AirJet di Frore Systems, un nuovo modo per raffreddare le CPU nei notebook: Intel ci crede

AirJet di Frore Systems, un nuovo modo per raffreddare le CPU nei notebook: Intel ci crede

Basta ventole nei notebook: la tecnologia AirJet di Frore Systems promette di migliorare drasticamente le capacità di raffreddamento dei chip nei portatili, restituendo così maggiori prestazioni. La startup sta collaborando con Intel per portare la tecnologia sul mercato.

di pubblicata il , alle 12:21 nel canale Periferiche
Intel
 

Da sempre uno dei problemi più importanti dei PC è il surriscaldamento dei componenti, specialmente CPU e GPU, la cui potenza in crescita richiede dissipatori sempre più ingombranti malgrado i miglioramenti nei processi di produzione. Il problema è ancora più grande sui notebook, dove lo spazio per il raffreddamento è limitato: questo impone ai progettisti dei compromessi tra potenza e portabilità (spessore).

Una situazione a cui vuole porre rimedio Frore Systems, startup californiana fondata da Seshu Madhavapeddy e Surya Ganti che da quattro anni sta sviluppando AirJet, una tecnologia che viene definita come un sistema di raffreddamento a stato solido. A credere in Frore Systems e AirJet troviamo società del calibro di Intel e Qualcomm, quest'ultima alla testa di un gruppo di investitori che ha iniettato 100 milioni di dollari nella startup - come riporta Techcrunch. Intel, invece, non ha alcun interesse finanziario nella startup, ma solo tecnologico.

In che cosa consiste Airjet? Anzitutto dobbiamo dire che ne esistono due incarnazioni, di dimensioni e capacità differenti, chiamate Airjet Mini e Airjet Pro. Dietro a queste soluzioni c'è un modulo di raffreddamento attivo, da posizionare sopra e a contatto con il chip che si vuole raffreddare, al cui interno ci sono piccole membrane che vibrano a frequenza ultrasonica, andando sostanzialmente a risucchiare l'aria fredda dall'esterno.

"Queste membrane generano un potente flusso d'aria che entra in Airjet tramite degli appositi ingressi nella parte superiore. Dopodiché, il flusso d'aria viene trasformato in getti pulsanti ad alta velocità che rimuovono il calore dell'heatspreader nella parte inferiore di AirJet. L'aria che scorre raggiunge la stessa temperatura dell'heatspreader che è in contatto con il processore. L'aria calda esce lateralmente tramite un beccuccio integrato", si legge nella documentazione sul sito ufficiale.

AirJet Mini ha uno spessore di 2,8 mm, una lunghezza di 41,5 mm e un'altezza di 27,5 mm. Il dispositivo pesa 11 grammi è in grado di generare una contropressione di 1750 Pascal, un flusso d'aria di 0,21 CFM e consuma un massimo di 1W.  Quando il dispositivo viene integrato in un notebook con una CPU con una temperatura di 85 °C, Airjet Mini è in grado di rimuovere 5,25W di calore con una rumorosità ridotta di 21 dBA.

AirJet Pro ha lo stesso spessore ma è lungo 71,5 mm e alto 31,5 mm, oltre a pesare 22 grammi. La contropressione raggiunge lo stesso valore del Mini, ma il flusso d'aria arriva a 0,42 CFM e il consumo sale a 1,75W. Nella stessa condizione di test indicata prima è in grado di rimuovere 10,75W di calore con una rumorosità di 24 dBA.

Queste caratteristiche consentono sostanzialmente due cose: la prima, eliminare le ventole nei notebook ove ancora richieste. La seconda, permettere alla CPU di operare in modalità ad alte prestazioni (boost) più a lungo. Frore Systems, sul proprio sito, fa alcuni esempi chiarificatori.

La società afferma che i 13 pollici ARM con spessore di 11 mm sono fanless (senza ventole) e possono supportare una CPU con una potenza sostenuta di 10W. Lo stesso design, se dotato di quattro AirJet Mini, può gestire una potenza sostenuta della CPU di 20W, ovvero il 100% in più del progetto fanless, mantenendo una rumorosità di 27 dBA. Insomma, si ottengono maggiori prestazioni con un lieve impatto sulla rumorosità.

Un notebook da 15 pollici dotato di una CPU x86, spessore di 12 mm e ventole è invece in grado di gestire fino a 18W, ma le ventole generano una rumorosità di 42 dBA. Usando tre AirJet Pro la potenza sostenuta passa a 28W, aumentando le prestazioni della CPU del 50% e mantenendo la rumorosità a 29 dBA.

Quanto scritto le potete vedere nel grafico qui sopra, dove il chip ARM mantiene una frequenza di clock stabile di 3,5 GHz, senza dover appoggiarsi ai meccanismi di thermal throttling per salvaguardare la sua integrità. Nel caso del chip x86, capace di accelerare fino a 4,8 GHz, AirJet Pro permette di scendere a una frequenza di 2,1 anziché 1,4 GHz come avverrebbe invece con un normale raffreddamento basato su ventole.

Frore Systems afferma che sta lavorando con "cinque dei primi dieci produttori di dispositivi" e si aspetta di spedire le prime soluzioni nel Q1 2023. Come sottolinea giustamente Techcrunch, rimangono interrogativi sulla "capacità di produrre AirJet nella scala necessaria per il mercato consumer" e sulle chance di convincere i produttori a orientarsi verso un approccio completamente diverso al raffreddamento dei loro notebook.

Intel potrebbe essere di grande aiuto in tal senso: è un cliente di Frore Systems e sta collaborando con lei affinché le sue soluzioni siano compatibili con le piattaforme Intel Evo di riferimento. "La missione di Intel con Intel Evo è unire l'ecosistema aperto dei PC per offrire le migliori esperienze di laptop possibili che le persone desiderano. Progettare design di laptop sottili, leggeri ed eleganti che offrano grandi prestazioni pur rimanendo freschi e silenziosi è fondamentale per questa missione", ha dichiarato Josh Newman, vicepresidente di Intel e direttore generale delle piattaforme mobili. "La tecnologia Airjet di Frore Systems offre un approccio nuovo e innovativo per aiutare a raggiungere questi obiettivi di progettazione in modi nuovi".

3 Commenti
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supertigrotto02 Dicembre 2022, 12:30 #1
Gli animali domestici ringrazieranno....
sbaffo02 Dicembre 2022, 13:47 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
Gli animali domestici ringrazieranno....

ho pensato la stessa cosa
e poi con le vibrazioni dopo un anno hai il notebook smontato.

ma a parte lo spessore, ricordo che anni fa esistevano varie ventole assolutamente silenziose, delle quali mi ricordo solo le Verax a prezzi folli (90e per una 8cm), poi sparite non so perchè (forse per i prezzi folli ).

Comunque 100mn di investimento per sta roba mi sembrano tantini...
gnappoman03 Dicembre 2022, 11:42 #3

un fottutissimo ionizzatore

mah io è tutta la vita che mi chiedo cosa straminchia stiano aspettando a usare uno ionizzatore invece che inventarsi ste baraccate qua. Posso fare un prototipo in un pomeriggio nel mio garage, forza fondiamo la startup XD

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