Uber e TripAdvisor tagliano il personale, la crisi della pandemia si abbatte su viaggi e trasporti

Uber e TripAdvisor tagliano il personale, la crisi della pandemia si abbatte su viaggi e trasporti

La crisi colpisce duramente il settore dei trasporti e dei viaggi e le due società si trovano costrette ad attuare misure di contenimento dei costi che implicano la riduzione della forza lavoro

di pubblicata il , alle 13:41 nel canale Mercato
Uber
 

L'imponenza della crisi economica innescata dalle diffuse misure di distanziamento sociale imposte nei vari paesi del mondo in risposta alla diffusione della pandemia COVID-19 sta avendo l'ovvio effetto di mettere in grave difficoltà moltissime aziende piccole e grandi. Nel contesto degli argomenti di cui ci occupiamo su Hardware Upgrade registriamo oggi la notizia dei piani di licenziamento di due realtà che fanno parte di settori tra i più colpiti dalla violenza della crisi: quello dei trasporti e quello dei viaggi.

La prima è Uber, realtà famosa -e per qualcuno famigerata- per il suo servizio di ride-hailing in cui privati cittadini possono mettere a disposizione la loro auto ed il loro tempo per offrire un trasporto con conducente a chi ne avesse necessità. E' prevedibile che in una situazione come quella che stiamo vivendo, con la circolazione di un agente patogeno ad alto rischio di contagio, il pubblico non sia particolarmente incline ad affidarsi ad un trasporto effettuato con un'auto privata di uno sconosciuto, questo al di là delle misure di distanziamento sociale. La seconda, le cui difficoltà sono ovviamente intuibili, è TripAdvisor.

Uber, il piano di contenimento dei costi potrebbe interessare 5400 impiegati

Il CEO di Uber, Dara Khosrowshahi, ha dichiarato in una recente conferenza con gli investitori che la società ha registrato una riduzione del 70% nella prenotazione di corse in tutte le principali città dove opera il servizio e che la crescita delle attività di Uber Eats, per il trasporto di cibo a domicilio, non riesce a compensare le perdite registrate dal core-business.

Ecco che Uber sta allora considerando un piano di contenimento dei costi che prevederebbe il taglio del 20% della forza lavoro. Le misure non sono ancora state definite nel dettaglio, ma potrebbero essere annunciate in diverse fasi spalmate su più settimane. Nel caso in cui i contorni dell'operazione dovessero essere questi, Uber si troverà a licenziare circa 5400 impiegati. Un portavoce della società non ha commentato nello specifico il piano di licenziamenti, limitandosi ad una dichiarazione di circostanza: "Come ci si potrebbe aspettare, la società sta valutando ogni possibile scenario per assicurarsi di arrivare alla fine di questa crisi in una posizione più forte che mai".

Intanto il CTO della società, Thuan Pham, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Pham è l'executive di più vecchia data nella compagine dirigenziale di Uber, arruolato in azienda sin dal 2013, e ultimo rimasto del gruppo di dirigenti in carica durante la guida dell'ex-CEO Travis Kalanick, tutti costretti ad abbandonare dopo lo scandalo sessuale che ha travolto la compagnia. Le dimissioni di Pham possono pertanto essere considerate la fine di un'era per Uber.

TripAdvisor taglia il 25% della forza lavoro: a casa 900 impiegati

Se le misure di Uber sono ancora in fase di definizione, quelle di TripAdvisor sono invece ben chiare: il CEO e co-fondatore della società, Stephen Kauffer, ha comunicato una riduzione del 25% della forza lavoro che toccherà pertanto circa 900 impiegati, 600 dei quali in USA e Canada. Kauffer osserva che la misura è uno sforzo per cercare di conseguire "significativi risparmi" e traghettare la società oltre la crisi. "Talvolta anche gli sforzi più audaci non sono sufficienti per rispondere alle circostanze e, come società quotata sul mercato, è nostra responsabilità cambiare, evolvere e adattarci all'ambiente che ci circonda" ha dichiarato Kauffer.

Con il peggioramento della crisi, la società ha messo in atto già altre misure di controllo dei costi, riducendo spese e relazioni non essenziali e sospendendo le assunzioni. Misure che non hanno però consentito una riduzione dei costi adeguata alla straordinarietà della situazione attuale e sufficiente per evitare misure più drastiche. Kaufer ammette che i tagli sono "deliberatamente e dolorosamente profondi" per poter rendere la società sufficientemente agile per sopravvivere e dover evitare un secondo giro di licenziamenti.

Oltre ai tagli al personale, TripAdvisor ha previsto anche una misura di riduzione salariale per gli impiegati che non saranno toccati dai licenziamenti, pianificando una diminuzione dell'orario di lavoro durante i mesi estivi. "In qualità di CEO si deve pianificare per il meglio e per il peggio che può colpire l'attività. Sfortunatamente non esiste un manuale di istruzioni per il momento in cui ci troviamo ora" ha dichiarato Kauffer.

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