Nokia taglia 4.000 dipendenti nelle proprie fabbriche produttive
Nuovo piano di riduzione del personale per Nokia: 4.000 dipendenti interessati, impiegati in 3 fabbriche produttive in Ungheria, Messico e Finlandia. Alla base la volontà di spostare la produzione di Smartphone in Asia, presumibilmente delegandola a qualche OEM
di Paolo Corsini pubblicata il 08 Febbraio 2012, alle 12:21 nel canale MercatoNokia
Nokia ha annunciato una operazione di ristrutturazione interna nella propria capacità produttiva, che culminerà con una riduzione di circa 4.000 unità nella propria forza lavoro. Interessate da questi tagli saranno 3 fabbriche produttive: quelle di Komarom ini Ungheria, di Reynosa in Messico e di Salo in Finlandia.
Le 3 sedi produttive sono utilizzate dall'azienda nella produzione di smartphone. L'obiettivo di Nokia è quello di spostare buona parte del lavoro direttamente in Asia, così da poter essere più vicina ai propri fornitori di componentistica. E' ipotizzabile che questo implichi dare la produzione a uno dei grandi OEM presenti in quella regione.
Nokia continuerà in ogni caso a tenere attive queste sedi produttive, benché con una importante riduzione di personale, in quanto alcuni lavori di customizzazione dei prodotti smartphone continueranno a venir svolti nelle proprie fabbriche.
Le riduzioni del personale diventeranno operative a stepping nel corso dell'anno, arrivando al numero finale per la fine del 2012. La notizia conferma quanto noti da tempo: Nokia è nel mezzo di una importante serie di operazioni di ristrutturazione della propria attività di business, iniziate di fatto nel Febbraio 2011 con la decisione di abbandonare la piattaforma Symbian per i sistemi smartphone a favore di quella Windows Phone.










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19 Commenti
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Diminuisce i costi e massimizza i profitti.
Tutti quelli che guadagnano 500 € part-time e ne spendono 800 per uno smartphone, oppure gli operai che vanno in giro con auto da 40.000 € etc etc...
Il problema è un altro: finché non si troverà un equilibrio fra i diritti umani nel mondo noi siamo spacciati.
E' il mercato. Nessuno ama la competizione in quanto tale, ma se la concorrenza é migliore di te, tu perdi quota. E quindi naturalmente licenzi.
E' una semplice realtá del mondo del lavoro.
esatto, il mercato interno cinese è talmente grande e inesplorato che il futuro è vendere li.
Ormai il boom economico in europa e Usa è finito. E' un ciclo a rotazione ed ora ha iniziato la Cina
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