USA: il consumo per l'intrattenimento non cala, nonostante la crisi

USA: il consumo per l'intrattenimento non cala, nonostante la crisi

I consumatori USA restano non tagliano i budget di spesa per i cosnumi legati all'intrattenimento

di pubblicata il , alle 17:55 nel canale Multimedia
 

La crisi economica non frena la voglia di divertirsi e rilassarsi, o almeno quella dei consumatori statunitensi. Questa è, in estrema sintesi, la situazione fotografata dalla società di analisi di mercato NPD Group la quale ha pubblicato i risultati di un'indagine secondo la quale i consumatori USA non avrebbero intenzione, per il 2009, di ridimensionare le spese che normalmente vengono destinate al consumo di tipo "entertainment".

Russ Crupnick, responsabile delle analisi di mercato per il settore entrtainment, ha dichiarato: "Anche dovendo fare i conti con un'economia in discesa, l'entertainment rimane una categoria di spesa popolare. Molti consumatori hanno affermato che nel corso dell'anno continueranno a spendere, nel settore dell'intrattenimento, una somma complessiva pari o superiore a quanto speso nel corso dell'anno precedente".

Secondo le rilevazioni condotte da NPD, il 75% circa degli intervistati ha dichiarato che rispetto al 2008 spenderà almeno lo stesso ammontare per l'acquisto di musica digitale . Il 65% non lesinerà sui videogiochi, mentre il 60% spenderà la stessa cifra dell'anno precedente nell'acquisto di CD. Stesso "impegno" anche per le proiezioni cinematografiche, con il 73% degli intervistati che ha dichiarato di non aver stabilito decurtazioni per questo genere di spesa.

NPD riporta alcuni dati aggiuntivi secondo i quali il 51% degli intervistati ha acquistato un film DVD o Blu-Ray nei tre mesi precedenti. L'acquisto di console, da tavolo o portatili, sono al secondo posto al 36% mentre il CD è al terzo posto con il 31%.

Secondo l'analisi la spesa media pro capite per l'intrattenimento è negli USA di circa 160 dollari al mese, la maggior parte della quale destinata al mantenimento di abbonamenti televisivi o per l'accesso a Internet. Nonostante le previsioni secondo le quali consumatori avrebbero pianificato una riduzione delle sottoscrizioni, l'unica flessione significiativa, osserva NPD, è stata quella per quotidiani e riviste.

Sebbene l'industria entertaniment sembra essere uno dei pochi settori nelle condizioni migliori per fronteggiare la recessione, gli analisti richiamano comunque alla cautela: "C'è un diffuso sentimento di ansia in merito alla situazione economica, sentimento che porta il consumatore a ricercare alternative digitali gratuite. Nonostante questo il pubblico ha comunque dimostrato che la fruizione di contenuti soddisfacenti li stimola a ritornare nei negozi o nei cinema" ha dichiarato Crupnick.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Severnaya22 Aprile 2009, 17:59 #1
si ma gli USA nn fanno testo, sono fuori dal mondo : |


qui ti blocchi per un viaggio in macchina solo per il costo della benzina, in USA te la tiran dietro -.-'
Haran Banjo22 Aprile 2009, 18:01 #2
Sì vabbé son notizie confezionate che DEVONO dire...
BrightSoul22 Aprile 2009, 18:03 #3
è più facile che in periodo di crisi si rinunci a grosse spesse, come quelle per i viaggi e per la macchina nuova piuttosto che a CD e videogiochi che ti costano una cinquantina di euro al mese.
Haran Banjo22 Aprile 2009, 18:10 #4
E' come quando qui in Italia, a Pasqua, in estate, a Natale ti dicono ch millemila milioni di italiani prenderanno l'auto e l'aereo e andranno in ferie...
In realtà son tutti a casa con le tapparelle abbassate...
Così tu che sei "l'unico" che non spende, ti senti una merd@ e corri all'agenzia di viaggio a far debiti.

Sono notizie che vogliono predisporre all'acquisto chi non ha soldi.
Wee-Max22 Aprile 2009, 18:11 #5
Originariamente inviato da: BrightSoul
è più facile che in periodo di crisi si rinunci a grosse spesse, come quelle per i viaggi e per la macchina nuova piuttosto che a CD e videogiochi che ti costano una cinquantina di euro al mese.


quoto, infatti la crisi non ha influito minimamente sul settore dei videogiochi, gli analisti hanno detto che invece è in crescita.
Severnaya22 Aprile 2009, 18:31 #6
ci credo invece di andare in vacanza la gente sta a casa a giocare Y__Y
Lino P22 Aprile 2009, 18:37 #7
nessuna novità.
Avessero detto che il settore auto o immobiliare sono in crescita nonostante la crisi, avrebbe si fatto notizia... ma tali dichiarazioni non dicono nulla di nuovo...
YellowT22 Aprile 2009, 19:05 #8
Ma come? non c'era la pirateria che distruggeva i bilanci delle varie società dell'intrattenimento? (film, musica, videogiochi )
Che vadano a quel paese, agli azionisti si dice che i conti crescono sempre. Ai politici invece si fa credere che ci sia il tracollo. E io mi fiderei molto di più del discorso agli azionisti...
pabloski22 Aprile 2009, 19:17 #9
suvvia allora non avete capito

gli americani sono talmente disperati che si rifugiano nei film
Xile22 Aprile 2009, 20:11 #10
Poracci, lasciategli qualcosa!!!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^