Terremoto nei semiconduttori: Intel produrrà chip ARM

Terremoto nei semiconduttori: Intel produrrà chip ARM

Intel realizzerà un nuovo SoC per Altera, basato su architettura ARM. L'azienda di Santa Clara metterà a disposizione una parte della sua capacità produttiva basata sul processo Tri-Gate a 14 nanometri

di pubblicata il , alle 09:18 nel canale Mercato
IntelARM
 

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16 Commenti
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CrapaDiLegno30 Ottobre 2013, 13:05 #11
Ah, e non dimentichiamoci degli haters
"Intel è in difficoltà a produrre a 14 nm".

E' talmente in difficoltà che produrrà pure i chip degli altri...

Che riesca a produrre a 14nm non c'erano dubbi, che lo avrebbe fatto per altri era già scritto, che è in ritardo di 6 mesi rispetto alle previsioni e che il nuovo processo produttivo le è costato 6 miliardi in più del previsto è un dato di fatto pure riportato in bilancio.
Se queste non sono difficoltà oggettive... poi bisogna vedere le difficoltà nascoste, quali la resa e i costi di produzione. Una FGPA può costare come un'auto, un volgarissimo SoC ARM non può, e quindi è da vedere chi può permettersi il nuovo processo produttivo fosse anche che Intel lo offre a tutti, belli e brutti.

Non è che chi riporta i fatti oggi sia da additare come "hater". Fa un po' mr. B questo modo di ragionare.
mauriziofa30 Ottobre 2013, 13:16 #12
La notizia colpisce non perchè produce chip arm ma perchè li produce con il suo processo tri-gate, che all'epoca era stata spacciata come una super novità dei processori x86 invece dimostra come in Intel non lavorano più in esclusiva x86 ma sviluppando tecnologie da poter usare tranquillamente su un'altra piattaforma a dimostrazione del fatto che hanno dubbi sul futuro della piattaforma x86 (di sicuro 3 anni fa ragionamenti del genere in Intel non ne facevano).

Questo vuole anche dire che nonostante gli annunci dei processori Atom ad ogni Intel Developer Forum, neanche loro credono fino in fondo di riuscire a recuperare il terreno perduto nelle vendite, e quindi si lasciano aperti il "piano b".
dobermann7730 Ottobre 2013, 13:25 #13
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Non è che chi riporta i fatti oggi sia da additare come "hater". Fa un po' mr. B questo modo di ragionare.


"Chi riporta i fatti".
Pensa che a me sembra mr. B il tuo modo di ragionare.
I fatti vanno infatti riportati con una certa completezza.

Un conto è dire "Intel è in difficoltà perché in ritardo di 6 mesi coi 14 nm", un conto è dire "Intel è in ritardo di 6 mesi coi 14 nm quando gli altri neanche sono a 28 e chissà quando passeranno a 14".

Descrivere le cose in modo approssimativo, può far sembrare che esista concorrenza dove non c'è, e tenere viva una competizione che non esiste, a tutto svantaggio del consumatore.
AleLinuxBSD30 Ottobre 2013, 13:43 #14
Quando è presente conflitto di interesse, dato che entrambe le società sono interessate al mercato mobile, queste collaborazioni, indipendentemente dalle leggi sui brevetti ed il segreto industriale finiscono sempre male (cioè in tribunale).
Sono curioso di vedere se passeranno almeno alcuni anni prima di tale evento ...
calabar30 Ottobre 2013, 15:14 #15
Il titolo ovviamente fa pensare a tutt'altro, invece Intel mette solo a disposizione le proprie fonderie per produrre chip che in questo momento non vanno in competizione con i propri.
Oltretutto la cosa era nota da molto tempo, ora quindi hanno ufficializzato e presentato la cosa?

@dwfgerw
Non è Apple a dover essere interessata, ma Intel.
Comunque ho idea che una cosa del genere non abbia senso: Intel sta puntando molto su Atom, e il vero vantaggio che ha ora è il processo produttivo.
Se producesse SOC ARM per smartphone con quel processo, non farebbe altro che regalare questo vantaggio alla concorrenza, mostrando come la sua architettura non sia affatto la più efficiente.

@dobermann77
Non è questione di essere haters, Intel ha avuto realmente difficoltà con i 14nm e ne avrà ancora di più con i processi successivi.
La difficoltà non è nel riuscire a realizzare il processo, ma nell'enorme spesa che questo comporta.
Propri per questo sta cominciando a mettere a disposizione le proprie fonderie a terzi, perchè con gli enormi investimenti fatti ha bisogno di rientrare nelle spese.
CrapaDiLegno30 Ottobre 2013, 23:47 #16
Un conto è dire "Intel è in difficoltà perché in ritardo di 6 mesi coi 14 nm", un conto è dire "Intel è in ritardo di 6 mesi coi 14 nm quando gli altri neanche sono a 28 e chissà quando passeranno a 14".

Il fatto è che gli altri non sopravvivono solo grazie al processo produttivo avanzato.
TSMC è in ritardassimo con i 20nm, ma questo non le porta ad avere particlari problemi perché non c'è una fonderia che le fa concorrenza, dato che le uniche più avanzate, quelle di Intel, non fanno i prodotti che sforna TSMC.
GF è ancora più indietro, ma anche lì, o lei o nessun altro per fare i prodotti AMD.
In pratica tutti hanno "saltato" (nel senso che non ce l'hanno fatta a farli) nel corso di questi ultimi anni uno o anche più nodi, ma non per questo sono in crisi (al massimo quella che soffre di più è AMD che si ritrova stufe da 150W a competere con i micro Intel da 77W).
Prova a pensare una Intel che non riesce, per qualche motivo, a mantenere il passo con lo sviluppo dei processi produttivi. Sarebbe un disastro. Ecco che quindi i 6 mesi di ritardo sono molto significativi da questo punto di vista, così come gli ingenti investimenti che è costretta a fare per rimanere competitiva.
Le sue difficoltà sono aumentate da questo fatto.
E come detto, bisogna vedere quanto costa questo nuovo PP, che può sicuramente dare vantaggi in termini tecnici ma non è ancora chiaro se li darà in termini economici. E gli investimenti fatti devono essere comunque ammortizzati nel periodo di vita del PP.
E' un po' un cane che si mangia la cosa, sempre più soldi (enormi quantità per fare un PP nuovo, meno introiti perché vende meno per via della crisi e del cambio di mercato che l'ha spiazzata e non poco.

I miei sono fatti, anche se in questo post ho aggiunto delle considerazioni personali. Resta il fatto che Intel non è mesa bene con la questione fabbriche che lavorano sempre meno e ha costi sempre più alti per mantenerle.
Le difficoltà ci sono, e peggioreranno negli anni futuri. Negarlo è come essere mr B. che dice che la crisi non c'è perché i ristoranti sono pieni (ovvero perché le fabbriche sopperiscono perché ora producono FPGA) e additare chi afferma che ci sono problemi come un millantatore reazionario che vuole solo scalfirne l'immagine.
Poi si è visto come è andata. Vedremo come andrà per Intel.

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