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Undici compagnie per Digital Data Exchange

Undici compagnie per Digital Data Exchange

Formata un'organizzazione che si prefigge lo scopo di standardizzare i dati relativi alle vendite dei brani digitali scaricabili legalmente

di pubblicata il , alle 09:27 nel canale Multimedia
 

Undici compagnie, più una dodicesima in arrivo, si sono riunite per formare una nuova organizzazione chiamata DDEX, ovvero Digital Data Exchange. Tra i membri fondatori dell'organizzazione vi sono grossi nomi come EMI Music, Sony BMG, Warner Music Group, Universal Music Group, Apple Computer, Microsoft Corporation e RealNetworks.

L'organizzazione si prefigge, riportiamo integralmente, i seguenti obiettivi:

-To develop and maintain a robust framework of communication standards to support the digital distribution of digital content with the initial focus on music and music-related assets
-To improve the efficiency of information sharing and transaction processing between participants in the music supply chain through use of Standards
-To promote global awareness and compliant implementation of these Standards

In altri termini si tratta di un progetto volto ad unificare e standardizzare le informazioni relative alla vendita online della musica digitale. Il mercato della musica scaricabile legalmente è cresciuto in maniera considerevole negli ultimi anni e sebbene attualmente rappresenti solo il 6% delle vendite globali dell'industria discografica, si tratta di una porzione destinata a crescere ancora nel futuro prossimo. La standardizzazione dei dati di vendita aiuterà ad avere un quadro molto più preciso relativamente alle quote di mercato dei diversi protagonisti in campo.

Cosa cambia, quindi, per l'utente? Di fatto poco o nulla: tra gli obiettivi a lungo termine vi sia l'unificazione dei metadata a corredo dei brani digitali in modo che l'utente abbia la possibilità di organizzare la propria raccolta musicale anche con brani acquistati da negozi diversi. Con Apple come membro costituente dell'organizzazione pare piuttosto difficile invece paventare la possibilità di un tavolo di lavoro che preveda l'apertura o l'unificazione degli standard di gestione dei diritti digitali.

Il primo incontro del DDEX è fissato per il giorno 23 Maggio a Santa Monica. Per maggiori informazioni: Digital Data Exchange.

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5 Commenti
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OverCLord06 Maggio 2006, 13:33 #1
Non vorrei sembrare paranoico ma:

-To develop and maintain a robust framework of communication standards to support the digital distribution of digital content with the initial focus on music and music-related assets
-To improve the efficiency of information sharing and transaction processing between participants in the music supply chain through use of Standards
-To promote global awareness and compliant implementation of these Standards

Tradotto in italiano(mia personale chiave di lettura):

-Per sviluppare e mantenere un framework comune per fare prosperare il DRM a cominciare dalla musica
-Per migliorare lo scambio di informazioni (in stile Lobby delle Assicurazioni) in maniera che la catena di distribuzione identifichi immediatamente chi pirata e chi copia per denunciarlo subito e in maniera coordinata
-Per aumentare nel mondo la consapevolezza delle conseguenze legali di chi prova a forzare questi sistemi di DRM
JohnPetrucci06 Maggio 2006, 14:03 #2
Originariamente inviato da: OverCLord
Non vorrei sembrare paranoico ma:

-To develop and maintain a robust framework of communication standards to support the digital distribution of digital content with the initial focus on music and music-related assets
-To improve the efficiency of information sharing and transaction processing between participants in the music supply chain through use of Standards
-To promote global awareness and compliant implementation of these Standards

Tradotto in italiano(mia personale chiave di lettura):

-Per sviluppare e mantenere un framework comune per fare prosperare il DRM a cominciare dalla musica
-Per migliorare lo scambio di informazioni (in stile Lobby delle Assicurazioni) in maniera che la catena di distribuzione identifichi immediatamente chi pirata e chi copia per denunciarlo subito e in maniera coordinata
-Per aumentare nel mondo la consapevolezza delle conseguenze legali di chi prova a forzare questi sistemi di DRM

Non credo tu sia paranoico, semplicemente al peggio non c'è mai fine.....
Gr8Wings06 Maggio 2006, 20:32 #3

inseguono un'illusione

quella di "controllare" la RETE.
quando avranno fatto1 passo avanti, la rete e le "libertà digitali" ne avranno fatti 3 !

Senza contare che possono tranquillamente tenersela la porcheriola che cercano di vendere con tanto di DRM appiccicato !

NickOne07 Maggio 2006, 00:27 #4
Mi fanno paura tanti interessi in una stanza sola!
mjordan10 Maggio 2006, 01:14 #5
Comunque quel 6% rappresenta in ogni caso cifre da capogiro. Io non riesco ancora a capire come si fa a comprare musica online da Apple che è addirittura arrivata a passare il miliardesimo brano venduto.
Roba da pazzi. Per un brano a basso bitrate e con tanto di DRM. Io non sono contro le protezioni anti copia. Sono contro le protezioni che non mi fanno fare ciò per cui avrei pagato.

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