Musica digitale, il futuro sono i servizi forfettari?

Musica digitale, il futuro sono i servizi forfettari?

Il futuro della musica digitale potrebbe essere rappresentato da modelli di business che consentono l'accesso illimitato ai cataloghi a fronte di una sola spesa iniziale

di pubblicata il , alle 16:23 nel canale Multimedia
 

Il mondo della musica digitale potrebbe andare incontro ad una nuova rivoluzione, ispirata alla formula americana dei buffet "all you can eat" ristoranti dove, per l'appunto, è possibile mangiare tutto ciò che si riesce a fronte di un prezzo fisso, generalmente molto accessibile, uguale per tutti.

La prima importante realtà a preannunciare una nuova proposta commerciale basata su questo principo è stata Nokia nel corso del mese di Dicembre con l'iniziativa Comes With Music, la quale prevede la possibilità di mettere a disposizione dell'utente un vasto catalogo di opere musicali che possono essere scaricati senza alcun tipo di limite previo, ovviamente, il pagamento di un dazio associato all'acquisto di un terminale mobile della casa finlandese.

Per ora il progetto è ancora su carta: Nokia dovrebbe avviare il nuovo sistema di acquisto della musica nel corso della seconda metà dell'anno. I dettagli sono comunque ancora poco chiari, anche se dando credito alle informazioni disponibili il dazio aggiuntivo da pagare per ogni dispositivo (ovviamente solo per chi intende usufruire del servizio) è di circa 80 dollari, che il colosso finlandese girerà direttamente alle major discografiche che metteranno a disposizione il proprio catalogo. Questa tassa darebbe modo, come detto, di accedere in modo illimitato ai cataloghi, seppur per un periodo di un anno. La musica scaricata resterebbe comunque pienamente utilizzabile anche dopo tale periodo.

Attualmente al progetto di Nokia ha aderito Universal, una tra le più importanti etichette della musica, e proprio in questi giorni è stata diffusa la notizia relativa all'avvio delle trattative tra la casa finlandese ed EMI.

Nel corso degli ultimi giorni, inoltre, è nuovamente circolata una voce relativa alla possibilità che anche Apple, che nel bene o nel male va considerata come fautrice della prima importante rivoluzione nel mondo della musica digitale, adotti un servizio sulla falsariga di quanto pensato da Nokia. L'azienda di Cupertino potrebbe così mettere in vendita lettori iPod ad un prezzo maggiorato che garantirebbero agli interessati la possibilità di scaricare qualsivoglia brano musicale dell'offerta di iTunes Store.

Non è chiaro se attualmente la Mela stia intrattenendo colloqui con le varie etichette per esplorare quali siano le effettive possibilità di business di uno scenario del genere, tuttavia secondo i meglio informati pare piuttosto difficile che Apple possa acconsentire a commercializzare i propri lettori ad un prezzo considerevolmente più alto. In tal senso sembra più verosimile la possibilità dell'istituzione di una sorta di servizio ad abbonamento, con un costo ipotizzato compreso tra i cinque ed i dieci dollari mensili, che permetterebbe tutto quanto già illustrato poco sopra. Anche in questo caso la musica acquistata resterebbe nelle mani dell'acquirente anche in seguito ad un'eventuale disdetta dell'abbonamento, dal momento che Steve Jobs, CEO di Apple, ha più volte criticato tutti quei modelli di business che prevedono il noleggio della musica, sottolineando come, secondo lui, i clienti vogliono comperare qualcosa che non abbia una "data di scadenza".

In realtà, almeno al momento, il colosso di Cupertino non avrebbe alcuna urgenza di trovare modelli di business alternativi per la propria offerta di musica digitale, in quanto iTunes Store continua a portare liquidi nelle tasche di Apple. Sicuramente l'avvio del servizio Comes With Music di Nokia rimescolerà le carte e Apple non potrà farsi trovare impreparata: ci auguriamo che la competizione possa portare vantaggi per il consumatore.

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43 Commenti
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ragugo21 Marzo 2008, 16:33 #1
Non credo proprio che Jobs dispezzi il modello a "data di scadenza" come il buon Andrea ha sottolineato nell'articolo.
E' evidente che deve averci ripensato negli ultimi 4 mesi per il noleggio dei film su iTunes, non penso quindi che Steve abbia una qualche resistenza psicologica ad adottare un modello di business simile anche per la musica (con ovvie piccole differenze).
webgandalf21 Marzo 2008, 16:34 #2
In tal senso sembra più verosimile la possibilità dell'istituzione di una sorta di servizio ad abbonamento, con un costo ipotizzato compreso tra i cinque ed i dieci dollari mensili, che permetterebbe tutto quanto già illustrato poco sopra.


