Spotify killer di SSD e HDD: disponibile il fix ufficiale

Spotify killer di SSD e HDD: disponibile il fix ufficiale

Il team di sviluppo ha rilasciato una patch che corregge il problema delle scritture moleste su disco. Per arginare il problema bisogna scaricare la versione 1.0.42

di pubblicata il , alle 11:47 nel canale Multimedia
Spotify
 

Durante la scorsa settimana alcuni utenti di Spotify hanno riportato un grave bug sui client desktop che provocava la scrittura di un'ingente mole di dati sul sistema di archiviazione. Reiterata nel corso del tempo l'operazione avrebbe potuto accorciare significativamente la durata della stessa unità, soprattutto nei casi in cui si utilizza un SSD. Venerdì scorso la compagnia prometteva il rilascio a breve di una patch, e questa patch è adesso disponibile al pubblico.

Spotify patch 1.0.42

"Abbiamo visto alcune lamentele da parte della nostra community per via della quantità di dati scritti dal client desktop di Spotify", dichiarava un portavoce della società la scorsa settimana. "Il problema è stato corretto dai nostri tenici all'interno della versione 1.0.42 in fase di distribuzione per tutti i nostri utenti". Il bug è stato avvistato le prime volte lo scorso mese di giugno, ma è stato nella scorsa settimana che la notizia si è diffusa a macchia d'olio, dopo essere stata riportata dal sito Ars Technica.

Al momento in cui scriviamo la patch è già disponibile e l'installazione del pacchetto può essere forzata manualmente attraverso la schermata Informazioni su Spotify che si trova nel Menu Aiuto: nella finestra è sufficiente cliccare su "È disponibile una nuova versione di Spotify (1.0.42.151). Clicca qui per scaricarla".

La versione precedente del client scriveva "centinaia di GB di dati sull'hard-disk nel giro di un'ora", addirittura anche TB in più di un giorno nei casi più estremi. Secondo i report di alcuni utenti si passa da 5-10 GB in un'ora fino a 700 GB in qualche giorno anche se si lascia l'applicazione in idle. Pare che il problema fosse riconducibile ad un problema nella gestione di alcuni file di database (Mercury.db ad esempio), e gli stessi utenti avevano cercato di trovare una soluzione temporanea.

Attualmente i workaround fatti in casa non sono più necessari visto che Spotify v. 1.0.42, disponibile per tutti gli utenti, dovrebbe risolvere definitivamente la questione.

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5 Commenti
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kaede8914 Novembre 2016, 11:56 #1

Risolto

e' da questa mattina che sto monitorando la cartella.
Pare che il problema sia effettivamente risolto
Bazzu14 Novembre 2016, 14:36 #2
Originariamente inviato da: kaede89
e' da questa mattina che sto monitorando la cartella.
Pare che il problema sia effettivamente risolto


che tool usi per curiosità?
JoJo14 Novembre 2016, 15:45 #3
Originariamente inviato da: Bazzu
che tool usi per curiosità?


Con "monitorare" magari intende dire che ogni tanto controlla la cartella per vedere se e di quanto i files "gonfiano"...
ciccio er meglio14 Novembre 2016, 16:21 #4
quali sarebbero i file da esaminare? Assurdo sto bug comunque..
adaant14 Novembre 2016, 16:33 #5
Da quante versioni era presente questo problema?

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