Display flessibile a basso costo da HP e Arizona State University

Display flessibile a basso costo da HP e Arizona State University

Pronto il primo prototipo di un display flessibile realizzato con un processo produttivo a basso costo, sviluppato in collaborazione tra HP e l'Università dell'Arizona

di pubblicata il , alle 18:17 nel canale Periferiche
HP
 

Da una collaborazione tra Hewlett Packard e il Flexible Display Center (di seguito FDC) dell'Arizona State University è nato il primo prototipo di un display flessibile ottenuto con un processo di produzione a basso costo.

Il particolare display è stato realizzato da FDC e HP, impiegando una tecnologia sviluppata da quest'ultima e denominata SAIL - Self-Aligned Imprint Lithography ovvero, più o meno pedissequamente, litografia a stampa ad auto-allineamento. La tecnologia è stata così denominata poichè la stampa litografica avviene sul substrato in modo tale che le eventuali distorsioni indotte dal processo produttivo non vanno ad inficiare il corretto allineamento dei pattern.

La tecnologia SAIL, secondo quanto spiegato, permette così la produzione di array di transistor su sottili pellicole di materiale plastico flessibile tramite un processo a basso costo. Si tratta di un importante traguardo nell'ambito degli sforzi per la realizzazione di un mercato di massa per i display flessibili ad alta risoluzione. Il nuovo processo rappresenta un notevole salto in avanti rispetto ai processi tradizionali anche dal punto di vista ambientale, dal momento che permette di conseguire un ingente risparmio nel volume dei materiali utilizzati.

Carl Taussig, responsabile del gruppo Information Surface per HP Labs, ha dichiarato: "Il display realizzato da HP e FDC è una prova dell'innovazione che stiamo portando nel mercato dei display. Oltre a dar luogo ad un processo a basso costo, la tecnologia SAIL rappresenta un approccio alla produzione più sostenibile e sensibile alle tematiche ambientali".

La prima dimostrazione pratica è stata ottenuta grazie alla collaborazione tra FDC e HP e con i parnter di FDC, tra i quali spiccano DuPont Teijin Films per la realizzazione del substrato plastico ed E Ink per le tecnologie di inchiostro elettronico impiegate in sinergia con la tecnologia di stampaggio SAIL di HP. La produzione in volumi di display flessibili di questo tipo permetterà la realizzazione di notebook, smartphone e dispositivi elettronici a costi inferiori, dal momento che attualmente il display rappresenta uno dei componenti più costosi di questo genere di prodotti.

Vinita Jakhanwal, analista presso iSuppli, ha commentato: "I display flessibili stanno giocando un ruolo sempre più importante nell'industira tecnologica, assumendo il ruolo chiave per l'avvento di una nuova generazione di dispositivi portatili, inclusi lettori digitali e prodotti progettati per combinare le esigenze di mobilità con un'interfaccia untente efficace. Ci attendiamo che il mercato dei display felssibili cresca dagli 80 milion di di dollari del 2007 a quasi tre miliardi di dollari nel 2013".

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16 Commenti
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Wolfhask09 Dicembre 2008, 18:36 #1
Mi tappezzerei una parete di sti cosi sai che figata...vedrei tipo la mosca!!!!
Cionno09 Dicembre 2008, 18:36 #2
sempre oled?
bjt209 Dicembre 2008, 18:37 #3
Ma non ho capito se sono OLED o cosa...
sorte09 Dicembre 2008, 19:11 #4
Non credo si tratti di OLED... parlano di E-ink, la tecnologia attualmente utilizzata in versione monocromatica negli ebook.
nico15909 Dicembre 2008, 22:10 #5
appleroof09 Dicembre 2008, 22:23 #6
Originariamente inviato da: nico159


Angelonero8709 Dicembre 2008, 23:56 #7
Ottimo, molto belli e molto resistenti
sai che bello sostituire la carta dei quotidiani con uno di questi schermi flessibili, le migliaia di tonnellate di carta risparmiata ogni giorno.
OldDog10 Dicembre 2008, 00:09 #8
Originariamente inviato da: Angelonero87
sai che bello sostituire la carta dei quotidiani con uno di questi schermi flessibili, le migliaia di tonnellate di carta risparmiata ogni giorno.

Ma:
- non ci avvolgi le uova o altri oggetti da proteggere;
- non puoi ritagliare i coupon, le notizie da conservare incollate negli album (il copia & incolla elettronico non è la stessa cosa;
- non ci puoi coprire pavimenti e mobile quando tinteggi...

Scherzi a parte: schermi interessantissimi, ma sono convinto che avranno usi come schermi sagomati su superfici varie, mentre non credo potranno sostituire la carta di un giornale.

Si risparmia carta, ma serve energia per produrre e mantenere il sistema in funzione; il riciclaggio non credo sia altrettanto facile che con la carta, e il bilancio (ecologico ed economico) complessivo potrebbe essere più articolato di quanto sembri.
Marko9110 Dicembre 2008, 04:33 #9
I sistemi E-Ink, e presumo anche questo display, usano una tecnologia con non consuma energia durante la lettura ma solo durante l'aggiornamento della pagina. I costi energetici di produzione vanno spalmati sulle centinaia di migliaia di pagine e di informazioni che un solo display puo' mostrare nel corso della sua vita. Probabilmente nel giro di qualche anno integreranno anche nano-celle fotovoltaiche all'interno del display che si occuperanno di fornire l'energia necessaria al suo sostentamento.
Marko9110 Dicembre 2008, 05:11 #10
doppio

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