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Intel TV, tutto pronto tranne gli accordi con le major

Intel TV, tutto pronto tranne gli accordi con le major

Potrebbe subire ritardi la presentazione ufficiale della Intel TV, un servizio sul quale il colosso americano sta investendo grandi cifre per fare il proprio ingresso nei salotti di casa

di pubblicata il , alle 08:27 nel canale Multimedia
Intel
 

Che l'intrattenimento domestico sia al centro dei big dell'informatica non è un mistero. Apple, così come Intel, hanno da tempo preparato la propria strategia per fare il proprio ingresso nei salotti della gente, a riprova che l'ambito di azione di aziende tipicamente informatiche si allarga sempre più con il passare del tempo.

Volendosi chiedere il perché di questo allargamento in un ambito percepito come estraneo, basti pensare a cosa sta diventando la TV e come è cambiato con il tempo il modo di guardare la televisione. Esistono sempre più apparecchi in grado di connettersi al web, così come risultano sempre più diffusi decoder (set top box) e abbonamenti che permettono di offrire alternative a quello che tradizionalmente la TV offre di suo.

Intel

La TV, insomma, è molto di più di quello che era fino a 10 anni fa. Intel, come segnalato sa ZDnet, ha investito oltre 100 milioni di dollari nel progetto, con la finalità di scardinare un modello consolidato e offrire al contempo un nuovo modo di intendere la TV stessa. In competizione con i classici pacchetti decoder + bouquet di canali (molti dei quali pagati e mai visti), Intel avrebbe pensato a un modello ovviamente basato su connettività internet che permetta di abbonarsi ai singoli canali.

Tutto è pronto, tanto che in molti ne attendevano il debutto già al CES 2013 di Las Vegas, ovvero fra qualche giorno. Mancano però gli accordi con le major, lo stesso scoglio su cui si è scontrata Apple. Le case di produzione, probabilmente, prendono tempo per capire a cosa possa portare il fenomeno. Va considerato anche che intorno al mondo dei canali televisivi ruotano cifre da capogiro in termini pubblicitari, nonché sono da valutare le reazioni dei partner storici delle stesse major che sicuramente non vedono di buon occhio l'ingresso di aziende del calibro di Intel e Apple in un campo fino ad oggi tutto loro.

Ci sarà da aspettare ancora del tempo, ma le previsioni più pessimistiche parlano della fine dell'anno, ovviamente solo in USA e UK. Staremo a vedere come evolverà la vicenda, e se a Hollywood qualcuno vedrà la cosa come un rischio o un'opportunità.

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6 Commenti
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bongo7403 Gennaio 2013, 08:35 #1
benissimo! vogliamo una nuova apple TV
altra cacchiata tecnologica, almeno Intel buttera' via i dividendi degli azionisti!
Bivvoz03 Gennaio 2013, 09:04 #2
A volte mi sento vecchio e rimpiango i telefoni che fanno i telefoni, le tv che fanno le tv e i pc che fanno i pc.

Per certi versi in questi anni abbiamo fatto balzi in avanti spaventosi, però il mondo informatico allargato a telefonia e ora pure tv si è frammentato in regni governati dalle multinazionali.
Chi diventa suddito di un regno poi avrà difficoltà a tornare sui suoi passi perchè sarà legato dalle app acquistate.
Ma il vero problema è che il re che vince comanda tutto, hw, software, sviluppatori, linguaggi di programmazione, protocolli di comunicazione.
Paganetor03 Gennaio 2013, 09:50 #3
Tecnicamente oggi è una cosa facilissima da fare: come al solito ci sono troppi interessati, molti dei quali ingordi, che non vogliono mollare un pezzetto di fetta della torta in cambio di un pubblico più vasto...
acerbo03 Gennaio 2013, 10:00 #4
Il problema serio della cosiddetta televisione 2.0 sarà mettere d'accordo le maggiori emittenti di ogni Paese e convincerle ad entrare in una piattaforma delocalizzata e globalizzata. Mi spiego meglio : Se sono all'estero e mi collego al sito della rai per vedere una trasmissione in diretta non posso farlo perchè il sito RAI é geolocalizzato e al di fuori dell'Italia i diritti per vedere le trasmissioni non vengono concessi. Idem se ho un abbonamento pay per view con Mediaset Premium o con Sky. Se mi connetto con tanto di username e password dall'estero e voglio vedermi la partita non posso farlo, il portale blocca la connessione verso l'esterno.

Mi auguro che si possa veramente implementare una nuova TV globale dove se voglio acquistare un evento trasmesso dalla emittente pincopallino che trasmette nel paese X posso farlo liberamente senza queste cavolo di restrizioni.
nuky04 Gennaio 2013, 16:32 #5
temo che a intel manchi l'ecosistema software da abbinare a un progetto simile.
wolololo04 Gennaio 2013, 16:33 #6
Originariamente inviato da: acerbo
Il problema serio della cosiddetta televisione 2.0 sarà mettere d'accordo le maggiori emittenti di ogni Paese e convincerle ad entrare in una piattaforma delocalizzata e globalizzata. Mi spiego meglio : Se sono all'estero e mi collego al sito della rai per vedere una trasmissione in diretta non posso farlo perchè il sito RAI é geolocalizzato e al di fuori dell'Italia i diritti per vedere le trasmissioni non vengono concessi. Idem se ho un abbonamento pay per view con Mediaset Premium o con Sky. Se mi connetto con tanto di username e password dall'estero e voglio vedermi la partita non posso farlo, il portale blocca la connessione verso l'esterno.

Mi auguro che si possa veramente implementare una nuova TV globale dove se voglio acquistare un evento trasmesso dalla emittente pincopallino che trasmette nel paese X posso farlo liberamente senza queste cavolo di restrizioni.


io mi sarei fatto un abbonamento netflix da un pezzo....

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