Spotify aggressivo sull'hard-disk: rischio di rotture permanenti se utilizzato su PC, Mac e Linux

Spotify aggressivo sull'hard-disk: rischio di rotture permanenti se utilizzato su PC, Mac e Linux

Spotify scriverebbe un quantitativo molto elevato di dati sull'hard-disk in tempistiche limitate, fattore che potrebbe provocare un brusco accorciamento del ciclo di vita della stessa unità

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Multimedia
Spotify
 

Spotify è il servizio di streaming musicale per antonomasia. Arrivato anni prima rispetto ai nomi più blasonati del settore della musica digitale, oggi dispone di modalità d'ascolto gratuite e a pagamento. Sono decine di milioni gli utenti che lo usano, sia su piattaforme desktop che mobile, e che ne sfruttano i servigi. Tuttavia alcuni di questi stanno manifestando gravi problemi su un'attitudine del client su Windows, Mac e Linux che appare particolarmente diffusa. A causare la problematica sembrerebbe si tratti di un bug non ancora corretto dalla società.

Stando a quanto scrive l'attento Ars Technica il bug porta l'applicazione a scrivere "centinaia di gigabyte di dati sull'hard-disk nel giro di un'ora", e in alcune occasioni addirittura "le quantità di dati registrate possono essere misurate in terabyte". Non importa se Spotify sia utilizzato in quel momento o se sia in idle, la problematica può manifestarsi in entrambi i casi ed è chiaro che a lungo andare un trattamento di questo tipo può accorciare significativamente il ciclo di vita dell'unità di archiviazione, sia essa un hard-disk o una più moderna unità a stato solido.

La fonte cita alcuni utenti che hanno manifestato e riportato lo strano fenomeno su vari servizi web, come il forum ufficiale di Spotify, Reddit e il sito Hacker News. In ogni caso, nelle situazioni raccontate, l'applicazione ha scritto indebitamente un quantitativo enorme di dati nell'unità di archiviazione: si passa da 5-10GB in circa un'ora fino ad un massimo di 700GB di dati considerati inutili se si lascia l'applicazione aperta per più di un giorno. Come segnalano gli utenti, oltre al fastidio di avere lo spazio occupato, si tratta di uno stress che alla lunga potrebbe portare a rotture dell'unità.

Il problema sembra relativo ad alcuni file database dell'applicazione, come ad esempio Mercury.db, e pare ci siano metodi utilizzati dagli utenti per affrontare il problema e cercare di risolverlo manualmente. Spotify non ha ancora rilasciato una nota ufficiale su quanto sta avvenendo con il client, tuttavia pare che ci sia una nuova versione dell'applicazione in fase di distribuzione, la v. 1.0.42, che dovrebbe risolvere definitivamente il bug. Nel frattempo vi consigliamo di non utilizzare l'applicazione, o addirittura di disinstallarla in attesa della nuova release ufficiale.

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50 Commenti
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s-y11 Novembre 2016, 09:46 #1
ot 'razziale', visto che e' di moda... ma, i pc sono solo windows mo?
demon7711 Novembre 2016, 10:08 #2
boh..

io uso saltuariamente spotify sul pc ma non ho mai riscontrato questa scrittura selvaggia sul disco.
FirePrince11 Novembre 2016, 10:13 #3
Anche se si tratta di personal computer in entrambi i casi da sempre si usa l'espressione "PC" come alternativa a "Mac", la stessa Apple in passato produsse una serie di spot "Mac vs PC", per evidenziare le differenze tra i due.
deggial11 Novembre 2016, 10:19 #4
Originariamente inviato da: FirePrince
Anche se si tratta di personal computer in entrambi i casi da sempre si usa l'espressione "PC" come alternativa a "Mac", la stessa Apple in passato produsse una serie di spot "Mac vs PC", per evidenziare le differenze tra i due.


Giusto per fare i pignoli:
Forse andava bene agli albori quando ancora non si sapeva bene cosa fosse e cosa facesse un "Personal Computer" di diverso da una scheda elettronica..
Ma nei tempi moderni, quello nel titolo è un errore e basta, non ci sono scusanti, soprattutto in una testata di informazione tecnologica.

