NVIDIA è fuori scala: 81 miliardi in tre mesi e l'AI continua a correre
NVIDIA ha archiviato il primo trimestre dell'anno fiscale 2027 con risultati record: ricavi a 81,6 miliardi di dollari e crescita trainata dal business Data Center e dalla piattaforma Blackwell. L'azienda accelera anche il ritorno agli azionisti con buyback da 80 miliardi aggiuntivi e un forte incremento del dividendo trimestrale.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Maggio 2026, alle 08:31 nel canale MercatoNVIDIA
NVIDIA ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo trimestre dell'anno fiscale 2027, conclusosi il 26 aprile 2026, registrando numeri ancora una volta record e confermando la forte domanda legata all'infrastruttura per l'intelligenza artificiale.
Il trimestre si è chiuso con ricavi pari a 81,6 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto al trimestre precedente e dell'85% su base annua. L'utile netto ha raggiunto 58,3 miliardi di dollari, in aumento del 211% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l'utile per azione diluito si è attestato a 2,39 dollari.
A sostenere la crescita è stato soprattutto il comparto Data Center, che ha generato 75,2 miliardi di dollari di fatturato, con un incremento del 92% su base annua. La divisione rappresenta ormai oltre il 92% dei ricavi complessivi dell'azienda e continua a beneficiare dell'espansione globale delle infrastrutture AI.
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Non a caso, NVIDIA ha annunciato un nuovo modello di reporting finanziario. D'ora in avanti NVIDIA dividerà le attività in due grandi piattaforme: Data Center ed Edge Computing. All'interno del Data Center saranno presenti i segmenti "Hyperscale" e "AI Clouds, Industrial & Enterprise" (ACIE), mentre Edge Computing comprenderà PC AI, workstation, console, robotica, automotive e infrastrutture AI-RAN.
Secondo il CEO Jensen Huang, la costruzione delle cosiddette "AI factory" sta accelerando rapidamente, con una domanda sempre più elevata per sistemi dedicati all'addestramento e all'inferenza dei modelli generativi e agentici. NVIDIA ha sottolineato come la piattaforma Blackwell sia stata uno dei principali motori della crescita trimestrale, insieme alle soluzioni di networking InfiniBand, Spectrum-X Ethernet e NVLink.
Nel dettaglio, il business legato al calcolo nel segmento Data Center ha raggiunto 60,4 miliardi di dollari, mentre il networking ha toccato quota 14,8 miliardi, segnando una crescita annuale del 199%. NVIDIA evidenzia inoltre che circa metà dei ricavi Data Center proviene ormai da clienti differenti dagli hyperscaler tradizionali, tra cui cloud AI dedicati, aziende industriali e clienti sovereign.

Il comparto Edge Computing ha registrato ricavi per 6,4 miliardi di dollari, in crescita del 29% anno su anno. NVIDIA attribuisce il risultato soprattutto alla domanda di workstation basate su architettura Blackwell, parzialmente compensata però da un rallentamento del mercato consumer PC, influenzato dall'aumento dei prezzi di memoria e sistemi.
Sul fronte della redditività, il margine lordo è rimasto elevato al 74,9%, sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente. NVIDIA ha spiegato che il confronto annuale beneficia anche dell'assenza delle svalutazioni legate alle GPU H20 destinate alla Cina che avevano inciso sui risultati dello scorso anno.
L'azienda ha inoltre confermato una posizione finanziaria molto solida. La liquidità disponibile ha raggiunto 50,3 miliardi di dollari, mentre il cash flow operativo del trimestre è stato pari a 50,3 miliardi. Nel corso del trimestre NVIDIA ha restituito circa 20 miliardi agli azionisti attraverso riacquisti di azioni e dividendi.
Il consiglio di amministrazione ha approvato un'estensione del programma di buyback da ulteriori 80 miliardi di dollari senza scadenza, oltre all'aumento del dividendo trimestrale da 0,01 a 0,25 dollari per azione.
Per il secondo trimestre fiscale 2027 NVIDIA prevede ricavi pari a circa 91 miliardi di dollari, con una variazione possibile del 2%. L'outlook non include però alcun contributo dal business compute Data Center in Cina, segnale che le restrizioni commerciali statunitensi continuano a limitare le attività dell'azienda nel mercato cinese.

