New York Times, presto i contenuti saranno a pagamento

New York Times, presto i contenuti saranno a pagamento

Con una mossa quasi a sorpresa il New York TImes potrebbe introdurre la fruizione dei contenuti a pagamento: strategia precisa o semplice tentativo?

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 13:33 nel canale Multimedia
 

Il noto quotidiano americano è pronto a passare ad un sistema di fruizione dei propri contenuti a pagamento, seguendo il modello già percorso tempo addietro da Wall Street Journal. Il noto giornale avrebbe infatti previsto, secondo quanto riportato da una notizia del New York magazine, di introdurre nel corso di questa settimana un programma di pagamento per la consultazione di contenuti. Il metodo, già provato da diverse testate tra cui il New York Times stesso, ha portato fino ad ora a risultati poco incoraggianti: si contano sulle dita di una mano le pubblicazioni che sono riuscite a far quadrare il cerchio sfruttando suddetto metodo di remunerazione.

La notizia al momento non è stata confermata ufficialmente e un portavoce della società si limita a dichiarare: "Annunceremo una decisione quando penseremo di aver creato e sviluppato il miglior approccio business possibile" ha affermato Diane McNulty. "Fino ad allora non rilasceremo nessun dettaglio". Non sono poche le persone che vedono il legame tra la decisione del noto quotidiano e l'imminente arrivo sul mercato del tablet di Apple: si apre così la pista accordo tra le due società.

Nonostante i lettori che utilizzino internet e i portali di quotidiani quale fonte di informazione principale siano in continuo ed esponenziale aumento, il modello di business impostato sul pagamento ha ottenuto fino ad oggi poco successo. Google e in generale i siti di aggregazione delle notizie sono stati più volte indicati quali i colpevoli di tale insuccesso e sono state diverse le società che hanno minacciato il big G di togliere le proprie testate dalle liste delle fonti da cui Google attinge notizie.

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11 Commenti
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lorynz18 Gennaio 2010, 13:51 #1
e infatti anche io lo vedo a pagamento dal 28 gennaio.... (o il giorno dopo che uscirà "islate" )
fdA40-9918 Gennaio 2010, 13:55 #2
Non sono un esperto ma, con tutta la pubblicità che hanno sul sito del New York Times non riescono a coprire i costi ed a guadagnarci? E poi non hanno anche un ritorno di pubblicità dal fatto che se vado su Google News e scopro che quella testata si occupa di quell'articolo l'utente acceda al loro sito cliccando sulla notizia?
paolotennisweb18 Gennaio 2010, 14:01 #3
Originariamente inviato da: lorynz
e infatti anche io lo vedo a pagamento dal 28 gennaio.... (o il giorno dopo che uscirà "islate" )


eccellente osservazione, mi sa che uscirà veramente il 27 la bestiolina
Argasio18 Gennaio 2010, 14:52 #4
Mi sa tanto che perderanno un bel po' di visite nel sito ASD
bongo7418 Gennaio 2010, 17:27 #5
allora possono smontare diversi server, bene bene ci sara' +ram ee hd in giro per ebay
jepessen18 Gennaio 2010, 20:48 #6
Originariamente inviato da: Argasio
Mi sa tanto che perderanno un bel po' di visite nel sito ASD


Può anche essere che con poche visite paganti guadagnino di più che con molte visite 'a scrocco'. Dipende tutto dai numeri...

Anch'io sono scettico a riguardo, ma per quanto possa starmi antipatico un determinato modo di fare le cose, non credo che stiano andando alla sprovvista (anche perchè ci stanno perdendo parecchio tempo, ormai).

Vedrò come finirà, con occhio scettico, ma anche molto curioso.
OutOfBounds18 Gennaio 2010, 21:51 #7
Mi domando cosa succede poi se qualche blog cita i loro articoli...
BrightSoul19 Gennaio 2010, 13:05 #8
La soluzione ideale secondo me sarebbe quella di lasciare pubblici i contenuti "base" e rendere a pagamento gli "approfondimenti".
Vedete per esempio le due versioni di IMDB, mi sembra un ottimo compromesso per non perdere di colpo molti utenti abituati a consultare gratuitamente.
https://secure.imdb.com/signup/v4/compare
hackaro7519 Gennaio 2010, 13:48 #9

beh

una cosa è certa ... visti gli alti costi di infrastruttura per mantenere un sito del genere è abbastanza ovvio che non ce la possano fare con la sola pubblicità, anche perché quest'ultima su web è moooooolto meno remunerativa rispetto ai canali tradizionali (pagine su carta stampata, o spot in tv).

In ogni caso non capisco cosa ci sia di male nel pagare per poter esser informati? Oggi paghiamo un 1€ un quotidiano? Bene pagheremo domani lo stessa notizia in un format differente.
bongo7419 Gennaio 2010, 15:45 #10
Originariamente inviato da: hackaro75
In ogni caso non capisco cosa ci sia di male nel pagare per poter esser informati? Oggi paghiamo un 1€ un quotidiano? Bene pagheremo domani lo stessa notizia in un format differente.


te la pagherai poi te!
gia' paghiamo il canone Rai, mo' mi devo pagare nyt?
alla larga!che falliscano ora adesso!

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