UE, presto accordi vendita di materiale multimediale on-line

UE, presto accordi vendita di materiale multimediale on-line

Atteso per l'autunno un accordo per stabilire una linea comune riguradante la vendita di materiale multimediale on-line in tutto il continente

di pubblicata il , alle 16:34 nel canale Multimedia
 

L'Unione Europea si propone di approvare un sistema unificato per la concessione dei diritti musicali on-line. Tale concessione dovrebbe rendere disponibile in tutta Europa una strategia di vendita e di gestione di files multimediali acquistabili via Internet senza passare per le legislazioni di ogni singolo stato, spesso diverse quando non in contraddizione fra loro.

Guardando i dati di vendita relativi all'Unione Europea e a quelli degli Stati Uniti appare chiaro come la vendita on-line di files multimediali sia pesantemente limitata nel nostro continente, non di certo per ritardo tecnologico: 27,2 milioni di euro (UE) contro i 207 milioni di euro (USA) nell'anno 2004.

Le previsioni per l'anno 2005 migliorano in proporzione ma rimangono abissali: 106,4 milioni di euro (UE) contro i 500 milioni di euro (USA).

Si discuterà della concessione comune verso l'autunno, verosimilmente in ottobre.

Fonte: Macity

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12 Commenti
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tommy78108 Luglio 2005, 17:48 #1
finalmente iniziano ad uniformare le varie legislazioni,meglio tardi che mai...
Ciminiera08 Luglio 2005, 18:04 #2
Speriamo che le unifichino con buonsenso.
Altrimenti si tireranno definitivamente la zappa sui piedi.
Bisont08 Luglio 2005, 18:06 #3
non sono molto fiducioso....(anche se dopo il voto sui brevetti....) girano talmente tanti soldi e tanti interessi intorno a questo mercato che spesso intervengono personaggi e vengono prese decisioni a sproposito oppure volutamente contro l'utente (ma a favore dell major s'intende...) poi vero la speranza è l'ultima a morire....

Ciao!
DevilsAdvocate08 Luglio 2005, 18:11 #4
Nulla di cui sorprendersi.... basta che facciano un confronto tra lo stipendio
medio USA e quello medio europeo.
Poi confrontano i prezzi di computer/lettori mp3/connessione internet USA
con quelli europei.....
(basta il prezzo dell'hardware, 1000 dollari qua diventano 1200 euro pure con l'attuale cambio)
risultato circa: 15% meno di computer per abitante, 40% di connessioni per abitante.... etc etc
A queste condizioni arriviamo sempre dopo per forza, se voglion cambiare la
situazione abbattano IVA e balzelli vari sui prodotti informatici (chi ha nominato
la SIAE? )
Starise08 Luglio 2005, 18:16 #5
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate
Nulla di cui sorprendersi.... basta che facciano un confronto tra lo stipendio
medio USA e quello medio europeo.
Poi confrontano i prezzi di computer/lettori mp3/connessione internet USA
con quelli europei.....
(basta il prezzo dell'hardware, 1000 dollari qua diventano 1200 euro pure con l'attuale cambio)

quoto!
Nippolandia08 Luglio 2005, 19:37 #6

X DevilsAdvocate

Nulla di cui sorprendersi.... basta che facciano un confronto tra lo stipendio
medio USA e quello medio europeo.


E impossibile fare questo confronto,negli stati uniti la media e quasi uguale in qualunque stato,in europa varia dal minimo di 300€ della Polonia al massimo di quello Inglese che mi sempra sia di circa 1800€.
Di sicuro comunque vada in'Italia sarete svantaggiati con circa 1000€.
MiKeLezZ08 Luglio 2005, 20:32 #7
Potrebbero unificare i costi dei supporti ottici
Ma ho il terribile presagio questo significi un livellamento verso l'alto, e non verso il basso, dandoci ancora di più la zappa sui piedi
erupter09 Luglio 2005, 00:15 #8
Speriamo bene!
Adric09 Luglio 2005, 00:30 #9
Originariamente inviato da: Bisont
non sono molto fiducioso....(anche se dopo il voto sui brevetti....) girano talmente tanti soldi e tanti interessi intorno a questo mercato che spesso intervengono personaggi e vengono prese decisioni a sproposito oppure volutamente contro l'utente (ma a favore dell major s'intende...) poi vero la speranza è l'ultima a morire....

Anche io sono molto scettico, non credo la cosa avrà efficacia se non si arriverà sia ad un'unica aliquota iva che ad unica società europea di gestione dei diritti di autori ed edtori, eliminando la GEMA tedesca, la SACEM francese, la
SGAE spagnola, la SIAE italiana ecc
canislupus09 Luglio 2005, 01:44 #10
La vedo molto dura. In Italia la Siae non credo che rinuncerebbe mai ai suoi diritti. Poi basta pensare a come è stata applicata la legge sull'equo compenso nei vari paesi europei. Stranamente noi italiani siamo stati quelli più mazzolati e non mi meraviglierei se ci facessero pagare un brano musicale lo stesso prezzo di un inglese o di un tedesco che notoriamente hanno stipendi medi più alti di noi.

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