Sonos accusa Google di violazione di brevetto

Sonos accusa Google di violazione di brevetto

Una vicenda che nasce fin dal 2016 e si trascina ai giorni nostri. Anche Amazon avrebbe violato i brevetti di Sonos, ma quest'ultima può permettersi di trascinare in tribunale solo un colosso alla volta

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Multimedia
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Sonos ha accusato Google di aver copiato la tecnologia che essa usa all'interno dei propri dispositivi smart speaker portandola sottoprezzo sul mercato. La notizia giunge dal New York Times, il quale osserva che Sonos ha depositato due azioni legali distinte che si riferiscono nel complesso a cinque brevetti relativi ai propri speaker wireless. Sonos chiede inoltre la sospensione delle vendite per i portatili, telefoni e speaker di Google nel mercato USA tramite un'azione distinta con l'International Trade Commission.

Le accuse di Sonos sono abbastanza pesanti: senza mezzi termini sostiene che Google abbia rubato la sua tecnologia multiroom speaker dopo che le due realtà hanno collaborato nel corso del 2013 tramite una partnership che ha permesso a Sonos di supportare Google Play Music con i propri speaker. Google però avrebbe usato la tecnologia di Sonos nei vecchi dispositivi Chromecast Audio, e successivamente nei dispositivi Google Home e Pixel. I prodotti, dice Sonos, sono stati venduti a prezzi sensibilmente più bassi rispetto ai dispositivi della concorrenza, così che Google li potesse diffondere tra il pubblico come una nuova fonte di informazioni e dati degli utenti.

Google sarebbe stata avvertita da Sonos di essere in violazione di brevetto a partire dal 2016, pochi mesi dopo che il colosso di Mountain View ha lanciato gli smart speaker Home. L'avvertimento è stato comunicato ancora nel 2018 dopo il rilascio di Google Home Max e Google Home Mini e a febbraio 2019 Sonos ha accusato Google della violazione di 100 brevetti.

"Google ha copiato consapevolmente e spudoratamente la nostra tecnologia brevettata. Nonostante i nostri ripetuti ed estesi sforzi nel corso degli ultimi anni, Google non ha mostrato alcuna volontà di lavorare con noi ad una soluzione di mutuo beneficio. Non abbiamo avuto altra scelta se non quella di un contenzioso" ha dichiarato al New York Times il CEO di Sonos, Patrick Spence.

"Nel corso degli anni abbiamo avuto numerosi confronti con Sonos circa i diritti di proprietà intellettuale di entrambe le società, e siamo rammaricati che Sonos abbia avviato queste azioni legali invece di continuare a negoziare in buona fede. Rigettiamo le accuse e ci difenderemo con vigore" sono invece state le parole di un portavoce di Google.

Anche Amazon sarebbe rea di aver violato brevetti Sonos, ma quest'ultima afferma di avere le risorse per affrontare solamente un "tech titan" alla volta.

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