L'Assemblea Nazionale francese approva la legge anti-pirateria

L'Assemblea Nazionale francese approva la legge anti-pirateria

Passa la controversa legge anti-pirateria francese, ritenuta la più restrittiva del mondo

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 12:07 nel canale Multimedia
 

CNet, così come numerose fonti di informazioni on-line, annunciano il via libera francese alla legge fortemente voluta dal presidente Sarkozy per combattere la pirateria informatica. Parliamo di via libera francese in modo generico, scendendo maggiormente nel dettaglio in seguito, poiché occorre fare chiarezza sull'iter dell'approvazione. Hardware Upgrade ha già pubblicato due news in merito allo scottante tema, di cui forniamo i link di seguito.

- La Francia verso una legge per arginare il download illegale di materiale coperto da copyright

- HADOPI, la legge anti-pirateria francese non passa al Senato

 L'approvazione della legge sembra in antitesi con quanto scritto in precedenza, soprattutto con la bocciatura ottenuta in Senato, ma vedremo che tutto rientra in un iter poco consueto ma del tutto regolare. L'approvazione delle leggi francesi passa attraverso il Parlamento della Repubblica, esattamente come per l'Italia, con la differenza che le due camere prendono il nome di Senato (camera alta) e Assemblea Nazionale (camera bassa).  Il testo di una legge deve essere approvato, identico, da entrambe le camere. Qualora non si giungesse all'approvazione del testo, l'ultima parola spetta all'Assemblea Nazionale, cosa che costituzionalmente rende questa camera più potente del Senato.

Raramente si giunge ad una situazione di questo tipo, dove l'Assemblea Nazionale contraddice quanto espresso dal Senato, ma è proprio il caso della controversa legge anti-pirateria. Prenderà dunque vita un comitato chiamato Hadopi, incaricato di vigilare e rintracciare pirati della rete, applicando provvedimenti incrementali, nel numero di tre, di crescente severità. Ad un primo avvertimento tramite mail seguirà, in caso di comportamento recidivo, una lettera personale, corrispondente alla nostra Raccomandata. L'ultimo passo, il più tenuto, prevede di impedire la connessione alla rete per il recidivo, per un periodo di almeno un anno.

E' questo il passo più controverso in quanto in netto contrasto con un emendamento UE, che considera l'accesso ad Internet un vero e proprio diritto, revocabile solo per mezzo di un provvedimento della magistratura. L'opposizione socialista francese ha già annunciato di voler far ricorso alla Corte Costituzionale, facendo leva proprio sull'emendamento UE. Una vicenda quindi che potrebbe non essere finita qui.

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116 Commenti
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TheSlug14 Maggio 2009, 12:12 #1
niente multe... niente "penalita'"... niente gabbio... stanno avanti dopo tutto... nonostante l'inutile tentativo di controllo che non puo' essere che disprezzato!
ciro20714 Maggio 2009, 12:16 #2
Io non sono d'accordo con questa legge... secondo me si creeranno dei provider che non avranno problemi a farli scaricare, pagando però un cifra spaventosa... o forse questo succederebbe in Italia?!
Gnubbolo14 Maggio 2009, 12:17 #3
ma si tanto i ragazzini tra qualche anno si scambiarenno chiavette usb da x terabyte nei cessi della scuola, tutti nascosti e impauriti asd, come quando al liceo noi ci fumavamo un richiamino per sopportare meglio l'ora di filosofia
Gnubbolo14 Maggio 2009, 12:19 #4
ei guarda che io c'ho chick corea, te che mi dai ? spe spe che passa il bidello..
c'ho tutto miles davis in flac, ocio che questo scotta.. ocio è

kliffoth14 Maggio 2009, 12:21 #5
Credo dobbiamo metterci in mente che il download di materiale protetto da copyright è illegale, indipendentemente dal fatto che se ne faccia uso.

Scaricare un cd illegalmente non mi sembra un modo di protestare contro i prezzi assurdi delle major, basterebbe il boicottaggio.

Facciamo un esame di coscienza e amen
HostFat14 Maggio 2009, 12:23 #6
Come qualcuno ha scritto altrove, bisogna che venga sviluppato un bel wormazzo che scarichi un MP3 a caso ogni volta che riesca ad infettare un computer
Ratatosk14 Maggio 2009, 12:28 #7
Beh, contenti loro...

Di certo non c'è da protestare, hanno anche l'accortezza di comunicartelo due volte prima di sbatterti fuori. Se non vuoi rischiare il divide forzato basta non delinquere.

E il prezzo troppo alto dei giochi non è una scusa. Se è troppo alto non li compri. Se una bicicletta costa troppo non sei autorizzato a rubarne una, e questo concetto non riesce a passare.
s12a14 Maggio 2009, 12:31 #8
In che modo avrebbero intenzione di controllare tutti i pacchetti transitanti per la connessione in modo da accertarsi che siano effettivamente di materiale coperto da copyright?
kattolo14 Maggio 2009, 12:34 #9
Il punto di fondo è che Internet viene considerato dall'Unione Europea un diritto dei cittadini, e in uno stato di diritto che si rispetti, nessuna libertà personale può essere limitata a meno di un intervento dell'autorità giudiziaria (un mandato firmato da un magistrato).
Per cui in Francia ci si ritroverebbe nella situazione in cui comitati, enti o quel che sia, potranno investigare sulle trasmissioni degli utenti (si ricorda che anche per le intercettazioni è necessario un mandato firmato da un magistrato) pur non essendo legalmente autorizzati, e potranno procedere ad un giudizio e ad una limitazione dei diritti dei cittadini, senza che questi abbiano affrontato un processo di qualsivoglia tipo.

Sebbene si voglia mettere in evidenza l'aspetto contro la pirateria, il fulcro della faccenda dal punto di vista legale è quello della limitazione arbitraria delle libertà personali
Ratatosk14 Maggio 2009, 12:34 #10
Originariamente inviato da: s12a
In che modo avrebbero intenzione di controllare tutti i pacchetti transitanti per la connessione in modo da accertarsi che siano effettivamente di materiale coperto da copyright?


BOT sulle reti P2P, determinazione IP, telefonata al provider, ottenimento utenza e email associata, via con l'email, via con la raccomandata, via dai coglioni.

Facile :>

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