NVIDIA: la scarsità di hardware causata dal boom AI? Per Jensen Huang è 'fantastica'
Il CEO di NVIDIA, Jensen Huang, sostiene che la scarsità globale di componenti AI favorisca le soluzioni più efficienti. Una situazione che spinge le aziende verso l'hardware di fascia alta, rafforzando il ruolo di NVIDIA nell'ecosistema dei datacenter.
di Manolo De Agostini pubblicata il 08 Marzo 2026, alle 10:01 nel canale MercatoNVIDIA
Durante la recente Morgan Stanley Technology, Media & Telecom Conference, Jensen Huang, CEO di NVIDIA, ha affrontato (PC World, Tom's USA) uno dei temi più discussi dell'attuale fase di espansione dell'intelligenza artificiale: la crescente scarsità di componenti hardware e di infrastrutture necessarie per costruire data center dedicati all'AI.
Secondo Huang, i limiti nella disponibilità di risorse - dalla memoria ai wafer, fino alla potenza elettrica e allo spazio fisico - rappresentano un fattore che, paradossalmente, favorisce l'adozione delle soluzioni tecnologicamente più avanzate.
"Io amo i vincoli", ha affermato il dirigente. "In un mondo di limitazioni non hai altra scelta che puntare sulla soluzione migliore".
Nel suo intervento, Huang si è concentrato sulla cosiddetta "token economy", ossia l'economia basata sulla produzione di token da parte dei modelli AI. In questo contesto, parametri come token per watt, densità di calcolo ed efficienza energetica diventano determinanti nella progettazione dei datacenter.

Secondo il CEO, quando elementi fondamentali come terreno, infrastrutture elettriche o capacità dei datacenter sono limitati, le aziende tendono a evitare soluzioni sperimentali o hardware di fascia bassa. In tali condizioni, la scelta ricade su piattaforme consolidate in grado di massimizzare la produttività per unità di energia e di spazio.
In questo scenario, Huang sostiene che NVIDIA sia in una posizione privilegiata. L'azienda non si limita infatti alla vendita di GPU, ma offre un'infrastruttura completa che comprende sistemi, interconnessioni, packaging avanzato e supporto alla realizzazione di interi datacenter AI, che il CEO definisce vere e proprie "AI factory".
Un altro elemento chiave evidenziato da Huang riguarda la capacità dell'azienda di garantire accesso alla supply chain globale. Il dirigente ha sottolineato come NVIDIA abbia assicurato disponibilità su numerosi componenti critici, che spaziano dai wafer ai sistemi di packaging avanzato fino a materiali come rame e condensatori ceramici multilayer.
La solidità finanziaria dell'azienda, secondo Huang, ha permesso di stringere accordi a lungo termine con fornitori e partner industriali, contribuendo a garantire capacità produttiva lungo tutta la filiera. In alcuni casi, ha spiegato, l'impegno di acquisto da parte di NVIDIA può persino favorire la costruzione di nuovi impianti produttivi, come fabbriche dedicate alla memoria DRAM. "Il fatto che tutto sia scarso è fantastico per noi", ha sentenziato il CEO.
NVIDIA ha registrato ricavi pari a 216 miliardi di dollari nell'ultimo anno fiscale, superando del 65% quanto fatto segnare in quello precedente (130,5 miliardi), con la divisione Data Center come principale motore di crescita.










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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infotanto la tasca non ha fondo, forse perchè non sono soldi loro, vedi openai e compagnia cantante, .. ottimo ragionamento... anche se è ovvio che l'oste dice sempre che il vino suo è buono.
E ciò non "favorisce l'adozione delle soluzioni tecnologicamente più avanzate" come dice lui, in questo scenario l'unica cosa che possiamo far è tenerci l'hardware preesistente finché non si frigge.
Ma vabbeh, bit sprecati a commentare uno che ragiona in ottica di token
Non é un caso se aiuta a piú riprese i quasi-scoppiati per prolungare la fase di gonfiamento.
Ad esempio, vi ricordate del progetto STARGATE di Sam Altman & compagni di merende?
https://www.theregister.com/2026/03...enai_oracle_dc/
Brutta storia, come mai con tutta la fame di datacenter proprio OpenAI si tira indietro su una semplice espansione? Qualche disaccordo su chi paga?
La cosa potrebbe mandare un brutto segnale agli investitori ....
... e quindi succede questo:
According to Bloomberg, Nvidia put down a $150 million deposit on the future capacity before approaching Zuckercorp about maybe moving in together.
Cioé, l'espansione del datacenter di Abilene era in pericolo perché Oracle ed OpenAI "avevano qualche problema" ed Nvidia é intervenuta con un deposito di 150 milioni di dollari per far continuate i lavori ed ha pure trovato chi avrebbe poi acquistato la capacità di calcolo extra (Meta).
É evidente che un intervento simile ha come unico obiettivo il bloccare sul nascere cose che potrebbero impensierire chi continua a metter soldi nella bolla e NVidia ha i soldi per farlo ... ma cosa ci dice questo di Oracle ed OpenAI ?
Ecco togliete la faccia di patriota e mettete quella di Huang quando dice queste frasi.......
Ma come si fa a non volergli bene?
Io quasi quasi vendo le mie due RX e la mia b580,tenendo la 2080 e mi compro a caro prezzo altre sue schede,se lo merita perché gli voglio e gli vogliamo un gran bene.
Mi verrebbe voglia di dare i tipici pizzicotti sulla guancia tipico delle zie e delle nonne che danno ai nipotini da quanta simpatia e tenerezza mi fa questo tipo.
Non vedo l'ora di sentire una delle sue simpatiche e sagge frasi!
Penso che i soldi che sta incassando gli siano ben più che di consolazione a riguardo, ma proprio di gran lunga !
La venderebbe forse se qualcuno gli garantisse tale dominio per un certo num di anni.
ieri c'era questa notizia sulla contrazione nel 2026 dei telefoni usa e getta
https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=3043802
apprezzo il fatto si punti più sulla qualità, non apprezzo il modo con cui si è arrivato a ciò
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