Nuovi licenziamenti in casa Microsoft, oltre ai 10.000 tagli già effettuati
Nuovo round di licenziamenti per Microsoft. Nonostante i 10.000 tagli già effettuati, la casa di Redmond procederà con nuovi allontanamenti, come di consueto, in seguito alla chiusura dell'anno fiscale.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 12 Luglio 2023, alle 11:16 nel canale MercatoMicrosoft
Microsoft ha confermato nuovi tagli nell'ambito della ristrutturazione aziendale che, come di consueto, avviene alla chiusura dell'anno fiscale. Le voci intorno a nuovi licenziamenti erano nate dall'aggiornamento dei profili di numerosi ex dipendenti dei reparti marketing, vendite e assistenza clienti.
Dal punto di vista finanziario, Microsoft sta attraversando sostanzialmente un periodo d'oro: al 31 marzo 2023 l'azienda ha festeggiato un trimestre da record con un utile netto di 18,3 miliardi di dollari (+9% rispetto allo stesso periodo 2022) e negli ultimi sei mesi il valore delle sue azioni è salito di ben il 40,74%.
Tuttavia, la pandemia ha spinto numerose aziende nel settore tecnologico e dell'intrattenimento a effettuare massicce campagne di assunzione per fare fronte al boom della richiesta di prodotti e servizi. Adesso, dopo l'esplosione da COVID-19, società come Google, Meta, Amazon e, naturalmente, Microsoft stanno effettuando tagli significativi per affrontare la sovrappopolazione di dipendenti.

Nel caso specifico, il documento WARN (Worker Adjustment and Retraining) registrato nello stato di Washington, i licenziamenti per il solo stato in questione ammontano a 276, di cui 210 distribuiti tra le sedi di Redmond e Bellevue e 66 in remoto.
"Gli adeguamenti dell'organizzazione e dei dipendenti sono una parte necessaria e integrante del nostro lavoro. Continueremo a dare la priorità e investire in aree strategiche di crescita per il nostro futuro e nell'interesse dei nostri clienti e partner" ha scritto Microsoft in una nota.
Ad ogni modo, rispetto al precedente taglio che ha coinvolto ben 10.000 dipendenti, ovvero il 5% della forza lavoro globale, stavolta il numero di allontanamenti dovrebbe essere sensibilmente ridotto. D'altronde, l'adeguamento in seguito alla chiusura dell'anno fiscale è una prassi per Microsoft, e considerando che il suddetto anno si è concluso il 30 giugno, nuovi tagli durante il mese di luglio erano piuttosto prevedibili.









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11 Commenti
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and so ... che caxxo vuol dire?
E finita l'acquisizione partiranno di sicuro i licenziamenti anche in Activision per ottimizzare la forza lavoro, si inventeranno tante belle storie fantasiose, e mi dispiace per il franchise di COD che nelle loro mani probabilmente farà la fine di Halo che da prodotto di punta su xbox con l'ultima versione ha perso 98% degli utenti.
Non è che uno che viene licenziato da MS fa la fame, trova lavoro da un'altra parte e bona. Per una MS che taglia in California ci son 1000000 startup che assumono.
Non è che uno che viene licenziato da MS fa la fame, trova lavoro da un'altra parte e bona. Per una MS che taglia in California ci son 1000000 startup che assumono.
Esattamente. Non pensatela in ottica italiana, perchè in USA il mondo del lavoro è molto diverso e se ti rimbocchi le maniche e più difficile rimanere senza lavoro.
Sì, io lavoro con azienda che ha sede commerciale là e c'è un riciclo continuo.
Qua da noi l'obiettivo è il posto a tempo indeterminato e via fino alla pensione, là è normale cambiare spesso lavoro, vuoi per il sistema che hanno, vuoi perché è una nazione con 4 fusi orari di 9.2M di Km2, cambi casa (o partner :asd
Appunto, infatti in USA licenziano anche per abbassare inflazione. Tralasciando quelli veramente poveri, che non lavorano in Microsoft, chi perde il lavoro tende a limitare le spese per un po' in attesa del prossimo, e l'inflazione si abbassa.
Proprio tutto un altro mondo rispetto all'Europa, inutile paragonarsi...
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