DECE: nuovo consorzio per l'intrattenimento digitale

DECE: nuovo consorzio per l'intrattenimento digitale

Formata una nuova alleanza, Digital Entertainment Content Ecosystem, tra produttori di contenuti e di dispositivi: il DECE proverà a stabilire regole di condotta per portare sul mercato il più elevato grado possibile di interoperabilità

di pubblicata il , alle 14:09 nel canale Multimedia
 

Un nutrito gruppo di realtà che operano nel mercato dell'intrattenimento ha dato vita ad un nuovo consorzio che avrà lo scopo di "uniformare l'esperienza di fruizione dei media digitali". Il Digital Entertainment Content Ecosistem (DECE), questo il nome del nuovo consorzio, svelerà le proprie carte in occasione della prossima edizione del Consumer Electronics Show, che si terrà come di consueto a Las Vegas all'inzio del mese di gennaio.

Il presidente del DECE, Mitch Singer, ha dichiarato che la nuova realtà cercherà di operare in direzione dell'interoperabilità tra dispositivi e contenuti (coinvolgendo quindi anche i siti web), stabilendo delle regole di utilizzo che possano, tra le altre cose, consentire agli utenti copiare e masterizzare agevolmente i contenuti regolarmente acquistati ed utilizzarli sugli apparecchi che preferiscono.

Tra gli obiettivi del DECE vi è anche quello di gettare le basi per la realizzazione di una sorta di libreria virtuale dove gli acquisti degli utenti siano conservati e vi si possa accedere in una maniera simile a quanto avviene con un comune account e-mail.

Il consorzio ha inoltre intenzione di ideare un logo che possa identificare riproduttori e contenuti tra loro compatibili. "Quello che vogliamo fare è sviluppare un insieme di specifiche che i fornitori di servizi ed i produttori di dispositivi possano utilizzare in licenza. Potranno, ad esempio, impiegare un logo che faccia capire al consumatore che il contenuto che stanno per acquistare può essere riprodotto sul dispositivo che possiedono" ha dichiarato Singer.

Singer ha inoltre specificato come l'intento del DECE sia quello di realizzare un ecosistema basato su una differente filosofia di un altro importante ecosistema già esistente nel mercato dell'intrattenimento digitale, ovvero quello di Apple con i suoi iPod e iTunes. Il DECE, infatti, persegue l'obiettivo di realizzare un ecosistema aperto e con un elevato grado di interoperabilità, l'esatto contrario di ciò che fa Apple legando a doppio filo i propri prodotti e servizi. Singer spera comunque che Apple decida un giorno di aderire anch'essa al nuovo consorzio.

Il Digital Entertainment Content Ecosystem include ad oggi Alcatel-Lucent, Best Buy Co Inc, Cisco Systems Inc, Comcast, News Corp's Fox Entertainment Group, Hewlett-Packard Co, Intel, Lions Gate Entertainment Corp, Microsoft Corp, General Electric Co's NBC Universal, Viacom Inc's Paramount Pictures, Philips, Sony Corp, Toshiba, VeriSign e Time Warner Inc.

Il consorzio intende portare sul mercato quel senso di semplicità di cui gli utenti hanno fatto esperienza con l'avvento del DVD e Mark Coblitz, vicepresidente di Comcast, ha commentato in merito: ""I consumatori sanno che quando acquistano un DVD possono utilizzarlo su qualunque dispositivo desiderano. Crediamo molto in questa visione di 'compra una volta, usalo ovunque'".

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11 Commenti
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Feidar15 Settembre 2008, 14:43 #1
Già me lo sento che i detrattori MS mi salteranno addosso; ma mi sembra molto utile per l'utente medio: da quando la Apple ha cominciato ad esser trendy, direi che questa collaborazione per uniformare uno standard può solo che essere utile.
demon7715 Settembre 2008, 14:53 #2
sembra una gran cosa.. bsta che si passi dalla teoria alla pratica in tempi brevi ed in modo efficace!
eFFeeMMe15 Settembre 2008, 15:08 #3
I miei pensieri alla lettura dell' articolo:
"devono ancora inventare DRM che non siano crackabili"
"un database dei nostri acquisti? Ma che andassero a coglier funghetti con metodi alternativi"
"è bello che vogliano ridurre le sconvenienze per coloro che comprano prodotti rovinati da DRM, ma continueranno a rendere scomoda l' esperienza di chi questi prodotti li compra legalmente, quando è molto più comodo reperire rips"
bLaCkMeTaL15 Settembre 2008, 16:13 #4
in effetti sembra così, un altro modo per propinarci DRM
eFFeeMMe15 Settembre 2008, 16:36 #5
Si tratta esattamente di DRM. Stavolta però programmate da Cisco, Verisign, e forse altri, e finanziate e sfruttate da Sony, Warner, e altri produttori di media. Brutto affare, hanno capito che se le DRM possono avere successo è solo rendendole uniche, interoperabili, etc.

Personalmente, li ringrazio per essersi messi in un gruppo in modo da farmi sapere più comodamente chi boicottare.
tommy78115 Settembre 2008, 17:07 #6
e già, voi vorreste sempre tutto libero e gratuito...il loro intento è farti comprare qualcosa che poi puoi usare quanto vuoi e dove vuoi a differenza di apple ad esempio, questa è la libertà che giustamente ti possono concedere ma le cose si pagano e basta. basta poi dire che si vuole boicottare per nascondere il fatto che in realtà non si vuole semplicemente pagare!
peppepz15 Settembre 2008, 17:25 #7
Originariamente inviato da: tommy781
e già, voi vorreste sempre tutto libero e gratuito...il loro intento è farti comprare qualcosa che poi puoi usare quanto vuoi e dove vuoi a differenza di apple ad esempio, questa è la libertà che giustamente ti possono concedere ma le cose si pagano e basta. basta poi dire che si vuole boicottare per nascondere il fatto che in realtà non si vuole semplicemente pagare!


Be' in realtà chi i contenuti non li paga, non ha nessunissimo problema col DRM. Avrà i suoi bei file in formato mp3, divx eccetera, e potrà farne quello che vuole.
Il DRM infastidisce solamente chi i contenuti li ha pagati, e si trova a non poterne usufruire. Ad esempio chi ha comprato Spore e lo vuole installare più di 3 volte.
Supponiamo che io voglia aquistare un album musicale, che vantaggi mi dà questo DECE rispetto a un normalissimo CD? Nessuno, a parte il fatto che ho un numero di restrizioni infinitamente meggiore sull'uso che ne posso fare.

Per quanto mi riguarda se lo possono tenere e non ho difficoltà ad immaginare che la maggior parte della gente penserà lo stesso.
tmx15 Settembre 2008, 20:04 #8

DRM2!

goldorak15 Settembre 2008, 20:57 #9
Originariamente inviato da: tommy781
e già, voi vorreste sempre tutto libero e gratuito...il loro intento è farti comprare qualcosa che poi puoi usare quanto vuoi e dove vuoi a differenza di apple ad esempio, questa è la libertà che giustamente ti possono concedere ma le cose si pagano e basta. basta poi dire che si vuole boicottare per nascondere il fatto che in realtà non si vuole semplicemente pagare!


Tu si che hai capito tutto dalla vita.
Evanghelion00116 Settembre 2008, 09:41 #10
Death Road 4 Music

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