Trump ordina alle compagnie americane di cercare un'alternativa alla Cina

Trump ordina alle compagnie americane di cercare un'alternativa alla Cina

Trump ha indicato alle società americane di trovare un'alternativa alla Cina perché "rubano al ritmo di centinaia di miliardi di dollari l'anno"

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Mercato
 

Il presidente americano ha pubblicato venerdì pomeriggio una serie di messaggi su Twitter affrontando l'argomento del rapporto tra Stati Uniti e Cina. Trump ha nello specifico ordinato alle società statunitensi di "iniziare immediatamente a cercare un'alternativa alla Cina". I commenti di Trump sono arrivati dopo che la Cina ha dichiarato di voler imporre nuovi dazi su 75 miliardi di dollari di importazioni USA.

Dopo l'invio dei tweet alcune delle società americane del settore tecnologico hanno sofferto un calo nel loro valore azionario. Secondo CNBC Apple del 4,6%, Qualcomm del 4,7%, NVIDIA del 5,2%, AMD del 7,4%, Micro del 4% e Broadcom del 5,3%. Non è possibile stabilire quanto abbiano inciso i messaggi di Trump, che ha accusato la Cina di rubare le proprietà intellettuali dagli Stati Uniti "al ritmo di centinaia di miliardi di dollari l'anno". Il presidente USA ha poi "ordinato" alle aziende USA di "iniziare a cercare un'alternativa alla Cina".

Di seguito il contenuto dei messaggi tradotto in italiano:

"Il nostro Paese ha perso, stupidamente, migliaia di miliardi di dollari con la Cina per molti anni. Hanno rubato le nostre proprietà intellettuali al ritmo di centinaia di miliardi di dollari ogni anno e vogliono continuare. Non lascerò che ciò accada! Non abbiamo bisogno della Cina e, francamente, faremmo molto meglio senza di loro.

Le enormi quantità di denaro generate e rubate dalla Cina dagli Stati Uniti, anno dopo anno, per decenni, dovranno fermarsi e si fermeranno. Alle nostre grandi compagnie Americane viene ordinato di iniziare immediatamente a cercare un'alternativa alla Cina, anche portando le diverse compagnie a casa e realizzando i prodotti negli USA.

È una GRANDE opportunità per gli Stati Uniti".

L'amministrazione Trump aveva pianificato di introdurre dazi del 10% su alcune tipologie di prodotti, fra cui i dispositivi elettronici, a partire dal 1° settembre. La Casa Bianca ha poi dichiarato di voler ritardare l'introduzione dei nuovi dazi su alcune categorie, fra cui smartphone e notebook, fino a dicembre.

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21 Commenti
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phmk26 Agosto 2019, 16:57 #1

Se ne avvantaggerà l'Europa ..

E l'Italia..
Superdm8326 Agosto 2019, 16:58 #2
Ora mai è tardi per chiudere la stalla dei bui...
lcfr26 Agosto 2019, 16:59 #3
Trump sta fuori come un balcone...
supertigrotto26 Agosto 2019, 18:01 #4

Quindi?

India?
Sud America?
Africa no,visto che una buona parte di Africa se la sono comprata i cinesi.
Laos e Cambogia sono già succursali della Cina e quasi quasi pure Thailandia e Vietnam.
A parte India e Sud America resta solo la Corea del nord per la produzione low cost.
supertigrotto26 Agosto 2019, 18:08 #5

Ps

Non mi dite America come produzione,ormai negli Stati Uniti hanno perso la manodopera specializzata,vedesi Detroit che a parte i pensionati,non esistono più gli operai specializzati per la produzione di automobili,per le lavorazioni meccaniche e elettroniche scarseggiano pure in quel settore,merito della conversione di anni fa di una America di produzione a una America di servizi,già,perchè loro son sempre stati troppo ricchi e nobili per sporcarsi le mani nelle officine meccaniche e il resto.
Non è una leggenda metropolitana ma quando Trump ha chiesto di riportare la produzione negli States,un report ha sottolineato che era difficile se non impossibile vista la sparizione della mano d'opera specializzata.
I grandi marchi statunitensi lo sanno ma Trump sta ignorando tutto ciò.
Ad esempio produrre un Iphone negli states ,oltre a costare di più,avrebbe una qualità inferiore per via di diversi parametri produttivi.
Loro volevano9 diventare i colletti bianchi del mondo?
Bene,ora pagano le conseguenze.
Jackari26 Agosto 2019, 18:12 #6
Originariamente inviato da: lcfr
Trump sta fuori come un balcone...


