Israele, quasi 300 milioni di dollari a Intel in cambio di occupazione

Israele, quasi 300 milioni di dollari a Intel in cambio di occupazione

Il governo israeliano finanzierà parte dell'espansione di Intel sul proprio territorio nazionale, chiedendo in cambio posti di lavoro

di pubblicata il , alle 15:50 nel canale Mercato
Intel
 

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35 Commenti
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PhoEniX-VooDoo27 Luglio 2011, 18:15 #11
ma quindi loro conciliano una zona di guerra con una vita normale e "solida" nel resto del paese? Guardavo proprio ieri su History Channel che Israele è uno dei paesi con il più alto numero di persone formate ad alti livelli (Ing. ecc.) e che sforna qualcosa come 250 mila brevetti all'anno..

poi accendi la tv e vedi i casini nella striscia di gaza, pazzesco
freeeak27 Luglio 2011, 18:38 #12
israele è una controllata di washington, quindi gli devono dare una mano.
Ventresca27 Luglio 2011, 18:43 #13
io sono da sempre convinto che se un giorno in quella zona del cavolo finiscono i conflitti Israele fa uno di quei boom economici degni della cina, e sono anche convinto di non essere l'unico a pensarla così e che per questo c'è chi rema categoricamente contro alla pace e alla stabilità nella zona...

In ambito tecnologico e di capitale umano fanno regolarmente degli investimenti pazzeschi, con risultati ottimi (si pensi solo a kinect che è stato progettato lì..
Tasslehoff27 Luglio 2011, 19:23 #14
Originariamente inviato da: freeeak
israele è una controllata di washington, quindi gli devono dare una mano.
Per favore basta con i luoghi comuni...
Capozz27 Luglio 2011, 19:52 #15
Originariamente inviato da: Tasslehoff
Per favore basta con i luoghi comuni...


Beh insomma, proprio luogo comune non è. Di sicuro hanno rapporti molto stretti.
dasaint27 Luglio 2011, 20:05 #16

uhm

molti di quanti hanno scritto non hanno la minima idea di geopolitica (non parlo neanche della storia...).

Dunque, gli USA finanziano DIRETTAMENTE Israele con oltre 4 miliardi di dollari l'anno "donati" dal Congresso. Inoltre, Israele fruisce di forniture di armamenti, di know-how tecnologico e militare, di rapporti privilegiati con enti e aziende americane e non, di protocolli "facilitati", anche con la UE (nella quale è membro de facto, fruendo dei realtivi benefici ma senza i correlativi obblighi), ecc. ecc.
E', per molti versi, un "primus inter pares", altro che 52° stato USA. Quindi dia 300 milioni di dollari ad un'impresa statunitense ci sta, visto che i contribuenti USA versano in un modo o nell'altro cifre di almeno 20-25 volte superiori, ogni anno, ad Israele (così drogando la sua industria e la sua economia, in qualche modo).

Quanto poi alla "zona di guerra", mi viene da ridere (evidentemente, la propaganda che vuole spacciare Israele come uno stato perennemente sotto attacco ha fatto breccia). Gaza è zona di guerra, territorio privilegiato per sperimentare su essere umani i nuovi giocattoli bellici elaborati dall'industria di guerra più creativa al mondo (parlare con i medici NORVEGESI presenti a Gaza durante "piombo fuso" per ragguagli in merito).
La West-Bank, è pure zona di guerra: territorio nominalmente palestinese, ma di fatto invaso da coloni illegali, insediamenti illegali, posti di blocco e di controllo, caserme, campi di detenzione, ecc. ecc. (di fatto, un bantustan sotto il controllo di Israele).
Israele invece non è affatto "zona di guerra".

Infine, vorrei rammentare che gli israeliani sono primi al mondo in fatto di spionaggio e guerra informatica, mettere le mani sui processori Intel potrebbe avere risvolti "interessanti", dal punto di vista del controllo e dello spionaggio.
marchigiano27 Luglio 2011, 20:50 #17
Originariamente inviato da: Utone
Molti stati dovrebbero prendere d'esempio questa mossa.... eh italia?


in italia se dici di aprire una fonderia per wafer di silicio arrivano i no-tav, cancellano la scritta tav col bianchetto sui cartelloni e ci scrivono intel

e poi giù botte con i poliziotti che paghiamo noi... e io pago.... come diceva il conte de curtis
marchigiano27 Luglio 2011, 20:53 #18
Originariamente inviato da: dasaint
mettere le mani sui processori Intel potrebbe avere risvolti "interessanti", dal punto di vista del controllo e dello spionaggio.


li progettano loro, più metterci le mani di così non so

ci potrebbe essere addirittura un microcode segreto che gli fa fare quello che vogliono
simon7127 Luglio 2011, 21:11 #19
Signori, Israele è uno stato creato a Tavolino dagli Angloamericani..Un cuscinetto occidentale all' interno del medioriente... Poi gli inglesi si sono defilati...all'inglese, appunto e sono rimasti gli americani...Se pensate che persino le scritte sono bilingui...Non so...Non mi risulta che in Palestina e addirittura in Iraq ci siano scritte bilingui e la lingua franca sia l' inglese...
Detto questo...A me non tange, non sono un antisionista... Ma questo è...
Tasslehoff27 Luglio 2011, 21:37 #20
Originariamente inviato da: simon71
Signori, Israele è uno stato creato a Tavolino dagli Angloamericani..Un cuscinetto occidentale all' interno del medioriente... Poi gli inglesi si sono defilati...all'inglese, appunto e sono rimasti gli americani...Se pensate che persino le scritte sono bilingui...Non so...Non mi risulta che in Palestina e addirittura in Iraq ci siano scritte bilingui e la lingua franca sia l' inglese...
Beh fino a prova contraria gli inglesi si sono auto-defenestrati insieme ai francesi con la figuraccia rimediata durante la cosiddetta guerra di Suez.
I francesi sono rimasti fornendo armi e tecnologia (bellica e atomica) finchè gli ha fatto comodo (almeno fino alla guerra dei sei giorni), ma gli inglesi hanno rimediato figuracce una dietro l'altra, non ultima la ridicola posizione sul celebre piano Regatta...

A sentir certi commenti sembra quasi che Israele fosse un protettorato americano, quando invece nella storia di Israele ci sono stati scontri anche pesanti con gli USA, che spesso nei momenti chiave si sono chiamati fuori e hanno di fatto abbandonato lo stato ebraico...
Gli USA hanno sempre fatto i loro interessi finanziando o vendendo armamenti a chi gli faceva comodo, arabo (es Giordania) o ebreo che fosse...

Poi se vogliamo andare a ravanare nella contro informazione possiamo trovare tutto e il contrario di tutto su disinformazione.it o negli articoli di Maurizio Blondet

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