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Il senato francese vota le modifiche alla "Legge DRM"

Il senato francese vota le modifiche alla Legge DRM

Il senato francese ha confermato le modifiche alla proposta di legge per l'interoperabilità dei sistemi DRM. L'obbligo permane, ma con clausole e scappatoie

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:12 nel canale Multimedia
 

Il Senato Francese, come atteso, ha votato le pesanti modifiche apportate alla proposta di legge per l'interoperabilità dei sistemi DRM; la proposta assume ora contorni ben diversi rispetto alla forma originale.

La nuova versione della proposta continua a confermare la necessità e l'obbligo di aprire i sistemi DRM alla concorrenza, ma solo dopo che la richiesta venga avallata da una "commissione DRM", dove la prima stesura della legge prevedeva che un proprietario di un sistema DRM era obbligato ad aprire il proprio sistema alla concorrenza semplicemente dietro la richiesta di chiunque.

Molto importante è però una nuova clausola secondo la quale la Commissione preposta ha la facolità di negare l'iter se i sistemi DRM e le relative restrizioni risultino essere parte integrante dei termini contrattuali che il proprietario di tali sistemi ha siglato con altre realtà.

La legge deve ora subire un nuovo processo di riscrittura per essere "riconciliata" con la versione originale: questo compito spetterà ad una commissione formata da sette senatori e ad un egual numero di deputati il cui primo incontro è previsto per il 30 Maggio. Successivamente a ciò sarà necessario un nuovo passaggio in aula, questa volta all'Assemblea Nazionale, per la votazione e la eventuale conseguente conferma.

E' ora molto probabile che le compagnie interessate, Apple in primis, portino avanti delle modifiche contrattuali con le etichette discografiche in modo da poter sfruttare a proprio vantaggio la clausola descritta poco sopra.

Fonte: Arstechnica

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14 Commenti
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davidon12 Maggio 2006, 10:20 #1
è facile legiferare in tempi brevi quando la patata bollente riguarda i big e gli amici dei big...
la francia poteva aprire la strada ma a quanto pare non se l'è sentita
ad ogni modo penso che nuove regole in materia possano venire solo dal nord europa, dagli usa dubito ci si possa aspettare nulla, almeno nei prossimi anni

ciaobye
sbaffo12 Maggio 2006, 10:24 #2
mi pare di capire che così la legge non serve a niente.
O sbaglio?
eta_beta12 Maggio 2006, 10:45 #3
le leggi non sono + fatte per i cittadini ma per le società
Redvex12 Maggio 2006, 11:06 #4
Esatto non serve più a niente, se la potevano anche risparmiare a questo punto
emmeallaterza12 Maggio 2006, 11:50 #5

In parte avete ragione ma...

Tento di fare l'avvocato del diavolo: immaginate di essere la Apple.
Avete investito fior di quattrini in un sistema DRM che è ciò che tiene uniti iTunes e iPod (ricordatevi che Apple guadagna quasi esclusivamente da iPod poichè i margini sulle vendite di canzoni on-line sono risicatissimi).
Da un giorno all'altro vi impongono non solo di rinunciare a questo sistema, ma di svelarlo ai vostri concorrenti: tutti i vostri investimenti in fumo, il connubbio iTunes/iPod che si dissolve e con esso buona parte delle entrate derivate da questo "sistema".
Per rendere compatibili i file acquistati con iTunes si rischia di mandare in fumo ingenti investimenti in ricerca & sviluppo fatti da Apple e di stroncare un mercato che è solo agli inizi...
A mio avviso non è questa la strada da seguire: la standarizzazione va perseguita, si, ma non a costo di deregolamentare totalmente il mercato e di vanificare gli investimenti fatti da aziende come Apple che, in fin dei conti, fino ad oggi ha contribuito a creare e a far crescere un mercato nel quale agli inizi quasi nessuno credeva...

Rilanciando: più che sull'interoperabilità tra i vari sistemi, io punterei il dito sul fatto che pur avendo LEGALMENTE acquistato i diritti di riproduzione su un certo brano ho delle limitazioni troppo restrittive: ad es. i limiti al numero di volte che posso masterizzarlo!

Infine (ma questo non è un motivo per abbandonare la questione, certo): credo che ci siano problemi più gravi ed urgenti di questo. Uno su tutti? Nell'epoca della "libera circolazione di merci, servizi e persone", UE, CEE, villaggio globale ecc. ecc. ...se compro un iPod in Francia non ho diritto alla garanzia in Italia. Ma vi sembra giusto?!?
hibone12 Maggio 2006, 12:12 #6
@emmeallaterza
per quanto riguarda apple nessuno può darti torto...
ma la apple sotto molti aspetti è una delle ultime ditte che possono considerarsi serie...

supponi di rendere liberamente e gratuitamente disponibile un certo insieme di beni... o una pratica...
quando tale pratica si diffonde e diventa un'abitudine allora la rendi illegale...
supponi di vietare da un giorno all'altro sigarette alcolici e cellulare
senza campagna informativa preventiva oppure quadruplicane il prezzo senza ragione...

questa ti sembra una pratica corretta!?

le imprese e le aziende si sono accorte che il mercato può essere trasformato in un oligopolio e cercano di accordarsi per spartirsi la torta...
questa non è una pratica corretta o universalmente accettabile...
per fortuna ancora non possono imporre l'acquisto...
ps ti ricordo che i diritti siae li paghi
quando compri il cd originale...
quando compri un qualsiasi cd/dvd vuoto per registrarci sopra il filmino delle tue vacanze...
quando compri il masterizzatore necessario a registrare suddetto dvd/cd
quando compri l'hd su cui lavori per risistemare il tuo filmino...
quando compri il pc con cui farai tutto il lavoro...
e non so in quante altre occasioni...
idem per gli mp3 "legali"
senza contare però che per ogni dispositivo devi comprare l'mp3 compatibile e che si tratta cmq di un file compresso con perdita di dati per cui non puoi remixarlo per farci qualcosa di carino perchè è di fatto un wave danneggiato... la gente a questo nn ci pensa magari...
e pensare che l'artista quella canzone l'ha scritta una volta sola... magari non fa concerti e vende album con neanche 10 canzoni...
considera tutte le sfaccettature
Leron12 Maggio 2006, 12:32 #7
Originariamente inviato da: hibone
ma la apple sotto molti aspetti è una delle ultime ditte che possono considerarsi serie...

affermazione alquanto discutibile che non mi vede assolutamente daccordo
emmeallaterza12 Maggio 2006, 12:42 #8

SIAE

Sulla SIAE: io la considero da tempo una società di latrocinio organizzato!
+Benito+12 Maggio 2006, 14:02 #9
@ Andrea Bai


So che state sperimentando il grassetto, una nota da parte mia: così è decisamente eccessivo, distoglie dal senso di quel che si legge e forse disturba anche un po'. Una nota personale: di solito il grassetto rende più aggressivo il significato di un articolo e punta a colpire l'utente; non penso che sia lo stile di Hardware Upgrade voler fare brainstorming, per cui, fosse per me, io il grassetto non lo userei gli occhi ce li hanno tutti per leggere e il cervello per farsi un'opinione.
Buon lavoro, comunque.
JohnPetrucci12 Maggio 2006, 14:29 #10
Originariamente inviato da: emmeallaterza
Sulla SIAE: io la considero da tempo una società di latrocinio organizzato!

Quoto.

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