La polizia tedesca gli sequestra 50 milioni in Bitcoin, ma lui non rivela la password

La polizia tedesca gli sequestra 50 milioni in Bitcoin, ma lui non rivela la password

Nella città bavarese di Kempten le autorità hanno confiscato più di 1700 Bitcoin a un uomo che aveva installato senza autorizzazione software di mining su computer altrui, lui però dice di non sapere la password del wallet in cui sono conservati

di pubblicata il , alle 19:31 nel canale Mercato
Bitcoin
 

La situazione è alquanto paradossale e pone la questione di come la diffusione dei Bitcoin stia sempre più creando nuove minacce criminali a cui le forze di polizia devono essere in grado di rispondere.

Nella città bavarese di Kempten, in Germania, le autorità hanno confiscato più di 1700 Bitcoin a un uomo che aveva installato senza autorizzazione software di mining su computer altrui, accumulando una fortuna nell'ordine dei 50 milioni di Euro allo stato attuale del cambio.

Bitcoin inaccessibili senza password

I Bitcoin sono conservati in un wallet coperto da password, ma l'uomo si è rifiutato di rivelarla alle autorità bavaresi. "Gliela abbiamo chiesta, ma non ce l'ha detta. Forse nemmeno la conosce" - Reuters ha riportato queste parole del pubblico ministero Sebastian Murer. La vicenda è iniziata nel 2018 con l'arresto del criminale: la polizia è riuscita ad avere accesso immediatamente a 86 Bitcoin non protetti da password, subito convertiti in circa 500.000 € e confluiti nelle casse dello Stato.

La polizia tedesca ha fatto due cose nel frattempo: ha confiscato il wallet, l'ha messo sotto protezione con una ulteriore password (in modo che nessuno che abbia la passwoird originale vi possa accedere) e tentato di violare l'accesso per recuperare il denaro, ma senza successo al momento. Nel caso ci riuscissero, i Bitcoin sarebbero convertiti in Euro e versati anch'essi nelle casse del Tesoro.

L'autore della truffa è stato condannato a due anni di carcere: non ha tecnicamente 'rubato' denaro ai malcapitati (procurando un danno economico diretto), ma solo potenza di calcolo, utilizzata per minare i Bitcoin all'insaputa degli utenti.

Come riporta The Verge, quello dei Bitcoin inaccessibili è un problema crescente: si stima che il 20% dei Bitcoin minati in questi anni non sia accessibile o sia andato perduto su dischi, chiavette e wallet a cui non è più possibile avere accesso. Qualche giorno fa abbiamo riportato il caso del programmatore che ha 240 milioni di dollari in Bitcoin, ma rischia di perderli perché non ricorda più la password e gli sono rimasti solo due tentativi per riuscire a sbloccare il portafoglio, pena renderlo inacessibile per sempre.

42 Commenti
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Ordfin06 Febbraio 2021, 20:01 #1
Ogni giorno migliaia di persone si trovano involontariamente (e subdolamente) dei serivizi a pagamento sulle utenze dei propri cellulari semplicemente per avere navigato su questo o su quel sito sia direttamente con il cellulare o via tethering usb con il pc di casa, e sta storia va avanti da lustri. E qui mi fermo.

Ciò detto, è ovvio che il malware installato dal delinquente abbia conseguenze penali con relative confische.

Con quel wallet la vedo dura, e, a meno che il delinquente sia uno sprovveduto (ciò che non ritengo essere plausibile visto cosa aveva architettato), il fatto di avere securizzato il wallet con un'ulteriore password non garantisce proprio un bel niente, perchè non è così che si possono recuperare le crypto in caso di reato.
canislupus06 Febbraio 2021, 20:11 #2
Originariamente inviato da: Ordfin
Ogni giorno migliaia di persone si trovano involontariamente (e subdolamente) dei serivizi a pagamento sulle utenze dei propri cellulari semplicemente per avere navigato su questo o su quel sito sia direttamente con il cellulare o via tethering usb con il pc di casa, e sta storia va avanti da lustri. E qui mi fermo.

Ciò detto, è ovvio che il malware installato dal delinquente abbia conseguenze penali con relative confische.

Con quel wallet la vedo dura, e, a meno che il delinquente sia uno sprovveduto (ciò che non ritengo essere plausibile visto cosa aveva architettato), il fatto di avere securizzato il wallet con un'ulteriore password non garantisce proprio un bel niente, perchè non è così che si possono recuperare le crypto in caso di reato.


