Il download di file protetti è sempre illegale

Il download di file protetti è sempre illegale

In seguito alle recenti notizie riprese anche dai maggiori media di informazione, facciamo il punto della questione che sta portando a conclusioni affrettate e facili entusiasmi

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 16:48 nel canale Multimedia
 

Nel weekend i TG nazionali, in parallelo con le maggiori testate italiane, hanno riportato una notizia sicuramente importante, ma svestita del proprio significato originale, nonché facendo passare un segnale assolutamente sbagliato. Cercando fra le news di Google è possibile avere un'idea del numero di articoli scritti sull'argomento, sicuramente interessante ma trattato con troppa superficialità.

"Scaricare file protetti da internet senza scopo di lucro è lecito". Questo il messaggio che traspare dalle notizie scritte d'impulso, che però si scontrano con la cruda realtà dei fatti. Scaricare file protetti da copyright senza averne diritto è al giorno d'oggi illegale, quale che sia la motivazione. Saranno poi l'uso che se ne fa, la distribuzione a terzi o lo scopo di lucro ad aggravare ulteriormente la posizione di chi venisse preso con le mani nel sacco.

E' dunque fuori luogo l'entusiasmo della community che sfrutta software P2P di filesharing, per giunta per più di un motivo. La sentenza della cassazione n. 149 del 9 gennaio 2007 ha sì scagionato un utente che ha scaricato un file protetto da diritto d'autore, ma il download è avvenuto da un'area FTP, oltre al fatto che la sentenza si è basata sulla legislazione in vigore nel lontano 1999.

Nel frattempo sono cambiate molte cose, come per esempio l'entrata in vigore della legge Urbani nel corso dell'anno 2005, che ha di fatto dato un giro di vite molto stretto alla possibilità di farla franca, convertendo in reato penale la condivisione di un file (ovvero, nel caso di Emule, lasciare qualsiasi consa nella carteleltta di default "Incoming", per esempio).

Sicuramente discutibile, la legge Urbani rimane in vigore, motivo per il quale è assolutamente fuori luogo pensare ad una qualsiasi forma di download di materiale protetto da copyright senza andare incontro a possibili querele, a meno di non aver pagato per farlo. Questo focus dunque ha lo scopo di evitare di salutare la sentenza come una "liberatoria", perché di fatto non lo è. Per quanto discutibile, la legge rimane in vigore: attenzione dunque a non cedere a facili entusiasmi.

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131 Commenti
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Ciny222 Gennaio 2007, 16:49 #1

hmmm non vorredi dire

Mi sa che tale cosa l'ha detto pure il Direttore di punto informatico
foggypunk22 Gennaio 2007, 16:53 #2
Se ne parlerà in tv? Verrà dato spazio alle rettifiche quanto spazio è stato dato per diffondere informazioni sbagliate?

Ne dubito...
AndreaG.22 Gennaio 2007, 16:55 #3
Chissà che tipo di conoscenze hanno avuto quei ragassi per essere prosciolti...
permaloso22 Gennaio 2007, 16:57 #4
sono stati prosciolti nella causa PENALE il processo civile và avanti... sai cosa gliene frega a quei due di prendere due mesi con la condizionale... il rischio serio è quello di dover pagare centinaia di migliaia di euri nella causa civile...
yume the ronin22 Gennaio 2007, 16:59 #5
ma.. scusate l' ignoranza, nn so chiedo a chi ne sa più di me nel campo, ma una cosa del genere:

la sentenza si è basata sulla legislazione in vigore nel lontano 1999.

Nel frattempo sono cambiate molte cose, come per esempio l'entrata in vigore della legge Urbani nel corso dell'anno 2005

è possibile?!?

io giudice decido in base a quale legge e di che anno giudicare un imputato?!?

mi sembrerebbe logico attenersi alle ultime norme in vigore... logico... quindi probabilmente è il contrario...

ma se al giudice è data libertà di "scegliere" quale legge applicare, siur, speriamo di nn finire mai nelle mani della legge, per qualsiasi cosa, perchè si rischia cmq e in ogni caso, anche avendo ragione (pur nn essendo questo il caso specifico) di nn uscirne più a seconda del giudice che ci si trova davanti...

*stupito*
aventrax22 Gennaio 2007, 17:02 #6
Si giudica con le leggi in vogore al momento del reato, sveglia.
yume the ronin22 Gennaio 2007, 17:03 #7
infatti a rigor di logica anche io pensarei cosi, ma allora, scusate, non capisco il senso di:

"la sentenza si è basata sulla legislazione in vigore nel lontano 1999."

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quindi il reato essendo stato commesso prima del 2005 è stato imputabile solo per leggi che c' erano "in quegli anni"?

son lento ma ci arrivo pure io alla fine eheh
pierpixel22 Gennaio 2007, 17:07 #8
Non c'è niente da capire, si applica la legge in vigore al momento dei fatti, ma se oggi paradossalmente la legge fosse più morbida, si applicherebbe quella di oggi, è il principio del FAVOR REI.
EZU6422 Gennaio 2007, 17:07 #9
I giornalisti si sono ben guardati dal dare un giusto approfondimento alla notizia in modo da dare un'informazione corretta.Complimenti!
Alucard8322 Gennaio 2007, 17:08 #10
Bisogna riflettere su una cosa però.

PERCHE' i giornali (TUTTI) hanno immediatamente riportato la notizia in questo modo "frettoloso" e disinformatorio?

Solitamente QUALCUNO dovrebbe andare un attimino più a fondo della vicenda e riportare la versione corretta e completa dei fatti, ma così non è stato. Ricordo ancora il serivizio di Studio Aperto (che tengo a precisare: per me NON è un telegiornale, ma una rivista di gossip mascherata da tg)

"Scaricare musica da internet? Ora è legale! Vi spieghiamo come farlo"

Con dietro le immagini di un mr. esperto (o presunto tale) che configurava (fingeva di configurare) il mulo.

Una persona che ha una visione superficiale di questo mondo (e in italia sono taaaaaanti), cosa può aver capito da tutto questo? Ovviamente che può farlo anche lui, ed ora andrà ad informarsi, e scalpiterà per avere la connessione veloce per farsi il mulo a casa. Connessione veloce che, lo ricordo, in italia è DEFICITARIA, ed in modo pesante.

Lo avranno fatto apposta per dare una spinta al miglioramento della tecnologia in italia? è stata istigazione a delinquere? è stata deficienza data dalla fretta di scrivere un articolo che attirasse l'attenzione per avere più audience?

Credo che non lo sapremo mai

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