Netflix, 83 milioni di abbonati ma risultati deludenti: crollano le azioni

Netflix, 83 milioni di abbonati ma risultati deludenti: crollano le azioni

Nonostante un fatturato in crescita di oltre il 30%, i numeri dell'ultimo trimestre di Netflix sono risultati indigesti per gli investitori della società. Il titolo azionario è crollato infatti del 15%

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Multimedia
Netflix
 

Sin da sempre Netflix si è contrapposto ai canoni della televisione tradizionale con un'offerta a pagamento dal costo contenuto e dalla presenza di opere sempre aggiornate anche sul piano tecnologico. L'obiettivo di Netflix, il sogno più che altro, è quello di ridimensionare lo strapotere del media televisivo così come lo conosciamo oggi, rivoluzionandolo totalmente nel concetto. Al centro di questa rivoluzione internet, necessario per inviare in streaming i contenuti presenti sul servizio.

La società ha rilasciato ieri i risultati dell'ultimo trimestre, mancando in maniera piuttosto clamorosa ed evidente le aspettative in fatto di abbonati sia in terra natia che a livello internazionale: "Stiamo crescendo, ma non velocemente come ci aspettavamo o come ci sarebbe piaciuto", ha scritto Netflix in una lettera rivolta agli investitori. E questi ultimi non hanno gradito queste parole, rispondendo alla novità con un repentino crollo del valore azionario della società di circa il 15%.

Il servizio conta adesso 83,18 milioni di abbonati in assoluto: dall'ultimo trimestre il numero è aumentato di 160 mila negli USA e di circa 1,5 milioni nel resto del mondo. Si tratta di una cifra molto lontana dai 500 mila e 2 milioni che la società prevedeva tre mesi fa al rilascio dei precedenti risultati trimestrali. La crescita deludente, secondo gli esperti della società, è dovuta probabilmente alla risposta da parte del pubblico di vecchia data all'aumento del costo dell'abbonamento.

Anche le aspettative per il trimestre successivo non sono proprio rosee, e inferiori rispetto alle stime presentate da Wall Street. Di seguito elenchiamo i numeri dell'ultimo trimestre da parte di Netflix:

  • EPS (GAAP), utili per azione nel Q2: 0,09 dollari contro le previsioni di 0,02 dollari
  • Fatturato nel Q2: 2,1 miliardi, in crescita del 31% su base annua, in linea con le previsioni di Wall Street (2,11 miliardi di dollari)
  • Crescita degli abbonati nel Q2: 160 mila negli Stati Uniti contro una previsione di 500 mila; 1,52 milioni nel resto del mondo contro una previsione di 2 milioni (2,15 milioni da parte di Wall Street)
  • Stima sulla crescita degli abbonati nel Q3: 300 mila negli Stati Uniti contro una previsione di Wall Street di 695 mila, 2 milioni nel resto del mondo contro una previsione di Wall Street di 2,54 milioni

Netflix vanta finanze solide ma delude sul fronte degli abbonati, con la crescita degli scorsi trimestri che sembra ormai impossibile da ripetere. La società accusa in larga parte un trend che si è verificato con i vecchi abbonati che, a fronte delle nuove modifiche sui prezzi, si sono cancellati dal servizio ad un tasso superiore a quello previsto: "I nuovi abbonati sono in linea con le aspettative, ma il tasso di abbandono è cresciuto in maniera inaspettata", ha scritto la società.

Non fanno paura i concorrenti, secondo la società Amazon e Hulu non hanno avuto alcun impatto sui risultati ottenuti, né si ritiene che il mercato americano sia ormai saturo. Le preoccupazioni degli investitori sono rivolte però anche ai mercati internazionali, soprattutto quelli in cui Netflix viene ancora offerto in inglese e non con contenuti localizzati nelle lingue locali. Preoccupano anche le difficoltà incontrate dalla società nell'atteso ingresso nel mercato cinese.

"Sfortunatamente il contesto normativo in Cina quest'anno è diventato più impegnativo per il nostro servizio", ha scritto sull'argomento la società. "Il servizio di streaming di Disney, lanciato in collaborazione con Alibaba, è stato chiuso, così come l'offerta di film di Apple. Continueremo ad esplorare eventuali opzioni a nostra disposizione e, nel frattempo, abbiamo un sacco di lavoro da fare nei mercati in cui ci siamo spostati recentemente".

