La legge antipirateria francese bloccata dal Consiglio Costituzionale

La legge antipirateria francese bloccata dal Consiglio Costituzionale

La legge antipirateria francese incostituzionale dal momento che viola il principio di presunzione di innocenza

di pubblicata il , alle 17:43 nel canale Multimedia
 

Sulla base del principio di presunzione d'innocenza, il Consiglio Costituzionale Francese ha posto il veto sulla legge antipirateria recentemente varata dal Governo Sarkozy. Il Consiglio sottolinea che "Innocente fino a prova contraria" deve restare un principo centrale e fondamentale delle legislature Francesi e non può essere scavalcato semplicemente creando una nuova autorità non-giudiziaria.

La legge Création et Internet, altresì nota come "legge dei tre avvertimenti" disponeva una nuova Authority in Francia che avrebbe dovuto controllare il rispetto dei diritti di copyright sulla rete e combattere, nella visione del governo francese, la pirateria online. Il meccanismo, sintetizzando, sarebbe stato il seguente: i detentori dei diritti (case discografiche, per esempio), una volta trovato un "presunto colpevole" avrebbero potuto inviare un esposto all'HADOPI (l'authority incaricata - Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet) la quale avrebbe contattato il provider cui l'utente si appoggia. L'ISP avrebbe quindi inoltrato l'avvertimento all'utente: dopo il terzo ammonimento sarebbe scattata la sospensione del servizio, e l'utente collocato in una sorta di "blacklist" nazionale per un periodo di tempo arbitrario.

La legge, dopo aver superato l'iter parlamentare non senza una serie di aspre critiche, è dovuta ovviamente passare al vaglio del Consiglio Costituzionale, il quale ha trovato elementi per ritenere incostituzionale la legge, disponendone così la censura. Il problema verte nell'aver disposto la creazione di un'autorità fondamentalmente amministrativa seprarata, tuttavia con funzioni essenzialmente giudiziarie: non semplicemente monitorare e avvisare, ma anche sanzionare. Tuttavia la disposizione di una sanzione, per sua stessa natura, presuppone una colpa: sebbene, in questo preciso contesto, fosse prevista la possibilità di appello, la prova di innocenza sarebbe stata a carico dell'utente, infrangendo pertanto il principio di presunzione di innocenza.

Il Consiglio Costituzionale ha voluto sottolineare l'approccio errato di HADOPI risalendo addirittura alla Rivoluzione: "Secondo la sezione nove della Dichiarazione del 1789, ogni uomo è presunto innocente fino a che non vi sia prova di colpevolezza e pertanto la legislatura non stabilisce una presunzione di colpa in materia criminale. [Tale principio] si applica a qualunque sanzione in natura di punizione, anche se la legislatura ha disposto che la decisione venga presa da un'authority di natura non giudiziaria".

In altri termini: l'eventuale decisione di sospendere il servizio di connessione alla rete può essere presa solamente da un'autorità giudiziaria, ovvero a seguito di un normale procedimento legale in tribunale. Il Consiglio Costituzionale ha inoltre voluto sottolineare un importante concetto in materia di libertà di espressione: "La libertà di espressione e la comunicazione hanno un valore tale che il suo esercizio è un prerequisito per la democrazia e per il rispetto degli altri diritti e delle altre libertà. Ogni decisione volta a limitare tale libertà deve essere assolutamente necessaria, appropriata e proporzionata all'obiettivo seguito".

La disconnessione è pertanto ritenuta una pena sproporzionata - posizione già espressa più volte dai membri del parlamento Europeo, che ha votato per decretare illegali questo genere di sanzioni a meno che non siano supervisionate da un giudice.

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47 Commenti
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___MrBlonde___11 Giugno 2009, 17:45 #1
come godo
fabri8511 Giugno 2009, 17:50 #2
DAJEEE!!!!

in questo caso :

W LA FRANCIA !!!
il Caccia11 Giugno 2009, 17:51 #3
dal punto di vista del principio mi sembra un'ottima cosa, dal punto di vista pratico la proposta di legge non mi sembrava terribilmente restrittiva, si aveva la possibilità di scarregare fino al 3° avvertimento
The_misterious11 Giugno 2009, 18:06 #5
Originariamente inviato da: il Caccia
dal punto di vista del principio mi sembra un'ottima cosa, dal punto di vista pratico la proposta di legge non mi sembrava terribilmente restrittiva, si aveva la possibilità di scarregare fino al 3° avvertimento

si ma non ho capito..uno si poteva difendere? no perchè se no le case discografiche si mettevano a segnalare utenti così a random
maumau13811 Giugno 2009, 18:19 #6
Originariamente inviato da: The_misterious
si ma non ho capito..uno si poteva difendere? no perchè se no le case discografiche si mettevano a segnalare utenti così a random


Certo che ti potevi difendere, però loro avrebbero potuto segnalarti e disconnetterti con una procedura estremamente semplificata (l'autorità sarebbe stata creata dalle stesse major), tu avresti potuto difenderti facendo appello, ma solamente in tribunale (Almeno questo è quello che ho capito, se qualcuno ha info più precise è benvenuto).

[OT]
In Francia almeno non hanno i tempi biblici dei processi italiani, altrimenti uno la rete l'avrebbe riavuta dopo una ventina d'anni.
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VEKTOR11 Giugno 2009, 18:20 #7
E' meglio dire che presupposto per l'applicazione della sanzione è la violazione della regola. Questa regola può essere a sua volta violata per colpa (negligenza, imprudenza o perizia) o volontariamente.
Resta comunque assolutamente condivisibile l'orientamento del Consiglio Costituzionale. I punti d'ombra, come precisato da Andrea Bai, erano troppi. Credo comunque che torneranno all'attacco...
SwatMaster11 Giugno 2009, 18:34 #8
Un momento di vero godimento.
Blackcat7311 Giugno 2009, 18:39 #9
"Secondo la sezione nove della Dichiarazione del 1789, ogni uomo è presunto innocente fino a che non vi sia prova di colpevolezza e pertanto la legislatura non stabilisce una presunzione di colpa in materia criminale. [Tale principio] si applica a qualunque sanzione in natura di punizione, anche se la legislatura ha disposto che la decisione venga presa da un'authority di natura non giudiziaria".

Il punto fondamentale è questo loro si sostituivano al giudice dichiarandoti praticamente colpevole e dopo potevi difenderti cosa totalmente assurda.
Caleb The Game11 Giugno 2009, 18:56 #10
Io davvero non riesco a capire certe persone: come si può essere pro pirateria?

Con che coraggio si può promuovere un partito politico, nella civilissima Svezia, che voglia l'abolizione del diritto d'autore?

La gente si rende conto che senza diritto d'autore tutto quel mondo legato a intrattenimento e co. sparirebbe? Gli artisti e i producer non sono delle ONLUS... D'accordo, spesso si esagera (come la ridicola imposizione di un copyright sui filmati delle ultime olimpiadi) e si abusa di questo, ma la cancellazione del diritto d'autore non sarebbe un clamoroso e irrimediabile errore?

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