Quindi vediamo... si commette un reato... si nascondono i proventi di tale reato in un portafoglio (perdonami, ma amo l'italiano) e non si possono recuperare.
Tutto questo come potrebbe tranquillizzare i vari governi che sostengono da tempo che le crypto valute vengano utilizzate ANCHE per scopi illeciti?
Sicuramente opporrai l'idea che anche la moneta classica può avere questo uso, peccato che quest'ultima è tangibile e una volta scoperto dove viene stoccata, esistono dei modi per recuperarla (lunghi e laboriosi, ma esistono).
Con i bitcoin a chi si può chiedere? nessuno di fatto è responsabile dell'uso illecito, se non lo stesso detentore.
A questo punto nel caso specifico aumenterei di un anno la pena fino a quando non si comunichi la famosa password.
Scommettiamo che magicamente spunterebbe fuori?
bagnino8906 Febbraio 2021, 20:14 #3
Originariamente inviato da: canislupus
Quindi vediamo... si commette un reato... si nascondono i proventi di tale reato in un portafoglio (perdonami, ma amo l'italiano) e non si possono recuperare.
Tutto questo come potrebbe tranquillizzare i vari governi che sostengono da tempo che le crypto valute vengano utilizzate ANCHE per scopi illeciti?
Sicuramente opporrai l'idea che anche la moneta classica può avere questo uso, peccato che quest'ultima è tangibile e una volta scoperto dove viene stoccata, esistono dei modi per recuperarla (lunghi e laboriosi, ma esistono).
Con i bitcoin a chi si può chiedere? nessuno di fatto è responsabile dell'uso illecito, se non lo stesso detentore.
[U]A questo punto nel caso specifico aumenterei di un anno la pena fino a quando non si comunichi la famosa password.[/U]
Scommettiamo che magicamente spunterebbe fuori?


A volte basterebbe qualche sana cinghiata...
canislupus06 Febbraio 2021, 20:24 #4
Originariamente inviato da: bagnino89
A volte basterebbe qualche sana cinghiata...


Credimi... a nessuno penso piaccia stare in galera... soprattutto se sei un colletto bianco e non vivi in condizioni pietose.
Però se ti fai 2 anni e poi ti ritrovi con 50 milioni di euro all'uscita... magari ti fai due calcoli e pensi... 25 milioni all'anno per stare rinchiuso... mmm... si può fare...
MiKeLezZ06 Febbraio 2021, 20:37 #5
Originariamente inviato da: canislupus
Quindi vediamo... si commette un reato... si nascondono i proventi di tale reato in un portafoglio (perdonami, ma amo l'italiano) e non si possono recuperare.
Tutto questo come potrebbe tranquillizzare i vari governi che sostengono da tempo che le crypto valute vengano utilizzate ANCHE per scopi illeciti?
Sicuramente opporrai l'idea che anche la moneta classica può avere questo uso, peccato che quest'ultima è tangibile e una volta scoperto dove viene stoccata, esistono dei modi per recuperarla (lunghi e laboriosi, ma esistono).
Con i bitcoin a chi si può chiedere? nessuno di fatto è responsabile dell'uso illecito, se non lo stesso detentore.
A questo punto nel caso specifico aumenterei di un anno la pena fino a quando non si comunichi la famosa password.
Scommettiamo che magicamente spunterebbe fuori?
Forse non hai compreso che il valore dei Bitcoin è PROPRIO dato dal fatto siano facilmente utilizzabili per attività criminali e al contempo non siano recuperabili... Dopo questa notizia mi aspetto infatti un ulteriore balzetto all'insù.
Ordfin06 Febbraio 2021, 20:48 #6
Originariamente inviato da: canislupus
Quindi vediamo... si commette un reato... si nascondono i proventi di tale reato in un portafoglio (perdonami, ma amo l'italiano) e non si possono recuperare.
Tutto questo come potrebbe tranquillizzare i vari governi che sostengono da tempo che le crypto valute vengano utilizzate ANCHE per scopi illeciti?
Sicuramente opporrai l'idea che anche la moneta classica può avere questo uso, peccato che quest'ultima è tangibile e una volta scoperto dove viene stoccata, esistono dei modi per recuperarla (lunghi e laboriosi, ma esistono).
Con i bitcoin a chi si può chiedere? nessuno di fatto è responsabile dell'uso illecito, se non lo stesso detentore.
A questo punto nel caso specifico aumenterei di un anno la pena fino a quando non si comunichi la famosa password.
Scommettiamo che magicamente spunterebbe fuori?


