Addio pasta termica? Noctua scommette su una tecnologia che migliora con il tempo
Noctua e Carbice hanno siglato una partnership strategica per portare sul mercato i pad termici basati su nanotubi di carbonio. Il primo prodotto sarà l'NT-CP1 AM5/4 per processori AMD Ryzen, una soluzione che punta su affidabilità a lungo termine, assenza di manutenzione e prestazioni stabili nel tempo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 01 Giugno 2026, alle 06:11 nel canale PerifericheNoctua
Noctua e Carbice hanno annunciato una partnership strategica di lungo periodo destinata al mercato degli appassionati di hardware. L'accordo prevede che l'azienda austriaca diventi il distributore esclusivo dei pad termici sviluppati da Carbice per il canale retail, affiancando inoltre la società statunitense nelle future attività di ricerca e sviluppo dedicate a nuove soluzioni per il raffreddamento.
Carbice è nota per aver sviluppato materiali di interfaccia termica (TIM) basati su nanotubi di carbonio allineati verticalmente, una tecnologia già impiegata in contesti particolarmente esigenti come il settore aerospaziale, le infrastrutture critiche e le applicazioni satellitari, dove affidabilità e durata rappresentano requisiti imprescindibili.

Rendering dei nanotubi di carbonio
Secondo le due aziende, il principale elemento distintivo dei pad Carbice risiede nel comportamento nel lungo periodo. A differenza delle tradizionali paste termiche e di molti altri pad presenti sul mercato, che possono perdere efficacia nel tempo a causa di fenomeni come pump-out, delaminazione, microfratture o altre forme di degrado meccanico, la soluzione sviluppata da Carbice è in grado di migliorare progressivamente le proprie prestazioni termiche durante il ciclo di vita del prodotto.

La struttura del pad di Carbice
Questo risultato è ottenuto grazie alla particolare struttura dei nanotubi di carbonio, che tendono ad adattarsi gradualmente alle micro-irregolarità delle superfici di contatto durante i cicli di riscaldamento e raffreddamento. Con il passare del tempo, il contatto tra dissipatore e processore diventa quindi più efficace, favorendo un trasferimento del calore sempre più efficiente.

Foto con microscopio elettronico a scansione (SEM)
L'azienda sottolinea inoltre come la propria tecnologia si differenzi dai tradizionali pad a base di grafite o carbonio. La struttura integra, infatti, un supporto centrale in alluminio racchiuso tra due strati di nanotubi di carbonio, mentre una speciale copertura polimerica su scala nanometrica protegge l'intera superficie.
Questa configurazione punta a garantire una maggiore robustezza meccanica, una migliore stabilità durante l'installazione e una rimozione più semplice rispetto ad altre soluzioni concorrenti. Un ulteriore vantaggio dichiarato riguarda l'isolamento elettrico, caratteristica importante nelle operazioni di assemblaggio e manutenzione.

Il primo prodotto nato dalla collaborazione prende il nome di Noctua NT-CP1 AM5/4, un pad termico progettato specificamente per i processori AMD Ryzen basati su socket AM5 e AM4. La commercializzazione è attesa per settembre 2026. Al momento non sono stati comunicati dettagli relativi al prezzo o alla disponibilità in specifici mercati.
Ricordiamo, inoltre, che anche AMD ha scelto di inserire nel bundle del "nuovo" Ryzen 7 5800X3D 10th Anniversary Edition un pad termico sviluppato da Carbice.









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9 Commenti
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"The NT-CP1 AM5/4 will be presented by Noctua at Computex Taipei 2026 (June 2nd-5th) and is currently scheduled to become available in September 2026"
Questa in effetti non è una domanda stupida.
Vero che si parla di esposizione potenziale bassissima, tieni conto che chi si è ammalato a causa dell'amianto ha respirato nel tempo quantità enormi di fibre dell'amianto polveroso a spruzzo.. qui la cosa sarebbe pericolosa per chi produce (e quindi più che giusto indagare) ma non certo per chi usa il quadratino di prodotto finale.
Il punto cardine da capire è se, come accade per le nano fibre di amianto, il nonstro organismo non è in grado di distruggerle una volta inalate.
Io aspetterei di vedere il prezzo
Io aspetterei di vedere il prezzo.
Senza considerare poi che non tutti si tengono il PC non aggiornato per diversi decenni.
Se fosse cosi', il dispositivo nel tempo perderebbe nanotubi, e quindi peggiorerebbe le prestazioni.
Mentre loro dicono che i nanotubi, tempo, aderiscono sempre meglio aumentando le prestazioni
(sempre che dicano la verita')
Mentre loro dicono che i nanotubi, tempo, aderiscono sempre meglio aumentando le prestazioni
(sempre che dicano la verita')
Aderiscono sempre meglio vuol dire che poi quando devi cambiare cpu si fa fatica a staccare il dissipatore ? Anche no.
Non credo sia in alcun modo paragonabile ai comportamenti tipici della pasta termica
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