Utenti di Popcorn Time denunciati per violazione dei diritti d'autore

Utenti di Popcorn Time denunciati per violazione dei diritti d'autore

Undici utenti di Popcorn Time residenti nello stato americano dell'Oregon sono stati denunciati per aver utilizzato il servizio, violando le leggi sul diritto d'autore

di pubblicata il , alle 09:43 nel canale Multimedia
 

Descritto come il "Netflix dei pirati", o l'incubo di Hollywood, Popcorn Time è di fatto l'incubo di Hollywood. Attraverso un'interfaccia semplice ed intuitiva, il servizio consente di accedere ad un invidiabile catalogo illegale di film in lingua originale. Popcorn Time ha reso semplice, come mai prima d'ora, il download e la visione in streaming dei contenuti protetti da diritti d'autore, e gli autori stessi stanno cercando di ribellarsi.

Popcorn Time

Ma, legati da cavilli burocratici e potenziali accordi milionari, non possono farlo sul piano tecnico, perché Popcorn Time rappresenta lo stato dell'arte. La piattaforma si basa sul peer-to-peer, con gli stessi utenti che condividono la propria banda in un database interminabile di contenuti. Quindi gli autori si ribellano con l'unica arma a loro disposizione, quella della giustizia. Gli ultimi ad averlo fatto sono stati i produttori di The Cobbler, in maniera alternativa.

Dal momento che il servizio è difficilmente attaccabile, perché di suo non contiene materiale illecito (è solo un intermediario fra l'utente e le reti BitTorrent), la società ha deciso di individuare e colpire l'utente finale. Ha così denunciato 11 utenti di Popcorn Time per aver copiato e distribuito il film con Adam Sandler senza autorizzazione. Nella denuncia non sono stati esposti i nomi dei colpevoli, ma solo indirizzi IP, provider internet e gli orari a cui hanno avuto accesso ai contenuti pirata.

I produttori di The Cobbler cercano di attaccare il servizio sfruttando la sua (foltissima) base d'utenza, ben più vulnerabile. Nella denuncia scrivono infatti che le finalità di Popcorn Time non sono legittime al punto che lo stesso servizio "esiste solo ed esclusivamente per uno scopo: rubare contenuti protetti da copyright". La richiesta in danni è di 150 mila dollari più spese legali ma, come riporta la fonte, questi casi di solito vengono regolati nelle fasi iniziali del processo con somme decisamente più contenute.

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25 Commenti
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gd350turbo21 Agosto 2015, 09:52 #1
Come fanno di solito...

Sparano a caso nel mucchio !

bobafetthotmail21 Agosto 2015, 10:06 #2
Sisì, aspetto con ansia la contro-causa sulla violazione della privacy, o la archiviazione per prove acquisite illegamente (quindi nulle).

Come azzo hanno ottenuto i dati per fare causa? c'era un regolare mandato o hanno fatto i furbini come sempre?

Sparano a caso nel mucchio !
Sperando di spaventare la massa... che al 99% non se ne accorge neanche...
M@Rk021 Agosto 2015, 10:12 #3
Originariamente inviato da: "
Ha così denunciato 11 utenti di Popcorn Time per aver copiato e distribuito il film con [B][U]Adam Sandler[/U][/B] senza autorizzazione.


Link ad immagine (click per visualizzarla) Link ad immagine (click per visualizzarla) Link ad immagine (click per visualizzarla) che beffa hahahahhaha
paulgazza21 Agosto 2015, 10:22 #4
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Sisì, aspetto con ansia la contro-causa sulla violazione della privacy, o la archiviazione per prove acquisite illegamente (quindi nulle).

Come azzo hanno ottenuto i dati per fare causa? c'era un regolare mandato o hanno fatto i furbini come sempre?


Hanno denunciato gli indirizzi IP, che non sono dati personali
non vuol dire che sono entrati nel tuo computer per digitare ipconfig, ma semplicemente hanno osservato sulla rete gli indirizzi di quelli che erano connessi (cosa che puoi fare anche dai client eMule e torrent, all'epoca c'era un plugin emule che bloccava gli IP della RIAA )

alla fine si puo' dire quello che si vuole, ma hanno giustamente il diritto di proteggere i loro interessi
al massimo prendetevela con tutte le leggi fatte ad hoc per l'industria del cinema (equo compenso, ecc...), ma alla fin della fiera è nel loro diritto proteggere la proprietà di un film che (probailmente, se parlano di Pixels) ha ancora un discreto valore
dej61121 Agosto 2015, 10:25 #5
Secondo me è una mossa per tentare di incassare qualcosa per un film che non ha incassato nulla.
Trovo quantomeno ironico che chiedono circa 150k $ a testa per perdite causate dalla pirateria (sicuramnte con spese legali) visto che il film al botteghino ha incassato finora 24k $ (circa 500 volte meno di quanto sia costato - https://en.wikipedia.org/wiki/The_C...%282014_film%29 )
macellatore21 Agosto 2015, 10:44 #6
Mi sembra giusto tutelarsi dalle violazioni di copyright.

Tecnicamente è vero, è inattaccabile,
mi sembra giusto quindi attaccare l'utente finale.
bobafetthotmail21 Agosto 2015, 11:00 #7
Originariamente inviato da: paulgazza
Hanno denunciato gli indirizzi IP, che non sono dati personali
Era risalire al contratto che mi lasciava dei dubbi.

alla fine si puo' dire quello che si vuole, ma hanno giustamente il diritto di proteggere i loro interessi
Potrebbero farlo in modi più efficaci che prendere IP a caso dal client torrent.

Tipo ad esempio mettersi d'accordo e fare una roba su larga scala?

Il protocollo torrent non maschera gli IP, quindi non è difficile beccare tutti.

Anche se usi un proxy, il sito di proxy lo sa chi sei e dove stai, in caso di beghe legali non ti protegge mica.

ma hanno giustamente il diritto di proteggere i loro interessi
Se lo mettevano su a tipo 2 euro con un servizio mondiale simile a PopCorn Time scommettiamo che proteggevano i propri interessi in modo migliore e magari ci guadagnavano anche?

Non sono un amante della pirateria, è solo che noto che si comportano in modo stupido e autolesionista, non tenendo conto della realtà del 21° secolo

proteggere la proprietà di un film che (probailmente, se parlano di Pixels) ha ancora un discreto valore
Parlano di The Cobbler, film dimmerda con Adam Sandler, che è stato un flop cosmico.

Questo è un tipico caso di cercare di mungere un pò da altre parti e dare colpe alla pirateria per fallimenti propri.
paulgazza21 Agosto 2015, 11:14 #8
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Parlano di The Cobbler, film dimmerda con Adam Sandler, che è stato un flop cosmico.


Ok, avevo perso il riferimento nell'articolo
Bah, se hanno scaricato un film penoso, imparano ad avere gusti migliori
gd350turbo21 Agosto 2015, 11:20 #9
On September 9, 2014, Image Entertainment acquired the US distribution rights to the film for $3.5 million.


The Cobbler was released in a limited release and through video on demand on March 13, 2015, and since its release, it has been reported to be the biggest box-office flop of Adam Sandler's career – only $24,000 at the U.S. box office in its opening weekend.


Capisco che una ditta che investe 3.500.000 dollari e ne prende 24.000 possa essere alquanto inca... ma sperare di recuperarli denunciando 11 poveretti che si sono scaricati questa pena di film, insomma...
yukon21 Agosto 2015, 11:21 #10
il servizio è difficilmente attaccabile, perché di suo non contiene materiale illecito (è solo un intermediario fra l'utente e le reti BitTorrent)



perchè allora oscurare piratebay?

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