La svolta che preoccupa i colossi tech: perché TSMC potrebbe dover prodursi l'energia da sola

La svolta che preoccupa i colossi tech: perché TSMC potrebbe dover prodursi l'energia da sola

Taiwan vuole modificare la legge energetica imponendo ai grandi consumatori elettrici di creare sistemi propri di produzione e accumulo. La misura colpirebbe soprattutto TSMC, che nel 2024 ha utilizzato circa il 9% dell'elettricità nazionale

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Mercato
TSMC
 

Taiwan sta preparando una modifica normativa che potrebbe avere conseguenze importanti per le aziende che consumano grandi quantità di energia, in particolare per TSMC, il principale produttore mondiale di semiconduttori. Il governo taiwanese sta infatti lavorando a un aggiornamento dell'Energy Management Law, che imporrebbe ai grandi utenti commerciali di installare proprie infrastrutture per la produzione e lo stoccaggio dell'energia.

La proposta sarà esaminata dal parlamento taiwanese il 22 luglio e coinvolgerebbe tutte le realtà industriali con un consumo elettrico pari o superiore a 5 MW. Tra queste rientrerebbero oltre 400 strutture appartenenti ai settori dei semiconduttori, dell'optoelettronica, dell'acciaio, della chimica e dei centri dati dedicati all'intelligenza artificiale.

Attualmente le normative sulle energie rinnovabili richiedono già ai grandi consumatori di compensare il 10% del proprio utilizzo energetico attraverso fonti rinnovabili. La nuova misura introdurrebbe però un obbligo più ampio, chiedendo direttamente alle aziende di dotarsi di sistemi autonomi di generazione e accumulo.

TSMC e l'impatto della nuova normativa

TSMC sarebbe l'impresa maggiormente interessata dal cambiamento, essendo il più grande consumatore di elettricità dell'isola. Secondo i dati riportati, nel 2024 l'azienda ha utilizzato circa 25,55 miliardi di kWh di energia nelle proprie attività taiwanesi, una quantità equivalente a circa il 9% dell'intero consumo elettrico nazionale.

L'eventuale obbligo di alimentare le fabbriche tramite impianti energetici proprietari potrebbe ridurre i vantaggi economici derivanti dall'utilizzo della rete elettrica pubblica. Attualmente TSMC può contare sulle economie di scala garantite dalla distribuzione centralizzata dell'energia, mentre una produzione autonoma richiederebbe investimenti e una gestione molto più complessa.

L'azienda possiede a Taiwan numerosi impianti produttivi, tra cui sei grandi fabbriche per wafer da 12 pollici, quattro strutture dedicate a wafer da 8 pollici e una fabbrica da 6 pollici, oltre a diversi stabilimenti specializzati nel packaging avanzato. La nuova normativa prevederebbe comunque un periodo di tempo per permettere alle aziende di realizzare le infrastrutture necessarie. In caso di mancato adeguamento sarebbero previste sanzioni economiche contenute.

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