DRM: la Danimarca segue la legge francese?

DRM: la Danimarca segue la legge francese?

La nuova legge francese piace a due grosse aziende con sede in Danimarca, che hanno chiesto al governo di seguire l'esempio dei "galletti"

di pubblicata il , alle 16:57 nel canale Multimedia
 

L'iniziativa francese in materia di lotta alla pirateria potrebbe non risultare un caso isolato nel contesto europeo. Due importanti gruppi danesi, TDC e Maersk, hanno infatti chiesto al governo della Danimarca di adottare una normativa simile a quella transalpina, ovvero l'obbligo per le realtà impegnate nel commercio della musica digitale di rendere interoperabili tra loro i meccanismi DRM.

TDC è la principale compagnia danese di telecomunicazioni, mentre Maersk è una società impegnata nell'ambito della logistica e proprietaria di una catena di supermercati. Entrambe operano nel mercato della musica venduta online.

Henrik Olsen, product manager della catena di supermercati di Maersk, ha dichiarato: "Chiederemo ai politici di seguire la strada tracciata dalla legge francese, di modo che l'acquisto di musica online diventi il più semplice possibile da effettuare per i consumatori. Una realtà simile significa un aumento delle vendite per tutti i music store".

Dello stesso avviso è Gert Rieder, CEO di TDC: "Possiamo solamente fare pressioni affinché si verifichi quello che è successo in Francia poiché da al consumatore molte più opportunità per l'acquisto di musica".

Il Ministro danese della Cultura, Brian Mikkelsen, ha dichiarato che una legge relativa a tale problema sarà introdotta nel prossimo anno. Mikkelsen ha espresso ottimismo relativamente al fatto che l'interoperabilità dei sistemi DRM verrà presto appoggiata anche dalle principali etichette discografiche.

Fonte: Arstechnica

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30 Commenti
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May8128 Marzo 2006, 17:07 #1
Bene bene, il fatto che con leggi del genere potrebbero chiudere gli store di musica non mi convince. Mi sembra il minimo che un brano acquistato legalmente sia compatibile con tutti i player e se l'attuale sistema DRM non è in grado di permetterlo allora che si mettano daccordo e lo cambino.
schwalbe28 Marzo 2006, 17:14 #2
Ahi, ahi, "Entrambe operano nel mercato della musica venduta online."
Si fa passare il tutto come un diritto per il cittadino, ma l'intento è quella di tagliare le gambe a iTunes e vendere al suo posto!
lucusta28 Marzo 2006, 17:15 #3
intanto la germania ha fuso il peggio della legge francese con il peggio (peraltro e' difficile trovare pregi) di quella italiana; risultato:
2 anni di carcere per chi scarica per scopo personale,
5 ani di carcere per chi lo fa a scopo di lucro!
EDIT: ops.. anni, ma anche se piu'colorita andava bene anche cosi'..

il che mi fa' pensare una cosa:
se uno dev'essere perseguitato per criminale per aver scaricato un film, e allora che faccia abbastanza soldi da stare su' un isola dei caraibi per tutta la vita vivendo di rendita!


la vera questione e' che si sono accorti che il P2P funziona, e che lo vogliono gestire loro, ma per farlo devono rendere illegale tutto quello che permette lo scambio diretto di files, che se mai ci scappassero i crack per i vari DRM (e ci saranno, come si e' infranto ogni codice), sarebbero dolori per loro...
Dreadnought28 Marzo 2006, 17:16 #4
Bene bene, il fatto che con leggi del genere potrebbero chiudere gli store di musica non mi convince. Mi sembra il minimo che un brano acquistato legalmente sia compatibile con tutti i player e se l'attuale sistema DRM non è in grado di permetterlo allora che si mettano daccordo e lo cambino.

Concordo... altrimenti che poi non si lamentino se la gente vai sui siti russi dove la musica costa 1/10 che su itunes è senza DRM e perfettamente legale
schwalbe28 Marzo 2006, 17:25 #5
Originariamente inviato da: Dreadnought
... altrimenti che poi non si lamentino se la gente vai sui siti russi dove la musica costa 1/10 che su itunes è senza DRM e perfettamente legale


Che faccia comodo sì, che sia perfettamente legale ho qualche dubbio
Possono vendere agli esteri? Riscuotono l'IVA da versare agli stati d'appartenenza? ...
Di solito la risposta è no, ma lo fanno!
eta_beta28 Marzo 2006, 17:48 #6
link dei siti russi ?
anche con messaggio privato
darkgenio28 Marzo 2006, 17:48 #7
@May 81: in effetti sarei curioso di avere dati precisi. Se qualcuno ha qualche link sarei curioso di leggerlo: mi piacerebbe sapere i trend di crescita delle varie aziende che operano nel settore, case discografiche, major cinematografiche, e delle catene di distribuzione online e non negli ultimi anni. Io in linea teorica concordo con te. Però non sono ancora in grado di farmi un opinione precisa data la mancanza di dati seri (una mia lacuna, chiaro).

ciao
archibald tuttle28 Marzo 2006, 18:11 #8
Originariamente inviato da: lucusta
il che mi fa' pensare una cosa:
se uno dev'essere perseguitato per criminale per aver scaricato un film, e allora che faccia abbastanza soldi da stare su' un isola dei caraibi per tutta la vita vivendo di rendita!


no, in questo caso ti fanno presidente del consiglio

scherzi a parte, mi pare evidente come ormai la gravità delle pene non sia più commisurata al danno sociale che un comportamento illegale porta, ma piuttosto all'entità degli interessi che vengono danneggiati
di questo passo si finirà per considerare più gravi i reati contro il patrimonio, che quelli contro la persona (sempre che non sia molto ricca)
82screamy28 Marzo 2006, 19:02 #9
Originariamente inviato da: archibald tuttle
di questo passo si finirà per considerare più gravi i reati contro il patrimonio, che quelli contro la persona (sempre che non sia molto ricca)


..come non quotarti? Si sta perdendo il senso della misura...
tasso7928 Marzo 2006, 19:08 #10
e se invece qualcuno ruba a casa mia e magari mette in ginocchio le mie finanze rubandomi le auto, nel caso remoto venga preso al massimo si becca 2 anni con la condizionale e nel giro di qualche mese è fuori. Poi capita che fa un paio di rapine ed ammazza un carabiniere (vedi il caso di Comacchio) e tutti si scandalizzano. Sì sì è proprio un sistema che funziona. Pensa se fosse stato fatto secco in casa del primo derubato quanto tempo, denaro e vita si sarebbero risparmiati.

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