TSMC sotto attacco di un patent troll, ma i Repubblicani USA chiedono il blocco delle importazioni di chip

TSMC sotto attacco di un patent troll, ma i Repubblicani USA chiedono il blocco delle importazioni di chip

Un gruppo di parlamentari repubblicani ha chiesto all'International Trade Commission di applicare rigidamente le norme sui brevetti in un'indagine che coinvolge TSMC. Al centro della disputa vi sono accuse di violazione brevettuale avanzate da società legate a IPValue, mentre cresce il dibattito sull'importanza strategica del produttore taiwanese.

di pubblicata il , alle 10:21 nel canale Mercato
TSMC
 

TSMC si trova al centro di una controversia negli Stati Uniti che mette in contrapposizione tutela della proprietà intellettuale, sicurezza della filiera dei semiconduttori e gli interessi strategici legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Un gruppo di parlamentari repubblicani ha infatti sollecitato la U.S. International Trade Commission (ITC) a mantenere una linea rigorosa nell'applicazione delle norme sui brevetti, senza concedere trattamenti preferenziali al principale produttore mondiale di semiconduttori avanzati.

Come riportato da Axios, in una lettera indirizzata alla presidente dell'ITC Amy Karpel, il deputato Ryan Zinke e i senatori Tim Sheehy, Roger Marshall e Bernie Moreno hanno sostenuto che eventuali chip prodotti all'estero e giudicati in violazione di brevetti statunitensi dovrebbero essere esclusi dal mercato americano. Secondo i firmatari, la rilevanza strategica di un'azienda non dovrebbe influenzare l'applicazione delle leggi sulla proprietà intellettuale, poiché una tutela efficace dei brevetti rappresenta un elemento essenziale per la competitività tecnologica degli Stati Uniti.

L'indagine trae origine da una denuncia presentata da Longitude Licensing e Marlin Semiconductor, due società irlandesi che operano sotto il controllo di IPValue Management. Quest'ultima apparteneva, fino a pochi mesi fa, al fondo Vector Capital ed è stata recentemente acquisita da Fortress Investment Group, società spesso associata ad attività di valorizzazione e monetizzazione di portafogli brevettuali.

Le accuse riguardano alcuni brevetti acquisiti nel 2021 da United Microelectronics Corporation (UMC), concorrente taiwanese di TSMC. Secondo i denuncianti, le tecnologie impiegate nei processi produttivi più avanzati di TSMC, inclusi quelli utilizzati per realizzare acceleratori destinati all'intelligenza artificiale, violerebbero diritti di proprietà intellettuale riconducibili a tali brevetti.

Il procedimento coinvolge formalmente anche altre aziende del settore, tra cui Apple e Broadcom, ma il focus principale resta TSMC. La società taiwanese occupa infatti una posizione dominante nella produzione mondiale di semiconduttori avanzati e rappresenta una fonte essenziale per gran parte dei chip che raggiungono il mercato statunitense.

La vicenda ha già assunto una dimensione politica. Nei mesi scorsi alcuni esponenti democratici dell'Arizona, tra cui i senatori Ruben Gallego e Mark Kelly e il deputato Greg Stanton, avevano espresso preoccupazione per le possibili conseguenze di eventuali misure restrittive nei confronti di TSMC. Secondo questa linea di pensiero, un ordine di esclusione delle importazioni potrebbe compromettere la produzione di semiconduttori, rallentare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, influenzare sistemi destinati alla difesa e avere ripercussioni economiche sullo Stato dell'Arizona, dove TSMC sta investendo massicciamente.

La società taiwanese ha annunciato investimenti per circa 165 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con una forte concentrazione proprio in Arizona, diventando uno degli elementi centrali della strategia americana volta a rafforzare la produzione nazionale di semiconduttori. Parallelamente, circa il 75% del fatturato di TSMC proviene dal mercato nordamericano, un dato che evidenzia il forte legame economico tra l'azienda e gli Stati Uniti.

Sul fronte internazionale, il Ministero dell'Economia di Taiwan ha già manifestato il proprio sostegno a TSMC. L'azienda, dal canto suo, ha sempre sostenuto di operare nel rispetto delle normative vigenti nei Paesi in cui è presente.

La controversia potrebbe trasformarsi, quindim in un importante banco di prova per valutare fino a che punto la dipendenza degli Stati Uniti dalla capacità produttiva di TSMC possa influenzare le decisioni delle istituzioni americane. L'ITC dovrebbe pubblicare una valutazione preliminare nel corso delle prossime settimane, mentre la decisione definitiva della Commissione è attesa intorno a ottobre. Solo successivamente potrebbe aprirsi un eventuale contenzioso giudiziario vero e proprio.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
supertigrotto12 Giugno 2026, 12:31 #1
Finirà a vino e tarallucci,se bloccano Tsmc,bloccano il mega pawa super hard Usa nel dominio tecnologico e quindi troveranno il modo nascondere il cadavere sotto al tappeto.
zbear12 Giugno 2026, 12:39 #2
"Un gruppo di parlamentari repubblicani ha infatti sollecitato la U.S. International Trade Commission (ITC) a mantenere una linea rigorosa nell'applicazione delle norme sui brevetti, senza concedere trattamenti preferenziali al principale produttore mondiale di semiconduttori avanzati." .... ma SPERIAMO che lo facciano!!! Vorrei vedere questi IDIOTi strisciare quando le loro industrie si bloccheranno. UNA GODURIA SENZA FINE LOL
AlexSwitch12 Giugno 2026, 12:46 #3
Purtroppo ( per i cittadini USA ) i repubblicani MAGA non si smentiscono mai nella loro insulsa inettitudine o, peggio, nel fare intrallazzi speculativi abbastanza opachi sulle spalle degli altri.
D'altronde sono stati eletti quindi gli USA si meritano personaggi di questo calibro.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^