L'attacco al proprio network potrebbe costare a Sony 100 milioni di dollari

L'attacco al proprio network potrebbe costare a Sony 100 milioni di dollari

Fra indagini, riadeguamento dei sistemi informatici e misure per prevenire futuri attacchi, Sony potrebbe dover investire fino a 100 milioni di dollari per rimediare all'attacco informatico subito nelle settimane scorse.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Multimedia
Sony
 

Lo studio cinematografico Sony Pictures potrebbe dover sostenere spese per decine di milioni di dollari a seguito dell'attacco informatico che ha compromesso alcune sue operazioni strategiche, esposto dati sensibili e consentito la diffusione di film non ancora usciti al cinema. Si tratta di una stima realizzata da alcuni istituti di analisi di mercato, mentre Sony non ha voluto divulgare cifre ufficiali in proposito.

Sony si era trovata a fronteggiare una situazione di allarme simile nel 2011, quando venne attaccato il PlayStation Network, e già in quel caso aveva sostenuto spese importanti: di 171 milioni di dollari, si stimò.

Una buona parte dei costi dipendono dalle indagini che Sony si trova a sostenere, ma anche per il riadeguamento a nuovi standard di sicurezza per i sistemi informatici e alle misure che dovranno essere prese per evitare che attacchi del genere si ripetano in futuro. La perdita di produttività durante la fase più intensa dell'attacco costituisce un ulteriore fattore di spesa per il gruppo cinematografico.

L'attacco, che gli esperti valutano come il peggiore del suo genere per una società che risiede negli Stati Uniti, colpisce anche la reputazione di Sony. Il colosso del mondo del cinema non dà l'idea di essere in grado di salvaguardare opportunamente i suoi dati sensibili. "Di solito la gente ha una cattiva percezione delle società che subiscono attacchi di questo tipo, ma l'effetto ha comunque una breve durata", ha detto Jim Lewis del Centro di Studi Strategici e Internazionali, secondo quanto riporta la Reuters.

Sony Pictures gode di un'assicurazione che copre i costi legati alla violazione di dati sensibili, ma riceverà dei rimborsi solo parziali rispetto all'investimento che dovrà fare per superare l'attacco.

Tutto ciò però non dovrebbe tradursi in un forte rallentamento per l'intero gruppo Sony Pictures Entertainment, che rimane uno dei principali produttori cinematografici del mondo e che, secondo le stime, presenterà utili per 501 milioni di dollari per quanto riguarda l'anno fiscale che avrà termine a fine del mese di marzo dell'anno prossimo.

Ai costi stimati per rimettere in piedi il servizio di sicurezza, però, bisognerebbe aggiungere gli effetti legati alla fuoriuscita di informazioni sensibili che potrebbero avvantaggiare strategicamente i rivali di Sony Pictures. Sul web, infatti, sono stati diffusi contratti e piani di marketing che potrebbero influenzare le strategie future dei concorrenti.

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