Quando tu metti qualcosa in una cassaforte, ci sono due modi perchè qualcun altro la possa aprire: o ha le chiavi o la scardina.
Le prime cassaforti sono del 1700, e le soluzioni di apertura più o meno elaborate, da allora non hanno cambiato più di tanto questa condizione.

La tecnologia blockchain non ha neppure 15 anni, e gli standards di sicurezza sono quelli di qualcosa creato 300 anni dopo le cassaforti. E' ovvio che sia piu' difficile accedere ad un wallet btc piuttosto che aprire una cassaforte.

E' evidente, comunque, anche per tua stessa ammisisone, che tale tecnologia è superiore per sicurezza a qualunque altra presente nel settore economico-finanziario-bancario, ed è questo il motivo per il quale assisteremo nel prossimo futuro all'adozione della tecnologia blockchain praticamente ovunque: di ieri è la notizia che VISA ha avviato le procedure per switchare su blockchian e rendere disponibile la conversione cryptos/flat per l'uso in tutti i negozi convenzionati (circa 70.000.000 nel mondo). - A proposito, non ho visto rilanciare la notizia, probabilmente perchè è "sfuggita", giusto? -

Per ultimo, non è un problema di tranquillità, ma di conoscenza: intanto, solo agli sprovveduti non è chiaro il concetto che sebbene ogni Stato potrebbe adottare una legislazione in materia, trattandosi di una rete mondiale l'unico modo di affrontare l'applicazione di una regolamentazione passa per l'ONU, ovvero per l'unica organizzazione mondiale che abbraccia tutti i paesi del mondo. Basta che ne lasci fuori uno e rinizia tutto da capo, su altre piattaforme con altri criteri: questa è la digitalizzazione, e l'unico modo di impedirne il radicamento, la diffusione e lo sviluppo è ... staccare la spina di tutto. O quasi.

Ricordati che lo blockchains sono decentralizzate, e quindi chiunque ne può avere una copia. Basta che una sola copia scappi alla "censura" e quella sarà usata per ricostruire tutto, dal 1° cent, convertendola in sistemi differenti rientrando pienamente nelle regole che saranno imposte senza sottostare, comunque, ad una centralizzazione.

In poche parole: se non li puoi battere, unisciti a loro.
canislupus06 Febbraio 2021, 20:49 #7
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Forse non hai compreso che il valore dei Bitcoin è PROPRIO dato dal fatto siano facilmente utilizzabili per attività criminali e al contempo non siano recuperabili... Dopo questa notizia mi aspetto infatti un ulteriore balzetto all'insù.


Da quello che sostengono i fan delle cryptovalute servono per liberarsi dalla schiavitù delle banche centrali.
Volendo quindi essere buoni, non sarebbe quello il principale utilizzo.
Nel momento in cui vengono utilizzati ANCHE per quello, deve esistere un modo per recuperare... altrimenti di fatto il sistema blockchain è complice.
Sarebbe troppo facile tesserne le lodi e poi trincerarsi dietro la de-centralità e la responsabilità personale.
Ordfin06 Febbraio 2021, 20:59 #8
Originariamente inviato da: canislupus
Da quello che sostengono i fan delle cryptovalute servono per liberarsi dalla schiavitù delle banche centrali.
Volendo quindi essere buoni, non sarebbe quello il principale utilizzo.
Nel momento in cui vengono utilizzati ANCHE per quello, deve esistere un modo per recuperare... altrimenti di fatto il sistema blockchain è complice.
Sarebbe troppo facile tesserne le lodi e poi trincerarsi dietro la de-centralità e la responsabilità personale.


Il modo c'è, eccome.

Per quanto riguarda la complicità: non diciamo sciocchezze.
E' come dire che dato che uno è stato accoltellato, la ditta che ha prodotto il coltello è responsabile con l'accoltellatore in quanto non ha tra i propri dipendenti un chirurgo che possa rammendare i disastri fatti alla vittima.

Ma per favore...

Edit: e con ciò, temo che la mia permanenza su questi forum possa dirsi conclusa. Buona fortuna a tutti.
canislupus06 Febbraio 2021, 21:00 #9
Originariamente inviato da: Ordfin
Quando tu metti qualcosa in una cassaforte, ci sono due modi perchè qualcun altro la possa aprire: o ha le chiavi o la scardina.
Le prime cassaforti sono del 1700, e le soluzioni di apertura più o meno elaborate, da allora non hanno cambiato più di tanto questa condizione.

