Samsung rallenta: utili in caduta libera nel Q2, pesa la crisi dei chip. Tesla la 'salverà'?
Samsung Electronics ha chiuso un secondo trimestre complesso, con utili in forte calo a causa di difficoltà nel comparto semiconduttori, influenzato da restrizioni all'export verso la Cina e dalla concorrenza nel settore delle memorie HBM. L'accordo miliardario con Tesla e il rilancio delle fonderie fanno sperare in un rilancio nel lungo periodo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 31 Luglio 2025, alle 10:21 nel canale MercatoSamsung
Come da previsioni diffuse a inizio mese, Samsung Electronics ha registrato un secondo trimestre 2025 segnato da una forte contrazione degli utili, a conferma delle difficoltà che il colosso sudcoreano sta attraversando nel comparto semiconduttori. Il gruppo ha riportato un utile operativo di 4,7 trilioni di won (circa 3,38 miliardi di dollari), in calo del 55% rispetto allo stesso periodo del 2024 e ben al di sotto delle attese degli analisti. A pesare è stata in particolare la divisione Device Solutions, che include le memorie e le fonderie, con un crollo del 93,8% degli utili.
La performance del settore chip è stata zavorrata da aggiustamenti di inventario, basse percentuali di utilizzo degli impianti e costi straordinari legati alle restrizioni statunitensi sull'export di chip AI avanzati verso la Cina. In questo contesto, le fonderie Samsung hanno registrato un profitto operativo di appena 400 miliardi di won, rispetto ai 6,45 trilioni dello scorso anno.

Samsung, un tempo leader incontrastato nel mercato delle memorie, sta oggi inseguendo la concorrenza, in particolare SK Hynix, che ha guadagnato terreno nel redditizio segmento delle memorie HBM (High Bandwidth Memory), cruciali per le applicazioni AI. La difficoltà di ottenere la certificazione da parte di NVIDIA per le proprie soluzioni HBM3E ha lasciato spazio a SK Hynix di consolidare la sua posizione.
Nonostante l'aumento della domanda per prodotti di fascia alta come DRAM ad alta densità, DDR5 e NAND avanzate, i ricavi del comparto chip sono scesi a 27,9 trilioni di won, leggermente al di sotto dei 28,56 trilioni dell'anno precedente.
In questo quadro di incertezza, un raggio di speranza arriva da un nuovo contratto da 16,5 miliardi di dollari siglato con Tesla per la produzione dei chip AI6 presso la futura fabbrica texana di Taylor, il cui avvio è previsto per il 2026. L'accordo rappresenta un'opportunità strategica per rilanciare la divisione fonderie e validare il processo produttivo a 2 nanometri basato su architettura Gate-All-Around (GAA), su cui sarà realizzato il prossimo Exynos 2600.
Nel secondo semestre, Samsung punta a migliorare l'efficienza operativa delle fonderie grazie all'aumento della domanda di chip mobile sul processo a 2 nm, pur restando consapevole delle sfide legate ai costi più elevati negli impianti statunitensi rispetto a quelli in Corea.
Mentre il settore semiconduttori arranca, il comparto Mobile e Display ha fornito una parziale compensazione. Il business Mobile eXperience ha riportato un utile operativo di 3,1 trilioni di won, in crescita rispetto ai 2,23 trilioni dello scorso anno. Merito delle solide vendite dei Galaxy S25, Galaxy A e tablet, con una redditività a doppia cifra.

Anche Samsung Display ha beneficiato della forte domanda per pannelli OLED e QD-OLED, in particolare per il settore gaming, con un utile operativo di 0,5 trilioni di won. L'azienda prevede ulteriori margini di crescita nella seconda metà dell'anno, grazie ai lanci di nuovi smartphone da parte dei principali clienti.
Samsung prevede un graduale miglioramento nella seconda metà dell'anno fiscale 2025, trainato dalla ripresa del settore AI e dalla domanda server. Tuttavia, restano elementi di rischio legati alle tensioni geopolitiche, alle possibili nuove tariffe statunitensi e alla forte concorrenza di TSMC nelle fonderie e di SK Hynix nel segmento HBM.
La strategia dell'azienda è chiara: investimenti in ricerca e sviluppo, accelerazione sui processi produttivi avanzati e rafforzamento dell'ecosistema Galaxy con nuove forme di dispositivi, tra cui pieghevoli, tablet AI e tecnologie XR. Il secondo semestre si preannuncia cruciale per comprendere se Samsung riuscirà a trasformare le attuali sfide in nuove opportunità di leadership tecnologica.









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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuello che conta davvero semmai è che Samsung non intende mollare e continuerà ad investire di tasca propria visto che la capacità di produrre semiconduttori con processi avanzati è una necessità *strategica* per il chaebol Samsung (non la singola Samsung Semiconductors).
Del resto è la stessa dinamica che ha salvato TSMC nel periodo in cui era in crisi profonda con i processi a 16nm/12nm e poi è riuscita a risollevarsi.
Questione di tempo, come le auto e tutto il resto stanno producendo tutto in casa per volontà politica.
La colpa è degli Stati Uniti, che a partire dagli anni 80 ha regalato how know occidentale, pagandoli pure.
Hanno tradito i clienti che fino ad oggi li hanno sostenuti.
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