L'interconnessione Omni-Path vivrà fuori da Intel: nasce Cornelis Networks

L'interconnessione Omni-Path vivrà fuori da Intel: nasce Cornelis Networks

Omni-Path, la tecnologia di interconnessione ad alta velocità e bassa latenza per il settore HPC spinta e poi abbandonata da Intel, prova a tornare a nuova vita: da una costola di Intel nasce Cornelis Networks, una nuova realtà che vuole cambiare il destino di Omni-Path.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
Intel
 

Omni-Path Architecture (OPA), la tecnologia di interconnessione ad alta velocità e bassa latenza per il mondo HPC sviluppata da Intel alcuni anni fa, vivrà una seconda vita sotto una realtà indipendente chiamata Cornelis Networks, fuoriuscita proprio dal colosso dei microchip statunitense. Cornelis Networks nasce quindi da una costola di Intel e ha già raccolto 20 milioni di dollari di finanziamenti per proseguire nel suo percorso di alternativa a InfiniBand, l'interconnessione creata da Mellanox Technologies (ora Nvidia Networking).

Cornelis nasce per opera di Philip A. Murphy Jr., Vladimir K. Tamarkin e Gunnar K. Gunnarson, tutti ex dipendenti di Intel hanno lavorato in precedenza su Omni-Patch. La nuova realtà conta 50 dipendenti, 40 dei quali provengono da Intel. Il quartier generale è a Wayne, in Pennsylvania, area in cui era precedentemente ubicato il team di Omni-Path.

Oltre ai dipendenti, Cornelis Networks ha ottenuto il trasferimento delle proprietà intellettuali, dell'inventario dei prodotti e degli accordi di supporto e distribuzione, con l'unica condizione che Intel Capital detenesse una quota della nuova realtà. Questo sviluppo sopraggiunge a distanza di un anno dallo stop dello sviluppo della seconda generazione di Omni-Path da parte di Intel.

Secondo quanto rivelato da Murphy, CEO di Cornelis, le trattative con Intel per incanalare Omni-Path in un'azienda separata sono iniziate 18 mesi fa, quando diventò chiaro che la tecnologia avrebbe avuto vita breve. Grazie ai finanziamenti ottenuti, Cornelis conta di supportare gli oltre 500 clienti che usano i prodotti Omni-Path di prima generazione, ma non solo: continuerà a vendere la prima generazione e ovviamente lavorerà a una nuova generazione dell'interconnessione per portarla sul mercato entro i prossimi due - tre anni. garantendo un livello di bandwidth adeguato alle aspettative dell'industria.

Il fatto che Omni-Path sia confluita in un'azienda dipendente apre le porte a nuove partnership e sviluppi un tempo impensabili, come ad esempio un'intesa con AMD. È tuttavia troppo presto per dire quale futuro avranno Cornelis Networks e la tecnologia Omni-Path, di certo si apre una possibilità a fronte di una morte certa.

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