Elon Musk e Donald Trump stanno di nuovo facendo i bambini dell'asilo: nuovi scontri sulla legge di bilancio
Elon Musk e Donald Trump tornano a punzecchiarsi pubblicamente tra post infuocati su X e dichiarazioni al vetriolo su Truth Social. Il patron di Tesla propone un nuovo partito per il "centro silenzioso", mentre l'ex presidente lo accusa di vivere di sussidi e minaccia di rimandarlo in Sudafrica. Il dibattito si accende sulla nuova legge di bilancio e sul futuro della spesa pubblica americana
di Rosario Grasso pubblicata il 01 Luglio 2025, alle 10:19 nel canale MultimediaIl clima politico negli Stati Uniti si infiamma ancora una volta per merito — o colpa — di due dei protagonisti più divisivi del dibattito pubblico: Elon Musk e Donald Trump. Il botta e risposta tra i due, sempre più simile a una lite tra bambini in cortile, ruota intorno al tema caldo della nuova legge di bilancio proposta dall'amministrazione repubblicana e al ruolo che Musk rivendica come voce indipendente nel panorama politico.
Tutto si è infiammato dopo che Musk ha rilanciato su X il suo sondaggio in cui chiede ai follower se sia arrivato il momento di fondare un nuovo partito che dia voce a quella fascia centrale dell'elettorato che, secondo lui, non si sente più rappresentata né dai democratici né dai repubblicani. Su oltre 5 milioni di voti, l'80% ha risposto sì. Musk ha rilanciato il risultato con un post trionfale: "VOX POPULI, VOX DEI". Lascia così intendere che potrebbe davvero voler scendere in campo con una forza politica alternativa, dopo essere rimasto deluso da Trump, che secondo lui avrebbe un atteggiamento fin troppo simile ai democratici, soprattutto in campo economico.
In realtà, Musk sta postando a raffica sull'argomento, mentre la reazione di Trump non si è fatta attendere. I due usano le piattaforme social di rispettiva competenza come una cassa di risonanza dalla quale lanciare i propri messaggi politici. Il presidente ha pubblicato un lungo post su Truth Social in cui attacca frontalmente Musk. Definisce ridicolo il suo supporto all'elettrico e ricorda che senza i sussidi governativi — i più alti mai concessi a una singola persona, a suo dire — Musk sarebbe già tornato a vivere in Sudafrica. "Basta lanci di razzi, satelliti e auto elettriche. Il nostro Paese risparmierebbe una fortuna", ha scritto, per poi concludere con il consueto tono sopra le righe: "BIG MONEY TO BE SAVED!!!".
La tensione tra i due nasce da divergenze sempre più marcate sulla gestione dell'economia federale. Musk ha definito la nuova proposta di legge una bomba a orologeria per l'economia americana: "Distruggerà milioni di posti di lavoro", ha scritto. "Sovvenziona le industrie del passato danneggiando quelle del futuro". Il riferimento è agli incentivi previsti per le aziende tradizionali, a discapito di quelle del settore tech e green.
Musk ha continuato a martellare su X con una raffica di post che criticano la gestione del debito da parte di entrambi i partiti storici: "Sono la stessa cosa", ha detto, accusando democratici e repubblicani di aver contribuito indistintamente all'esplosione del debito federale. Ha anche minacciato di mobilitarsi politicamente contro quei deputati che si sono detti contrari alla spesa pubblica, ma che hanno poi votato a favore della maxi-legge finanziaria.
Sul tavolo c’è la "Big Beautiful Bill", un pacchetto da 3.300 miliardi di dollari che ha già ricevuto l'approvazione della Camera e che i senatori repubblicani cercano ora di far passare rapidamente, nonostante le divisioni interne. Il voto in Senato è entrato nella fase del "vote-a-rama", una maratona di emendamenti che dovrebbe concludersi entro il 4 luglio.
Mentre Musk prova a ergersi a paladino di una nuova "maggioranza silenziosa" che guarda al centro, Trump ribadisce la propria linea dura: meno tasse, meno spesa pubblica, e soprattutto meno soldi a chi, secondo lui, non ne ha più bisogno.
