Ancora sui DRM: rivoluzione in vista in Europa?

Ancora sui DRM: rivoluzione in vista in Europa?

Nuovo capitolo nell'epopea DRM: la Commissione Europea sottolinea la necessità di applicare una forma di diritto di recesso anche a brani musicali, film e giochi scaricati legalmente

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:02 nel canale Multimedia
 

I risultati di uno studio condotto da Jupiter Research rivelano che i manager e i dipendenti delle principali case discografiche europee sono piuttosto disillusi nei confronti dei sistemi DRM e sono convinti che l'abolizione di queste limitazioni favorirebbe il mercato della musica digitale.

Il sondaggio condotto dalla società specializzata in indagini ed analisi di mercato ha infatti evidenziato come il 62% del campione intervistato ha dichiarato che l'eliminazione dei sistemi DRM darebbe una spinta considerevole alle vendite di musica online. Il campione di indagine è costituito da manager delle principali etichette, negozi di musica online e fornitori di soluzioni tecnologiche all'interno del settore dell'intrattenimento digitale.

Secondo Mark Mulligan, uno degli autori del sondaggio, la scomparsa dei sistemi DRM, ammesso che si verifichi, non avverrà nel medio periodo. Mullign afferma che nonostante tutto quello che sta accadendo in questo ultimo periodo relativo ai sistemi DRM, le etichette discografiche non abbandoneranno i DRM così facilmente.

Ma in Europa la situazione potrebbe presto assumere risvolti tragicomici. Recentemente la Commissione Europea ha infatti pubblicato il "Libro verde sulla revisione dell'acquisto relativo ai consumatori" nel quale viene sottolineata la necessità di riconsiderare le direttive sulle vendite ai consumatori sancite nell'ormai lontano 1999. Si tratta di tutte quelle norme che regolano e garantiscono le tutele ai consumatori, in particolare su garanzie, diritti di recesso, responsabilità del venditore e via discorrendo.

Tali norme non coprono tutta una serie di tipologie di vendita successive al 1999, tra cui figurano le vendite online di beni immateriali quali, ad esempio, brani musicali, videoclip, videogiochi e via discorrendo. La Commissione Europea sta quindi valutando la possibilità di introdurre una serie di norme che allarghino il diritto di recesso da parte del consumatore anche a questo genere di acquisti.

Nel caso questo dovesse verificarsi, si andrebbe incontro ad una vera rivoluzione per i modelli di vendita sopra citati. Un brano legalmente scaricato potrebbe essere soggetto a diritto di recesso. Ciò sta a significare che qualora dovessimo acquistare un brano (o un film, un videogioco) che non dovesse soddisfare le nostre aspettative, saremmo liberi di restituirlo al venditore in cambio del corrispettivo pagato o di una equivalente forma di indennizzo (un buono per acquistare un altro brano, ad esempio).

In una situazione di questo tipo si renderebbe indispensabile l'impiego di una serie di schemi DRM che prevedano la possibilità di annullare le permission di usufrutto del prodotto, abilitando così la facoltà di esercitare il diritto di recesso. Ma la situazione è certamente più complessa: come è possibile garantire che un consumatore eserciti correttamente il proprio diritto di recesso? In altri termini: in che modo è possibile permettere al consumatore di "restituire" un contenuto senza che questo venga preventivamente copiato?

Fortunatamente la Commissione ha dichiarato che a causa della particolare natura dei beni citati potrebbe non essere sufficiente una semplice estensione ad essi delle tutele attualmente applicate ad altri prodotti, ma che anzi potrebbe rendesi necessaria la redazione di una serie di nuove norme.

I risultati delle prime consultazioni saranno disponibili entro la prima metà dell'anno in corso.

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25 Commenti
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Trykx16 Febbraio 2007, 17:06 #1
ma quante pagliacciate s'inventano, levate i drm abassate i prezzi ed ecco una parte della soluzione è risolta
TRON9816 Febbraio 2007, 17:12 #2
Originariamente inviato da: Trykx
ma quante pagliacciate s'inventano, levate i drm abassate i prezzi ed ecco una parte della soluzione è risolta


Non lo faranno mai, perchè questo vorrebbe dire che da sempre i consumatori avevano ragione sulla loro politica, ormai giurassica, nella rivendita dei loro prodotti.

Ciao
Kivron16 Febbraio 2007, 17:14 #3
Originariamente inviato da: Trykx
ma quante pagliacciate s'inventano, levate i drm abassate i prezzi ed ecco una parte della soluzione è risolta

Concordo
Pier de Notrix16 Febbraio 2007, 17:19 #4
Ragazzi, ma il DRM è proprio una fesseria! Sono andato a casa di un amico che compra musica da iTunes e per curiosità ho aperto un file con Nero Wave Editor, l'ho salvato in mp3 e... funziona! E senza limitazioni.

Sì, sì, lo so, sono un genio, ma nn mandate tutti questi grazie ke se no arrossisco. Ciauz!!!
matteo116 Febbraio 2007, 17:26 #5
basterebbe la classica preview di 30 sec gratis per poter fare a meno del recesso,in questo modo si salvaguarda l'utente da un acquisto errato e l'azienda da una ipotetica truffa.
OverCLord16 Febbraio 2007, 17:50 #6
@matteo1

No una preview non va bene sia mai che venisse usata come suoneria! Vade retro satana! ;-)

Ma sono pietosi!
Ma LOL
matteo116 Febbraio 2007, 17:53 #7
Originariamente inviato da: OverCLord
@matteo1

No una preview non va bene sia mai che venisse usata come suoneria! Vade retro satana! ;-)

Ma sono pietosi!
Ma LOL

chiaramente intendevo una preview da sito,non certo scaricabile
Oltretutto basterebbe anche da 32Kbit mono,giusto per far capire all'acquirente se è quello il brano che cercava.
Pancho Villa16 Febbraio 2007, 18:03 #8
Per me il problema non si pone, tanto la musica la compro su CD, non pago certo 1 € per un misero MP3 che posso riprodurre soltanto su un lettore portatile.
203016 Febbraio 2007, 18:40 #9
Credo che il problema di questi sistemi DRM stia nel fatto che puntano a vendere il supporto e non il contenuto. Ad esempio con i cd musicali sarebbe mia intenzione comprare la musica non il supporto. Comprando un mp3 con DRM lo si può ascoltare solo su un dispositivo mentre da consumatore io vorrei la musica e poterla ascoltare ovunque proprio perchè compro la musica. Con il DRM invece dovrei comprare un mp3 per il desktop, il portatile, l'ipod e via dicendo. Inutile dire che mi sta veramente sulle scatole questo sistema condito anche dalla qualità dell'mp3 che per certa musica può forse andare ma non per la mia

Da notare che non mi interessa approfittare della pirateria ma mi interessa poter mettere dove mi pare la musica che intendo comprare e una volta soltanto..
essereumano16 Febbraio 2007, 19:04 #10
Io formatterei...

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