La tecnologia blockchain non ha neppure 15 anni, e gli standards di sicurezza sono quelli di qualcosa creato 300 anni dopo le cassaforti. E' ovvio che sia piu' difficile accedere ad un wallet btc piuttosto che aprire una cassaforte.

E' evidente, comunque, anche per tua stessa ammisisone, che tale tecnologia è superiore per sicurezza a qualunque altra presente nel settore economico-finanziario-bancario, ed è questo il motivo per il quale assisteremo nel prossimo futuro all'adozione della tecnologia blockchain praticamente ovunque: di ieri è la notizia che VISA ha avviato le procedure per switchare su blockchian e rendere disponibile la conversione cryptos/flat per l'uso in tutti i negozi convenzionati (circa 70.000.000 nel mondo).

Per ultimo, non è un problema di tranquillità, ma di conoscenza: intanto, solo agli sprovveduti non è chiaro il concetto che sebbene ogni Stato potrebbe adottare una legislazione in materia, trattandosi di una rete mondiale l'unico modo di affrontare l'applicazione di una regolamentazione passa per l'ONU, ovvero per l'unica organizzazione mondiale che abbraccia tutti i paesi del mondo. Basta che ne lasci fuori uno e rinizia tutto da capo, su altre piattaforme con altri criteri: questa è la digitalizzazione, e l'unico modo di impedirne il radicamento, la diffusione e lo sviluppo è ... staccare la spina di tutto. O quasi.

Ricordati che lo blockchains sono decentralizzate, e quindi chiunque ne può avere una copia. Basta che una sola copia scappi alla "censura" e quella sarà usata per ricostruire tutto, dal 1° cent, convertendola in sistemi differenti rientrando pienamente nelle regole che saranno imposte senza sottostare, comunque, ad una centralizzazione.

In poche parole: se non li puoi battere, unisciti a loro.


Le cryptovalute per esistere hanno di fatto bisogno di poter godere di una quotazione con la moneta flat.
Se vuoi bloccarle, basta semplicemente non permetterne lo scambio in alcun modo.
Avere 100 bitcoin che non hanno alcun valore, a che servirebbero?
Ti faccio un esempio.
Hai delle vecchie lire?
Prova ad andare a pagarci un caffè.
Nessuno te le accetterebbe perchè non hanno più corso.
Anche se ti presentassi con 100.000 lire, non varrebbero la carta con le quali sono stampate.
Chi a suo tempo iniziò a minare, oggi sarebbe miliardario... ma questo perchè qualcuno ha deciso di rendere "valide" le cryptovalute.
Se non fosse avvenuto questo processo, avrebbe avuto solo tanti 0 e 1...
Ovviamente non sto dicendo che sia un processo immediato e fattibile senza dover lottare pesantemente (soprattutto quando i bitcoin sono detenuti da persone o società oneste), ma nulla è impossibile... solo molto difficile.
canislupus06 Febbraio 2021, 21:09 #10
Originariamente inviato da: Ordfin
Il modo c'è, eccome.

Per quanto riguarda la complicità: non diciamo sciocchezze.
E' come dire che dato che uno è stato accoltellato, la ditta che ha prodotto il coltello è responsabile con l'accoltellatore in quanto non ha tra i propri dipendenti un chirurgo che possa rammendare i disastri fatti alla vittima.

Ma per favore...

Edit: e con ciò, temo che la mia permanenza su questi forum possa dirsi conclusa. Buona fortuna a tutti.


Ero convinto che si sarebbe fatto un esempio simile.
E allora ti controbatto.
Il problema non è l'uso del coltello in maniera appropriata.
Il problema è semmai il fatto che sia stato venduto a qualcuno di pericoloso (e riconosciuto tale), che non esista una tracciatura del produttore (banalmente il marchio e l'identificazione della sede) e che non si sia verificata la liceità dell'acquisto.
Se io ti vendo un coltello per strada in un angolo buio della città posso essere ritenuto complice, se lo stesso coltello te lo vendo in un'armeria e dopo verifica di alcuni "parametri" io sono esente da colpe rispetto al tuo utilizzo.
Nel mondo moderno non esiste alcun sistema totalmente senza regole.
E questo a tutela di tutti, non solo del singolo.
Partendo dal presupposto che tu sia una persona onesta e ne faccio quindi un uso lecito, non è a tua maggior tutela avere dei controlli che buttino fuori chi ne fa un uso illegale?
Più fiducia si genera e più viene adottato e più ne sale il valore.

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