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45 Commenti
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ziobepi19 Luglio 2016, 13:44 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Nonostante un fatturato in crescita di oltre il 30%, i numeri dell'ultimo trimestre di Netflix sono risultati indigesti per gli investitori della società. Il titolo azionario è crollato infatti del 15%


Ve l'avevo detto, no?
E' difficile vendere contenuti se non si hanno contenuti.
Anche se la tua tecnologia è il non plus ultra
elfodigomma19 Luglio 2016, 14:48 #2
poco importa se fosse solo con audio originale, ma se facessero vedere lo stesso catalogo a disposizione in America, lo avremmo tutti Netflix.
HSH19 Luglio 2016, 14:52 #3
ma scusa, se cresci di 100 in un anno, mi sembra logico che non puoi continuare a crescere SEMPRE allo stesso ritmo, prima o poi i nuovi abbonati saranno sempre meno. Ma hanno davvero aumentato i prezzi poi?
acerbo19 Luglio 2016, 14:56 #4
Originariamente inviato da: ziobepi
Ve l'avevo detto, no?
E' difficile vendere contenuti se non si hanno contenuti.
Anche se la tua tecnologia è il non plus ultra


Purtroppo finché ci sarà questa ridicola regolamentazione dei diritti di diffusione saremo sempre noi utenti a prenderlo in quel posto.
Io netflix lo utlizzo sporadicamente proprio per la carenza di nuovi contenuti, mi abbono un mese ogni 6 mesi praticamente, ma in USA ad esempio dove vigono norme differenti sui copyright e sui diritti di diffusione credo che la situazione per netflix sia ben diversa, in america hanno un catalogo decisamente conveniente.
Questa mossa di bloccare i dns per non permettere l'accesso a netflix.com da diversi paesi lo stanno pagando caro, la gente che prima lo utilizzava con soddisfazione adesso si é rimessa a scaricare i torrent.
L'industria deve capire che per combattere la pirateria devi offrire un servizio completo a prezzi competitivi.
songohan19 Luglio 2016, 14:58 #5
Sono contento. E dovrebbe andare anche peggio. Non solo a loro ma a tutti quei servizi che, in un mondo globalizzato come questo, insistono ancora con la geolocalizzazione. Io, italiano all'estero, per vedermi la seconda serie di Gomorra ho dovuto usare torrent; su Netflix, di cui sono abbonato a 9.99 euro al mese, nessuna traccia. Questa e' una delle ragioni per cui disdiro' l'abbonamento.
acerbo19 Luglio 2016, 15:07 #6
Originariamente inviato da: songohan
Sono contento. E dovrebbe andare anche peggio. Non solo a loro ma a tutti quei servizi che, in un mondo globalizzato come questo, insistono ancora con la geolocalizzazione. Io, italiano all'estero, per vedermi la seconda serie di Gomorra ho dovuto usare torrent; su Netflix, di cui sono abbonato a 9.99 euro al mese, nessuna traccia. Questa e' una delle ragioni per cui disdiro' l'abbonamento.


ma perché non ti informi prima di sparare idiozie? le geolocalizzaione fà parte della legislazione vigente che regola i diritti sulla diffusione che sono gestiti a livello nazionale da ogni Paese, non é certo Netflix che si diverte a dover gestire un catalogo a Paese ed a blindarne l'accesso dall'esterno.
Wikkle19 Luglio 2016, 15:15 #7
Originariamente inviato da: songohan
Sono contento. E dovrebbe andare anche peggio. Non solo a loro ma a tutti quei servizi che, in un mondo globalizzato come questo, insistono ancora con la geolocalizzazione. Io, italiano all'estero, per vedermi la seconda serie di Gomorra ho dovuto usare torrent; su Netflix, di cui sono abbonato a 9.99 euro al mese, nessuna traccia. Questa e' una delle ragioni per cui disdiro' l'abbonamento.


Quante cavolate hai detto... in un unico post! Incredibile!!!!
AlNTzac19 Luglio 2016, 15:36 #8
Originariamente inviato da: Wikkle
Quante cavolate hai detto... in un unico post! Incredibile!!!!


non e' una gara a chi spara meno cavolate e non interessa chi abbia ragione, il risultato comunque e' questo, se tu Operatore non riesci causa legislazioni obsolete e piene di vincoli assurdi ad offrire un servizio globale interessante e competitivo sei destinato a non sfondare sul mercato e se la tua risposta alle difficolta e' quella di aumentare i prezzi invece di cercare un accordo con i vari detentori di diritti per poter finalmente riuscire ad offrire lo stesso catalogo a qualunque cliente ovunque esso sia le tue prospettive di convincere gli investitori sono molto ma molto scarse, consiglierei ai clienti Netflix insoddisfatti oltre a esprimere lamentele sui forum (che sono comunque utili ad informare altri potenziali clienti ma rimangono fini a se stesse e inconcludenti nel risolvere i problemi) a contattare invece l'Operatore e dirgli espressamente che vista la situazione disdetteranno l'abbonamento, forse questa pressione lo spingera con ancora piu' forza a cercare di modificare la situazione, ora come ora purtroppo le alternative tipo torrent & streaming/download pirati continuano ad avere successo
acir19 Luglio 2016, 15:52 #9
Originariamente inviato da: ziobepi
Ve l'avevo detto, no?

Quando?
Piedone111319 Luglio 2016, 16:18 #10
Originariamente inviato da: AlNTzac
se tu Operatore non riesci causa legislazioni obsolete e piene di vincoli assurdi ad offrire un servizio globale interessante
cut


Se, per esempio, Fininvest acquista i diritti per la trasmissione e distribuzione esclusiva in Italia, mi spieghi che c'entra la legislatura?
Forse ti riferisci al garantire un diritto acquisito pagando da una entità commerciale?
Vi prego, spiegatemi cosa c'entra la legislazione.

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