Digitale Terrestre: MPEG4 nel 2021 e DVB-T2 entro il 2022. Tutte le novità

Digitale Terrestre: MPEG4 nel 2021 e DVB-T2 entro il 2022. Tutte le novità

C'è adesso una data entro la quale deve essere effettuato il passaggio al DVB-T2, ma prima bisognerà completare quello da MPEG-2 a MPEG-4. Ecco tutte le date e le novità

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Multimedia
 

Il Ministero dello sviluppo economico fa sapere che sono state pubblicate la nuova roadmap e le linee guida definitive per la formazione delle graduatorie dei fornitori di servizi media e degli operatori di rete delle frequenze locali. Si tratta del risultato di un confronto e di consultazioni pubbliche svolti fra il MISE stesso e gli stakeholder al fine di gettare le basi per la TV 4.0. Le modifiche, comunque previste, sono state anche forzate dalla necessità di liberare la banda dei 700MHz per il deployment delle prime reti 5G in Italia.

La nuova road map prevede l'attivazione della codifica DVB-T/MPEG-4 nell'ultimo quadrimestre del 2021, mentre lo standard DVB-T2 sarà attivato a livello nazionale tra il 21 giugno 2022 e il 30 giugno 2022. Ovviamente gli operatori avranno la possibilità di attivare la nuova codifica MPEG-4 e lo standard DVB-T2 prima delle scadenze fissate, e sarà possibile - per gli operatori locali che lo richiedono - rottamare anticipatamente le reti corrispondendo anticipatamente l'indennizzo previsto dalla legge.

Per quanto riguarda la prima fase, ovvero quella più indolore, dall'attuale MPEG-2 a MPEG-4, sono previste quattro aree principali con tempistiche diverse:

  • Il passaggio al nuovo codec avverrà dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021per l'Area 2 e l'Area 3
    • Area 2: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano
    • Area 3: Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022l'operazione verrà effettuata per l'Area 1
    • Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • Dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022verrà attuata l'operazione nell'Area 4
    • Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche

Abbiamo parlato di cambio indolore. Questo è vero perché il supporto a MPEG-4 dovrebbe essere garantito dalla stragrande maggioranza dei televisori venduti nell'ultimo decennio. Sarà un po' diverso il passaggio al DVB-T2 e al codec HEVC, il quale richiederà per alcuni utenti (soprattutto per chi ha TV vecchi di qualche anno) l'acquisto di un decoder compatibile o del cambio di televisore, o ancora di modifiche alle antenne installate. Quest'ultimo passaggio avverrà dal 21 al 30 giugno 2022, a soli 9 mesi di distanza dal primo.

Marco Bellezza, Consigliere giuridico del Ministro Di Maio per le comunicazioni e l’innovazione digitale e Coordinatore del Tavolo TV 4.0, ha così commentato la novità:

"Con la pubblicazione della nuova road map e delle linee guida per il comparto televisivo locale, si è aggiunto un altro importante tassello al processo di transizione alla nuova tecnologia DVB-T2 delle reti televisive. Come sostenuto dal Ministro Luigi Di Maio, occorre accompagnare, con il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati interessati, il processo di transizione alla tecnologia DVB-T2, per assicurare che il percorso di trasformazione del sistema radiotelevisivo e il trasferimento delle frequenze avvengano senza ritardi rispetto alle scadenze stabilite".

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25 Commenti
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mr.cluster24 Luglio 2019, 13:40 #1

Informazioni per gli utenti

Tutti i TV venduti in Italia dal 2017 in poi sono compatibili con le future trasmissioni,sia mpeg4, HEVC, con o senza incapsulamento DVB-T2.
Alcuni modelli Samsung, LG e Sony degli anni precedenti sono anche essi compatibili (alcuni fin dal 2010), per verificarlo bisogna controllare il manuale del dispositivo.

si Ricorda inoltre che eventuali modelli non compatibili potranno essere utilizzati con l'aggiunta di decoder esterno compatibili, già in vendita.

demon7724 Luglio 2019, 13:44 #2
Originariamente inviato da: mr.cluster
Tutti i TV venduti in Italia dal 2017 in poi sono compatibili con le future trasmissioni,sia mpeg4, HEVC, con o senza incapsulamento DVB-T2.
Alcuni modelli Samsung, LG e Sony degli anni precedenti sono anche essi compatibili (alcuni fin dal 2010), per verificarlo bisogna controllare il manuale del dispositivo.

si Ricorda inoltre che eventuali modelli non compatibili potranno essere utilizzati con l'aggiunta di decoder esterno compatibili, già in vendita.


