Accordo per non tracciare i dati, finisce la pubblicità personalizzata. Forse.

Accordo per non tracciare i dati, finisce la pubblicità personalizzata. Forse.

L'aggiunta di una funzione dedicata al non tracciamento dei dati, sottoscritta anche dalle principali concessionarie pubblicitarie, potrebbe andare a mettere la parola fine alla pubblicità personalizzata

di pubblicata il , alle 09:36 nel canale Multimedia
 

Una coalizione dei più grandi giganti del web, inclusa Google, hanno accettato di includere all'interno dei principali browser web un pulsante con la funzione di "no track", che inibisca quindi ogni forma di tracciamento. Una mossa a cui, le aziende, si opponevano da tempo.

La decisione è stata annunciata in relazione alla presentazione, da parte della Casa Bianca, della "privacy bill of rights", di cui parleremo nel corso della giornata e che ha come obbiettivo quello di andare a fornire maggior controllo alle persone dei propri dati personali.

Negli ultimi tempi le vicende che hanno toccato da vicino la privacy sono state numerose: Facebook ad esempio si è da poco scesa a patteggiamenti con il governo americano per alcune pratiche sulla privacy che sono state considerate scorrette. La vicenda di Google e del suo aggiramento delle protezioni del browser Safari per tracciare gli utenti con iPhone e iPad, inoltre, non si è ancora conclusa.

Il nuovo pulsante, definito "do-not-track" non andrà, però a interrompere ogni forma di tracciamento. Le aziende si sono accordate per terminare l'utilizzo del tracciamento delle abitudini di navigazione delle persone per fornire pubblicità personalizzata. Ma i dati saranno ancora utilizzati per effettuare ricerche di mercato e lo sviluppo di prodotti: le informazioni saranno inoltre disponibili alle forze dell'ordine. Il pulsante "do-not-track", inoltre, non andrà a bloccare i comportamenti di determinate aziende che potranno ancora tracciare i loro membri: il caso di Facebook e della sua funzione "like".

"È un buon inizio", afferma Christopher Calabrese, consigliere legislativo per l'American Civil Liberties Union. "Ma vogliamo riuscire ad arrivare all'assenza di tracciamento, in modo che ognuno possa scegliere".

La funzione che permette di andare a disabilitare il tracciamento è da tempo dibattuto. Mozilla, con il proprio browser web Firefox è stato il primo ad integrarlo, e a seguire sono arrivati Microsoft e Apple. Ma nonostante le persone possano ora andare ad utilizzare questa funzione, rimangono comunque tracciate per scopi pubblicitari.

L'accordo raggiunto significa che inizieranno i lavori per riuscire ad onorare l'impegno nel corso dei prossimi 9 mesi. Rappresentante della colazione è la Digital Advertising Alliance, che raggruppa oltre 400 aziende. A parlare per le aziende è Stuart Ingis, general counsel per Digital Advertising Alliance, che identifica la decisione come una vera e propria evoluzione dell'industria. Google andrà ad attivare la funzione di non tracciamento all'interno del suo browser etro la fine dell'anno.

Il raggiungimento dell'accordo dovrebbe rappresentare, per molti versi, il primo passo verso una nuova regolamentazione dei dati personali e, soprattutto, di come questi vengono collezionati e gestiti. Spesso si è parlato e discusso di quanto invasiva possa essere la pubblicità e quale sia il vero limite per rispettare la privacy.

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12 Commenti
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ombra66623 Febbraio 2012, 10:04 #1
io che non ho niente da nascondere, non ho nulla da preoccuparmi della pubblicità personalizzata.
p.s. Redazione, BASTA con questi titoli ad effetto, non si addicono per nulla a titoli di articoli.
Bestseller23 Febbraio 2012, 10:13 #2
Mi sembra una buonissima iniziativa. Spero che riescano a raggiungere l'accordo.
Libertà di scelta prima di tutto.
nikibill23 Febbraio 2012, 10:14 #3
chi non ha nulla da nascondere non deve temere la pubblicità personalizzata,in ogni caso questo è un passo avanti perchè la funzione integrata in firefox (il browser che uso abitulmente) non ha senso visto che in ogni caso è a discrezione del sito web accettare o meno tale richiesta,se veramente ci saranno dei limiti a questo tracciamento ben venga,per quanto mi riguarda il problema privicy non mi tocca,in fondo siamo sempre e comunque "spiati" in ogni dove come in una sorta di grande fratello.
love80x23 Febbraio 2012, 10:57 #4
il "NO tracking" dovrebbe essere abilitato di default!. se uno invece vuole allora preme su "SI tracking".
a me la pubblicità personalizzata non dispiace, mi dispiace solo l'invadenza della pubblicità
ronthalas23 Febbraio 2012, 11:10 #5
io vivo con la pubblicità, preferisco la pubblicità mirata e tracciata, a quella pervavisa e invasiva, quella che se apri una pagina, prima ti devi sorbire e/o chiudere ogni volta una schermatona... e che poi ti inchioda anche lo scroll di pagina (su firefox) con la rotella...
Evanghelion00123 Febbraio 2012, 13:47 #6
Chrome ha incognito mode da almeno 2 anni....
RAMsterdam23 Febbraio 2012, 14:20 #7
Originariamente inviato da: Evanghelion001
Chrome ha incognito mode da almeno 2 anni....


Ahah e ancora ci credi?
maumau13823 Febbraio 2012, 21:06 #8
Originariamente inviato da: ombra666
io che non ho niente da nascondere, non ho nulla da preoccuparmi della pubblicità personalizzata.
p.s. Redazione, BASTA con questi titoli ad effetto, non si addicono per nulla a titoli di articoli.


Anche io non ho niente da nascondere, però la pubblicità personalizzata mi fa girare le balle, sarà che sono un tipo riservato.

Originariamente inviato da: Evanghelion001
Chrome ha incognito mode da almeno 2 anni....


Chrome e incognito nella stessa frase richiedono una negazione.
guido89_24 Febbraio 2012, 00:40 #9
la modalità incognito non lascia tracce sul computer (o meglio si limita a cancellare i dati di navigazione, cookies compresi, alla chiusura della pagina), nei server di google arriva comunque tutto...non confondiamo gli argomenti...
PyЯamid Head24 Febbraio 2012, 05:14 #10
Originariamente inviato da: Evanghelion001
Chrome ha incognito mode da almeno 2 anni....


A) Troll

B) Fanboy di Chrome

C) Ignoranza

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