Vuoi vedere che è la volta buona che si combatte in modo efficace la pirateria ?
sesshoumaru21 Marzo 2008, 16:36 #3
Mah!

Io continuo a preferire l'acquisto del singolo brano che mi interessa, non farei mai un abbonamento.
Quanto a sconfiggere la pirateria: 99 cent per un brano mi sembra già un prezzo onesto.
ragugo21 Marzo 2008, 16:47 #4
@ sesshoumaru

Infatti la strategia migliore è poter dare agli utenti una gamma di scelta sulla forma d'acquisto.

Tu magari non "mangi" 100 brani al mese, ma acquisti poco e solo quello che ti piace e vari limitatamente.
Ci sono altri utenti invece che ascoltano tanto e a cui piace variare, il prezzo di 99cent non risulterebbe più vantaggioso in questa ottica.
psimem21 Marzo 2008, 16:50 #5
1 x 12 canzoni (mediamente contenute in 1 cd) = 12 solo per il file e per di piu' blindato
no per me non ci siamo assolutamente (ed assolutamente imho)
diddum21 Marzo 2008, 16:53 #6
Beh' 10 dollari al mese per scaricare 10 CD completi al mese mi sembra ancora
piu' onesto o conveniente, se ti puoi tenere in eterno la musica scaricata.
Ma a me andrebbe bene anche una cosa piu' vincolante, ma ad un prezzo inferiore,
basta che sia disponibile anche un po' di musica classica/jazz/blues e non solo
britney spears.
Certo se facessero una cosa simile la pirateria audio non avrebbe piu' nessuna
scusante ragionevole (quelle irragionevoli non finiranno mai...)
g.
sesshoumaru21 Marzo 2008, 16:53 #7
Originariamente inviato da: psimem
1 x 12 canzoni (mediamente contenute in 1 cd) = 12 solo per il file e per di piu' blindato
no per me non ci siamo assolutamente (ed assolutamente imho)


Gli album costano 9.99, a prescindere dal numero di brani contenuti.
Per quanto riguarda la blindatura ti quoto, ma i brani drm free delle case che ne hanno autorizzato la vendita sono già presenti sullo store, il problema è che la maggior parte ancora si rifiuta di dare l'autorizzazione.
E dire che è una blindatura davvero scema, è sufficente scrivere un cd audio e poi reimportarlo per togliere il lucchetto.
sesshoumaru21 Marzo 2008, 16:54 #8
Originariamente inviato da: diddum
Beh' 10 dollari al mese per scaricare 10 CD completi al mese mi sembra ancora
piu' onesto o conveniente, se ti puoi tenere in eterno la musica scaricata.


Ma ovviamente non sarà così, i brani potrai ascoltarli solo finchè il tuo abbonamento sarà valido.
Luca-BH21 Marzo 2008, 16:58 #9
Originariamente inviato da: ragugo
E' evidente che deve averci ripensato negli ultimi 4 mesi per il noleggio dei film su iTunes, non penso quindi che Steve abbia una qualche resistenza psicologica ad adottare un modello di business simile anche per la musica (con ovvie piccole differenze).


Film e musica non possono essere trattati allo stesso modo, perche' la loro fruizione e' completamente diversa.
Per fuire in modo soddisfacente della musica, buona parte degli acquirenti necessitano di un lettorino portatile. La musica te la porti appresso, la ascolti ogni volta che vuoi. Solitamente si compra un album per sentirlo piu' e piu' volte, e magari per risentirlo poi dopo tanti mesi dall'ultima volta.
Per i film, invece, c'e' bisogno di tempo (durano tanto), spazi ed attrezzature ingombranti. Non te li porti appresso (normalmente). La loro fruizione e' quindi decisamente piu' difficoltosa (rispetto alla musica). La maggior parte della gente e' soddisfatta dalla formula del noleggio del film (e non c'entra iTunes qui, parlo del noleggio dei VHS prima e dei DVD ora) perche' normalmente si accontenta di vedere un nuovo film una volta sola.

CloNeAuS21 Marzo 2008, 16:58 #10
1 a brano è veramente un prezzo onesto? 10-15 brani (un normale cd) sono sempre 10-15 ! Certo, i 10-15 brani sono scelti e non ci sono le solite traccie per riempire i cd...però non è questo il modo di abbattere i costi, secondo me...

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