come no?
Jackari26 Agosto 2019, 18:15 #7
Originariamente inviato da: supertigrotto
Non mi dite America come produzione,ormai negli Stati Uniti hanno perso la manodopera specializzata,vedesi Detroit che a parte i pensionati,non esistono più gli operai specializzati per la produzione di automobili,per le lavorazioni meccaniche e elettroniche scarseggiano pure in quel settore,merito della conversione di anni fa di una America di produzione a una America di servizi,già,perchè loro son sempre stati troppo ricchi e nobili per sporcarsi le mani nelle officine meccaniche e il resto.
Non è una leggenda metropolitana ma quando Trump ha chiesto di riportare la produzione negli States,un report ha sottolineato che era difficile se non impossibile vista la sparizione della mano d'opera specializzata.
I grandi marchi statunitensi lo sanno ma Trump sta ignorando tutto ciò.
Ad esempio produrre un Iphone negli states ,oltre a costare di più,avrebbe una qualità inferiore per via di diversi parametri produttivi.
Loro volevano9 diventare i colletti bianchi del mondo?
Bene,ora pagano le conseguenze.


la cosa peggiore è che manca il know how dei subfornitori...
gli operai specializzati si recuperano nel breve /medio termine a seconda della lavorazione. il problema è che impianti e tecnologie sono già dei cinesi e che questo ha provocato ormai il sorpasso dell'oriente sull'occidente anche in ambito militare....trump semmai è arrivato tardi nel proporre una soluzione...

ps. vietnam è molto più vicina agli usa di quanto pensi...
Cfranco26 Agosto 2019, 18:36 #8
Originariamente inviato da: supertigrotto
India?
Sud America?
Africa no,visto che una buona parte di Africa se la sono comprata i cinesi.
Laos e Cambogia sono già succursali della Cina e quasi quasi pure Thailandia e Vietnam.
A parte India e Sud America resta solo la Corea del nord per la produzione low cost.


Taiwan, sud Corea e Giappone sicuramente, ma guarda che pure ai Vietnamiti stanno più sulle scatole i cinesi che gli USA ormai.
Jackari26 Agosto 2019, 18:43 #9
Originariamente inviato da: Cfranco
Taiwan, sud Corea e Giappone sicuramente, ma guarda che pure ai Vietnamiti stanno più sulle scatole i cinesi che gli USA ormai.


sud corea, taiwan, giappone per motivi storici
ma usa hanno fatto accordi con il vietnam già dagli anni 2000 e questo ha portato anche ad una robusta crescita anche del vietnam.... però anche lì sono "comunisti" quindi mi sa che gli usa devono star attenti...
in realtà i paesi vicini alla cina hanno interesse a smarcarsi dall'ombra dell'ingombrante vicino (un pò come le repubbliche baltiche e i paesi dell'est dalla russia), per paura che possa direttamente o indirettamente assorbirli...
certo difficile sarà adottare sic et simpliciter il fallimentare sistema economico a stelle e strisce e quello europeo...ormai l'occidente è in decadenza e non credo che trump abbia la possibilità di riformarlo...
Cfranco26 Agosto 2019, 19:11 #10
Originariamente inviato da: Jackari
sud corea, taiwan, giappone per motivi storici
ma usa hanno fatto accordi con il vietnam già dagli anni 2000 e questo ha portato anche ad una robusta crescita anche del vietnam.... però anche lì sono "comunisti" quindi mi sa che gli usa devono star attenti...
in realtà i paesi vicini alla cina hanno interesse a smarcarsi dall'ombra dell'ingombrante vicino (un pò come le repubbliche baltiche e i paesi dell'est dalla russia), per paura che possa direttamente o indirettamente assorbirli...

Tutti si ricordano la guerra USA-Vietnam, pochi sanno che nel 1979 c' è stata pure una guerra tra Cina e Vietnam.
E mentre gli USA se ne sono andati e ai vietnamiti sono rimasti solo i ricordi dei combattimenti, la Cina è ancora lì, scaramucce ce ne sono state per tutti gli anni '80 e ancora adesso ci sono dispute territoriali.
E stiamo parlando solo degli ultimi 40 anni, perché l' inimicizia tra Cina e Vietnam ha 2000 anni di guerre e occupazioni alle spalle.

Insomma ai vietnamiti gli USA non piacciono, ma i cinesi gli stanno proprio storicamente sulle balle.

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