PS: anche perchè leggendo il titolo all'inizio pensavo che, con una virgola di troppo, la notizia fosse che Spotify rovinava l'hard disk solo di sistemi Mac e Linux, e non quelli Windows (pensando fosse a questo punto un problema di filesystem).
Rubberick11 Novembre 2016, 10:31 #5
Io l'ho tirato giu subito ben prima che si sapesse il fatto degli ad compromessi.
sster11 Novembre 2016, 10:39 #6
Originariamente inviato da: deggial
Giusto per fare i pignoli:
Forse andava bene agli albori quando ancora non si sapeva bene cosa fosse e cosa facesse un "Personal Computer" di diverso da una scheda elettronica..
Ma nei tempi moderni, quello nel titolo è un errore e basta, non ci sono scusanti, soprattutto in una testata di informazione tecnologica.

PS: anche perchè leggendo il titolo all'inizio pensavo che, con una virgola di troppo, la notizia fosse che Spotify rovinava l'hard disk solo di sistemi Mac e Linux, e non quelli Windows (pensando fosse a questo punto un problema di filesystem).


Mi sembra di ricordare che una volta gli utenti Apple si offendevano se chiamavi il loro computer PC; pc si usava solo per i computer PC-IBM (che molto probabilmente era un marchio registrato) e compatibili. Oggi in effetti la distinzione sembra essere andata in disuso, ma il redattore dell titolo forse si ricorda come me quei tempi.
kalgan11 Novembre 2016, 10:47 #7
confermo tutto. io uso linux, e avevo il programma spotify che scriveva mb su mb nella sua cartella. usandolo pochissimo ero arrivato ad oltre un giga in due settimane (ma usandolo davvero poco). cosa assurda, dalle impostazioni avanzate che permettevano di spostare la cartella della cache, anche cambiando il path della directory (il mio os è su ssd e la cosa delle scritture mi dava fastidio, ergo spostavo la cartella su un altro hdd del mio pc), la modifica, seppure convalidata dalla gui di spotify non veniva praticamente effettuata. quindi mb su mb di scrittura. alla fine risolsi spostando la cache in ram (non si perdevano le informazioni, ad ogni avvio dell'applicazione i preferiti venivano ricaricati). ma poi ho mandato tutto a quel paese e disinstallato il programma, usando il web player. ora non uso nemmeno più spotify.
deggial11 Novembre 2016, 10:49 #8
Originariamente inviato da: sster
Mi sembra di ricordare che una volta gli utenti Apple si offendevano se chiamavi il loro computer PC; pc si usava solo per i computer PC-IBM (che molto probabilmente era un marchio registrato) e compatibili. Oggi in effetti la distinzione sembra essere andata in disuso, ma il redattore dell titolo forse si ricorda come me quei tempi.


Non che wikipedia sia la bibbia, ma:

https://it.wikipedia.org/wiki/PC_IBM
Leggi in modo particolare il paragrafo [I]Il termine "personal computer"[/I]

Associare le parole PC alla parola Windows è come associare fuoristrada a Jeep. Lo fanno in molti ma è sbagliato; o qualche anno fa Ipod a lettore MP3 (ancora peggio, visto che l'ipod non leggeva il formato mp3 )
avvelenato11 Novembre 2016, 10:58 #9
Originariamente inviato da: deggial
Giusto per fare i pignoli:
Forse andava bene agli albori quando ancora non si sapeva bene cosa fosse e cosa facesse un "Personal Computer" di diverso da una scheda elettronica..
Ma nei tempi moderni, quello nel titolo è un errore e basta, non ci sono scusanti, soprattutto in una testata di informazione tecnologica.

PS: anche perchè leggendo il titolo all'inizio pensavo che, con una virgola di troppo, la notizia fosse che Spotify rovinava l'hard disk solo di sistemi Mac e Linux, e non quelli Windows (pensando fosse a questo punto un problema di filesystem).


Giusto per fare i pinoli: la significazione è un processo legato alla convenzione tra il mittente del segno e il suo destinatario.

Se tutte le auto ti vengono incontro in autostrada, non vai a dire "perché guidano tutti contromano?????"

chichino8411 Novembre 2016, 11:03 #10
Casualmente avevo già adottato di mio il workaround che viene suggerito sulla community spotify, ovvero creare un collegamento/giunzione alla cartella su un secondo hard disk.
Esiste un programmino che si chiama Link Shell Extension che è comodissimo per questo ed altri tipi di operazioni simili

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