Spotify, forse in vista restrizioni per il servizio gratuito

Spotify, forse in vista restrizioni per il servizio gratuito

Dietro le pressioni delle etichette, Spotify sembra sul punto di introdurre una serie di restrizioni per gli utenti non paganti, nel tentativo di incrementare il numero di abbonati

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:01 nel canale Multimedia
Spotify
 

Spotify sembra essere sul punto di considerare una misura che avrà la conseguenza di limitare la fruizione dei contenuti e del servizio da parte degli utenti che non sono sottoscrittori di un abbonamento. Si tratterebbe dell'implementazione di un modello di business di tipo "gated access" in cui solamente determinati contenuti saranno disponibili senza restrizioni solo agli utenti paganti, mentre gli utenti non abbonati potrebbero non accedere al contenuto o accedervi in forma limitata in termini di tempo o di numero di riproduzioni.

Vi sono comunque varie possibilità per inserire nel servizio le formule gated access o premium only e che al momento sarebbero ancora in fase di valutazione. Per esempio si parla della possibilità che potrebbe consentire agli utenti non abbonati di accedere solamente ad alcuni brani di un album completo, che sarebbe invece liberamente accessibile agli abbonati.

Si tratta di un tentativo di portare sempre più utenti ad aderire ad un piano a pagamento per il servizio di streaming musicali. Il meccanismo di base è infondere la percezione negli utenti non paganti che stanno effettivamente perdendosi qualcosa, una leva psicologica ben diversa dal semplice "obbligo" di ascoltare le pubblicità. Se Spotify dovesse decidere di procedere concretamente su questa strada, le modifiche al servizio verranno condotte probabilmente nella prima parte del 2016.

E' inevitabile supporre che queste misure siano una conseguenza delle pressioni che Spotify sta ricevendo da tempo dalle varie etichette musicali. Pare, inoltre, che le tre più grandi major (Sony, Warner e Universal) debbano ancora rinnovare gli accordi di licenza con Spotify, che giungeranno a scadenza il prossimo 1 ottobre. Le etichette potrebbero usare questo come leva per spingere Spotify ad effettuare le variazioni al servizio, nonostante il CEO Daniel Ek abbia detto di "odiare" l'idea di dover aggiungere un sistema di restrizioni alla fruizione dei contenuti.

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19 Commenti
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amd-novello11 Agosto 2015, 12:42 #1
mi sembra normale. su pc e ipad a parte l'high quality, non c'è differenza

sul lumia la free fa il play shuffle
FirePrince11 Agosto 2015, 12:44 #2
Era ovvio che non potesse tirare avanti cosi', le major semplicemente non rinnoverebbero gli accordi visto che la concorrenza (Apple Music) garantisce rojalties maggiori e non ha tier gratuiti.
bobafetthotmail11 Agosto 2015, 12:51 #3
E si ritorneranno a piratare.... ma che geni le major discografiche...
-Maxx-11 Agosto 2015, 12:54 #4
Questo è un ottimo modo per perdere utenti, non per guadagnarne
polli07911 Agosto 2015, 13:25 #5
Naturalmente il futuro ci dirà se una cosa del genere è vantaggioso oppure no, personalmente ritengo che questo potrebbe portare molta più gente a tornare sulla pirateria che aumentare il numero di paganti.
FirePrince11 Agosto 2015, 13:52 #6
Spotify free comunque non garantisce introiti rilevanti alle Major o agli artisti, il danno che fa (ovvero non far pagare molti che altrimenti sarebbero disposti a farlo) probabilmente supera i benefici (convincere qualche pirata allo streaming legale).
ronzino11 Agosto 2015, 14:17 #7
evidentemente si saranno resi conto che fra spotify free e premium non ci sono differenze se non il poter salvare la musica offline. la limitazione dello shuffle si aggira troppo facilmente.

il motore di randomizzazione di spotify è però pilotato (propone sempre le stesse canzoni), e chi lo usa molto (anche pagando il premium) se ne accorge in 2 giorni e si rompe le palle e passa alla concorrenza.

se continuano così gli si mette male imho
vaio-man11 Agosto 2015, 14:33 #8
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
E si ritorneranno a piratare.... ma che geni le major discografiche...


Spiegaglielo... vabbè azzi loro...
Gabro_8211 Agosto 2015, 16:41 #9
Caro spotify, e durato quel che è durato, ma ti devo lasciare perchè non ti amo più!
efewfew11 Agosto 2015, 16:42 #10
quelli che usano spotify free cominceranno o ricominceranno ad usare youtube, con buona pace di tutti quelli che pensano che sia sbagliato usare youtube per ascoltare la musica, specialmente col cellulare, che tra l'altro oltre a consumare banda e batteria per un video che non guardi dopo dieci minuti diventa un fornetto

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