Microsoft, Adobe, Real, Apple: scarso uso di technologie DRM

Microsoft, Adobe, Real, Apple: scarso uso di technologie DRM

Un'azienda specializzata nella produzione di schemi DRM minaccia di mettere mano a strumenti legali qualora le quattro compagnie in causa non dovessero adeguare i propri prodotti

di pubblicata il , alle 14:02 nel canale Multimedia
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Microsoft, Adobe, Real e Apple sono accomunate da una singolare vicenda: sono tutte e quattro minacciate da un'azienda, la Media Rights Technologies, per "scarso uso" delle tecnologie DRM all'interno dei rispettivi prodotti. I quattro colossi sarebbero quindi colpevoli di infrangere le norme sancite dal Digital Millennium Copyrigh Act.

Le argomentazioni su cui Media Rights Technologies (di seguito MRT), specializzata nello sviluppo di soluzioni DRM, basa le proprie accuse riguardano, ovviamente, i software di riproduzione di contenuti multimediali realizzati dalle compagnie. In modo particolare l'attacco viene portato avanti adducendo il fatto che questi software possono collegarsi a servizi in grado di distribuire contenuti via streaming (tipicamente le internet-radio), contenuti che sovente non sono protetti da DRM.

Ebbene, secondo MRT sarebbe compito dei colossi come Microsoft, Adobe, Apple e Real, realizzare un sistema che applichi ai flussi streaming una protezione DRM, in modo tale che l'utente non abbia la possibilità di "registrare" quanto appena ascoltato per utilizzi successivi.

La follia (perché di questo si tratta) di MRT si spinge oltre: le quattro compagnie non dovrebbero poi utilizzare un generico sistema DRM, ma uno ben preciso, ovvero "X1 SeCure Recording Control". Non è il caso di dire, ovviamente, che questo schema DRM è realizzato proprio dalla stessa MRT.

Secondo MRT il comportamento dei quattro colossi è riscontrabile come un "non effettiva soluzione di protezione" e, per questo motivo, risulterebbe in contrasto con il DMCA. Media Rights Technologies ha inviato lettere formali alle quattro aziende, dichiarando che la loro condotta potrebbe condurre ad ammende da 200 a 2500 dollari per ogni prodotto commercializzato e distribuito, a meno che venga utilizzato il sistema DRM della stessa MRT.

Media Rights Technologies ha anche concesso un ultimatum ai quattro colossi: se nel giro di dieci giorni la situazione non cambierà MRT provvederà a portare avanti una causa formale nelle corti opportune.

"Queste quattro compagnie detengono insieme il 98% dei riproduttori multimediali sul mercato. CNN, NPR, Clear Channel, MySpace, Yahoo e YouTube utilizzano tutti i prodotti di queste compagnie per distribuire opere protette da diritto d'autore. Riteniamo che queste aziende siano responsabili di ciò, il tempo di accusare l'utente qualunque è finito" tuona Hank Risian, CEO di Media Rights Technologies.

Si attendono gli inevitabili sviluppi della vicenda. A MRT, se non altro, sarà riconosciuto di aver trovato un modo di fare andare d'accordo quattro aziende tradizionalmente in competizione reciproca.

Fonte: Arstechnica

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36 Commenti
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axse14 Maggio 2007, 14:06 #1
non so se sia una "follia"
dipedende da cosa avevano accettato le aziende nominate siglando il Digital Millennium Copyrigh Act.

pinolo7914 Maggio 2007, 14:11 #2
ho come l'idea... che questa ditta venga acquistata, da uno dei colossi che vorrebbe citare in giudizio, e che faccia una brutta fine... ma nn sono tanto sicuro che sia un male, per questa volta...
essential__6014 Maggio 2007, 14:13 #3
E chi sono questi? I "figli di Rambus"?
Ma andassero .... la destinazione la lascio a voi.
Ombra7714 Maggio 2007, 14:13 #4
è incredibile che possa per la prima volta essere portato a fare il tifo per microsoft !!
blackshard14 Maggio 2007, 14:16 #5
L'azienda in questa sembra avere l'atteggiamento di un truffatore
pinolo7914 Maggio 2007, 14:17 #6
Originariamente inviato da: essential__60
E chi sono questi? I "figli di Rambus"?
Ma andassero .... la destinazione la lascio a voi.

la destinazione, la conosciamo tutti, nn ti preoccupare

Originariamente inviato da: Ombra77
è incredibile che possa per la prima volta essere portato a fare il tifo per microsoft !!


mi hai letto nel pensiero... , incredibile davvero...
Pier de Notrix14 Maggio 2007, 14:21 #7
Che intrallazzatori questi della MRT...
Ma con che merito vorrebbero imporre la loro soluzione DRM con tra tutte quelle che ci sono?
E poi a chi dovrebbero pagare il risarcimento queste compagnie se i prodotti che vendono sono di loro stessa proprietà???
Paganetor14 Maggio 2007, 14:31 #8
veramente la registrazione per uso privato è consentita... se no milioni di registratori audio/video, analogici e digitali, sarebbero illegali...

comunque è sempre il solito discorso: questi vogliono che le aziende utilizzino i drm per avere poi le royalties... :rolleye:
DevilsAdvocate14 Maggio 2007, 14:37 #9
Originariamente inviato da: axse
non so se sia una "follia"
dipedende da cosa avevano accettato le aziende nominate siglando il Digital Millennium Copyrigh Act.

Concordo. Considero il DMCA stesso una follia, 'sti qua stan solo cercando di
sfruttare una legge demente a loro favore. Un pò come fanno tutte le aziende
prima o poi (di passare agli azzeccagarbugli)...
DevilsAdvocate14 Maggio 2007, 14:38 #10
Originariamente inviato da: Paganetor
veramente la registrazione per uso privato è consentita... se no milioni di registratori audio/video, analogici e digitali, sarebbero illegali...

Credo che il DMCA abbia messo fuorilegge pure quella, non a caso creative è
stata intimata di rimuovere dai suoi players mp3 la funzione per registrare
direttamente dalla radio....

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