A margine della comunicazione dei risultati finanziari, il CEO Jensen Huang e la CFO Colette Kress hanno rilasciato qualche dichiarazione sull'andamento del mercato, partendo dalla nuova CPU Vera, un prodotto che è sì parte di un ecosistema ma che è anche venduto singolarmente, con le prime consegne avviate nei giorni scorsi. Secondo l'azienda, Vera apre le porte per NVIDIA a un mercato da 200 miliardi di dollari.
"La CPU Vera apre a NVIDIA un mercato completamente nuovo da 200 miliardi di dollari, un settore che non abbiamo mai affrontato prima, e tutti i principali produttori di sistemi e hyperscale stanno collaborando con noi per implementarla. Prevediamo un fatturato totale di quasi 20 miliardi di dollari per le CPU quest'anno, il che ci posiziona per diventare il fornitore leader mondiale di CPU", ha dichiarato la CFO.
"I 20 miliardi sono solo per le CPU standalone. E ricordate, Vera viene utilizzata in tre modi come CPU autonoma, anzi in quattro. Comincio con quello che già conoscete. Il primo è Vera Rubin. Ne venderemo milioni, e ogni due di queste è collegata a una Vera. E naturalmente stabiliamo un prezzo anche per quelle. E il prezzo è adeguato. Quindi questo è il primo caso d’uso", ha incalzato il CEO Huang.
"Il secondo caso d'uso è la CPU standalone Vera. Il terzo è Vera con CX9 e lo stack software per lo storage. E poi Vera con CX9 con uno stack software per la sicurezza e l'isolamento computazionale, e il confidential computing. E quindi ognuno di questi casi d'uso è basato su Vera. E la mia sensazione è che avremo limitazioni di fornitura per l'intero ciclo di vita di Vera Rubin".
"Vera è stata progettata per essere una CPU agentica. Le CPU del passato erano progettate per avere molti core in modo da poter essere facilmente noleggiate. La gente noleggiava i core. Beh, gli agenti non noleggiano i core. Vogliono solo che il lavoro venga svolto velocemente. L'economia del passato era basata sui dollari per core", ha aggiunto il CEO, il quale non ha dubbi sul successo futuro di NVIDIA.

"Il nostro ritmo annuale di lancio dei prodotti, che non ha eguali, rimane un pilastro fondamentale a sostegno della nostra posizione di mercato. Siamo in linea con i tempi previsti per avviare le spedizioni di produzione di Vera Rubin nella seconda metà di quest'anno, a partire dal terzo trimestre".
"[...] Sì, beh, è da un po' che diciamo che lanceremo Vera Rubin nella seconda metà dell'anno. Inizieremo nel terzo trimestre. Quelli saranno i nostri primi pezzi. E poi, una volta arrivati al quarto trimestre, probabilmente inizieremo a vedere il proseguimento della nostra crescita. È difficile dire a questo punto quale sarà la crescita più rapida. Ma, ripeto, abbiamo già pianificato la domanda".
"Beh, stiamo aumentando la nostra quota nel settore dell'inferenza, e lo stiamo facendo molto, molto rapidamente... E quindi stiamo guadagnando quote di mercato in modo incredibilmente veloce nel settore dell'inferenza. Vera Rubin avrà ancora più successo di Grace Blackwell a questo punto".
"Ogni singola, non riesco a pensarne una, ogni singola azienda all'avanguardia nel settore dei modelli si butterà su Vera Rubin fin dall'inizio. E questo non era vero prima con Blackwell. Quindi Vera Rubin ha avuto un inizio straordinario e avrà sicuramente più successo persino di Grace Blackwell", ha concluso Huang.










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