Immagino che quella del decoder sarà la sorte della mia vecchia TV (2008) che tengo in taverna.
Che tu sappia, questi decoder per il nuovo standard sono anche un po' più versatili?
Intendo qualcosa sulla falsa riga delle scatolette android TV dove magari posso anche mettere KODi o cose così..
-Zapp-24 Luglio 2019, 13:51 #3
da quanto ne so sarà obbligatorio l'HEVC a 10 bit, che non è proprio scontato, dato che solitamente lo standard attuale è l'HEVC a 8 bit. Inoltre è un dato che spesso si fa fatica a trovare nelle specifiche.

cmq pare che la presenza dell'hdr garantisca la presenza anche dell'HEVC a 10 bit
Yramrag24 Luglio 2019, 13:52 #4
Quindi, se non cambiano la definizione di apparecchio televisivo, un dispositivo privo del sintonizzatore non costituisce apparrecchio televisivo e di conseguenza non si è tenuti a pagarne la tassa sul possesso
demon7724 Luglio 2019, 14:00 #5
Originariamente inviato da: Yramrag
Quindi, se non cambiano la definizione di apparecchio televisivo, un dispositivo privo del sintonizzatore non costituisce apparrecchio televisivo e di conseguenza non si è tenuti a pagarne la tassa sul possesso


mah.. non saprei.
A conti fatti, pure se esterno ed acquistato successivamente il sintonizzatore C'E'.
ninja75024 Luglio 2019, 14:07 #6
ho un top gamma 2014 samsung F8000 e non supporta HEVC

quindi chiunque abbia una tv di 5 anni dovrà tornare all'odiato decoder
Personaggio24 Luglio 2019, 14:12 #7
Originariamente inviato da: Yramrag
Quindi, se non cambiano la definizione di apparecchio televisivo, un dispositivo privo del sintonizzatore non costituisce apparrecchio televisivo e di conseguenza non si è tenuti a pagarne la tassa sul possesso


La legge dice "dispositivo adatto o adattabile, alla ricezione ed alla visualizzazione di un segnale televisivo" Quindi qualsiasi display con una HDMI fa parte di questi dispositivi, in teoria persino il videocitofono! basta collegare i 2 fili che inviano l'audiovideo dal campanello esterno, attraverso una presa scart ad un decoder e puoi vedere la TV dal videocitofono, quindi in teoria basterebbe quello.
Tedturb024 Luglio 2019, 14:12 #8
Tivusat FTW, e fanc**o al terrestre di m***a.
Le multinazionali e la politica ancora a spingere tecnologie contrarie all'utilita' dei consumatori, per il loro proprio tornaconto.
Yramrag24 Luglio 2019, 14:13 #9
Originariamente inviato da: demon77
mah.. non saprei.
A conti fatti, pure se esterno ed acquistato successivamente il sintonizzatore C'E'.


Se lo acquisti sì, allora è classificato come apparecchio televisivo (infatti è specificato che il sintonizzatore possa essere sia interno che esterno).

Se non lo acquisti resta un "generico dispositivo obsoleto", in mancanza di una definizione più precisa
letmealone24 Luglio 2019, 14:39 #10
Ho un decoder cinese da 10 euro che riceve il segnale HD, però non decodifica direttamente il suono in dolby digital, demandando il compito al tv... e quindi se il tv non supporta tale funzione, si rimane senza sonoro. Ho visto che RAI1 HD e mi pare RAISPORT HD hanno il sonoro sia in dolby digital sia in un formato compatibile coi vecchi tv, mentre tutti gli altri vanno solo in dolby. Con quale logica ? E' molto costoso in termini di banda aggiungere uno stream audio compatibile, a tutti i canali?

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