrogrado, ma a me sta marea di onde radio sempre più diffuse non piace per niente...Non è tanto la frequenza che mi fa paura, perchè la potenza di emissione sarà bassissima, ma l'effetto che si può avere combinando varie onde(ognuna ovviamente derivante da un device diverso) ed esponendo il corpo per anni a queste radiazioni. Perchè nessuno ha fatto uno studio serio e decente a riguardo?


Credo perché non interessa quasi a nessuno, oltre al fatto che quegli studi sono aria fritta e niente di concreto.
Moriremo di bluetooth? Nah, non credo.. E nel caso amen, avremo vissuto bene
Lo ZiO NightFall21 Aprile 2010, 12:13 #8
In realtà interessa eccome, il problema è soltatno il tempo. Per valutare gli effetti dele onde radio sul copro umano bisogna monitorare i soggetti dello studio anche per 20, 30 o 40 anni. Attualmente è raro che nei paesi industrializzati i soggetti siano stanziali per un lasso di tempo così lungo.
Senza contare che alcune onde E.M. vengono emesse da poche anni. Solo i cavi dell'alta tensione sono stati oggetto di ricerche approfondite, trovando per esempio una relazione fra alcuni tipi di leucemie e l'esposizione al campo E.M. dei cavi dell'alta tensione.

Poi il mio parere personale è che se il ns corpo funziona con elettricità e campi magnetici, sicuramente non rimmarrà indifferente al bombardamento che quotidianamente subiamo; poi da qui a sapere come questo avviene, beh, è tutto un altro paio di maniche!
MaxArt21 Aprile 2010, 12:18 #9
Originariamente inviato da: Lo ZiO NightFall
Poi il mio parere personale è che se il ns corpo funziona con elettricità e campi magnetici, sicuramente non rimmarrà indifferente al bombardamento che quotidianamente subiamo; poi da qui a sapere come questo avviene, beh, è tutto un altro paio di maniche!
Subiamo "bombardamenti" ben maggiori dal campo geomagnetico e dai raggi cosmici che ci piovono dall'alto...
rb120521 Aprile 2010, 12:30 #10
IMHO Preoccuparsi degli effetti dell'emissione di bluethoot e wi-fi ha più o meno lo stesso senso di preoccuparsi dell'effetto che la luce dei led hanno sulla nostra pelle, le potenze sono simili.

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