Il risultato è un confronto sempre più personale e sempre meno istituzionale, condito da accuse velenose e slogan da social. Una rissa digitale che conferma quanto le tensioni interne al fronte conservatore siano ormai esplose del tutto, e che promette di rendere ancora più turbolenta la strada verso le elezioni di medio termine del 2026. Se è permessa una considerazione all'autore di questo articolo, vorrei ricordare come la scorsa campagna elettorale si sia giocata in buona parte su quanto fosse "rimbambito" Joe Biden. Il fatto che i "rimbabiti" sembrano piuttosto essere da altre parti rende ormai sempre più chiaro come la società moderna sia totalmente vittima della disinformazione.










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14 Commenti
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In campagna elettorale si erano impegnati a ridurre la spesa pubblica, il debito e dunque gli interessi da pagare sul debito (1.000 miliardi annui).
Aumentare la spesa ed il tetto del debito è folle. Musk sostiene le politiche di Milei, cioè quelle liberali classiche (o come dicono in USA "fiscal conservative"
Il problema si risolve appoggiando alle primarie dei conservatori fiscali, non facendo un nuovo partito che finirebbe per essere un Ross Perot 2.0 (come nel 1992 e 1996).
Ora non c'è nessuno scontro tra bambini o rimbambiti (Biden lo era veramente), ma su una questione seria e vitale di sostenibilità e responsabilità fiscale che non è compresa dal partito unico della spesa, soprattutto a sinistra.
In campagna elettorale si erano impegnati a ridurre la spesa pubblica, il debito e dunque gli interessi da pagare sul debito (1.000 miliardi annui).
Si, certo, e c' è pure qualcuno che ci credeva ?
Trump e Musk fanno a gara a chi le spara più grosse senza mai concludere una mazza
I repubblicani hanno da sempre sfondato il debito a suon di sovvenzioni alle multinazionali e tagli alle tasse dei ricchi, per poi andare a risparmiare 4 penny tagliando le mense dei poveri
Musk con la scusa dei tagli di spesa ha messo il doge a liquidare tutte le agenzie che indagavano sulle sue aziende con un risparmi roboanti di qualche centinaio di migliaia di $$ rispetto ai 2 triliardi promessi
Poi quell' altro ha bruciato milioni tra partite di golf, aerei "regalati", parate militari per il suo compleanno, benefit a parenti vari e adesso vuole pure farsi scolpire la faccia sul monte Rushmore e tagliare altri miliardi di tasse ai super-ricchi
E qualcuno ha pure creduto che avrebbero ridotto il deficit ?
No perché se qualcuno ci ha creduto ho una fontana a Roma da vendergli a buon prezzo
o forse un canale su Musk.. alla fin fine non è neanche politica.. è muschiese..
riassunto della situazione economica:
non possiamo eliminare l'FBI adesso, non è il momento, prima dobbiamo sistemare la situazione dei dazi per castrare la potenza degli intermediari sul lungo periodo ed ottenere quindi nel breve una pace mediatica dettata dalla paura che possiamo fare leva su ulteriori dazi.
una volta sistemati i media, allora ci sarà la deregulation anche sulle forze di polizia con il ridimensionamento dell'FBI ed il rafforzamento della polizia statale.
l'esercito è già stato ridimensionato con il licenziamento di 250 alti ufficiali, la spesa è aumentata per colpa di Biden, i contratti con le industrie vanno rispettati, ma è chiaro che Europa e Paesi Arabi sostituiranno la presenza dei militari americani con notevole risparmio. gli USA spendono 1'000 miliardi ogni anno.. insostenibile.
per la difesa dei confini finita l'opera della task force ci si affiderà alle milizie statali, ma si parla del 2028 quando al governo avremo l'imperatore D.J. Vance.
ma anche di qualunque altro argomento trattato su queste pagine.
Come mi pare di aver già scritto in passato, capisco le pubblicità delle scope elettriche e di altre minchiate, perché il sito dovrà pur campare di qualcosa ma certi articoli e soprattutto certi titoli...e le opinioni di chi scrive poi...
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