Intel, un'altra vittoria contro il troll dei brevetti VLSI Technology

Intel, un'altra vittoria contro il troll dei brevetti VLSI Technology

La battaglia legale tra Intel e VLSI iniziata anni fa vede il produttore di chip prevalere. Il Patent Trial and Appeal Board (PTAB) degli Stati Uniti ha invalidato due brevetti di proprietà di VLSI per un valore totale di 2,1 miliardi di dollari.

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Mercato
Intel
 

Intel sta giocando da tempo una partita contro il "troll dei brevetti" VLSI Technology, il quale le richiede il pagamento di royalty su diverse proprietà intellettuali in suo possesso, frutto di acquisizioni passate. VLSI ritiene Intel abbia usato indebitamente le tecnologie descritte in quei brevetti senza versarle il necessario obolo.

Tra verdetti positivi e negativi, nei giorni scorsi è arrivata la pronuncia del tribunale statunitense dei brevetti che ha sentenziato in favore di Intel, invalidando una proprietà intellettuale per cui Intel aveva perso una causa contro VLSI nel 2021 e per la cui violazione avrebbe dovuto versare 1,5 miliardi di complessivi 2,18 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato da Reuters, il "Patent Trial and Appeal Board" aveva già cancellato il mese scorso l'altro brevetto della sentenza emessa da una corte federale del Texas poiché "non brevettabile in quanto ovvio". Non trattandosi di una decisione finale, VLSI può comunque fare appello su entrambe le decisioni, accolte con favore da Intel.

Un portavoce del produttore di semiconduttori ha dichiarato che la società è soddisfatta della decisione di invalidare entrambi i brevetti di VLSI, definiti di "bassa qualità". I rappresentanti di VLSI non hanno invece commentato il verdetto.

Il contenzioso tra le parti è complesso e fatto di molteplici cause. Sul finire dello scorso anno le due parti hanno deciso di risolvere fuori dai tribunali un procedimento depositato in Delaware per il quale VLSI chiedeva a Intel un risarcimento danni di oltre 4 miliardi.

In Texas, invece, VLSI ha strappato una vittoria da quasi 950 milioni di euro. Nel 2021, sempre in Texas, una giuria si pronunciò in favore di Intel in un altro procedimento in cui VLSI chiedeva danni per 3,1 miliardi di dollari. Rimane invece aperto un processo nel nord della California che dovrebbe iniziare il prossimo anno.

VLSI Technology, lo ricordiamo, è un'azienda che in realtà non esiste più come entità a sé stante e che, soprattutto, non realizza alcun progetto da tempo: nel giugno 1999 venne acquisita da Philips Electronics per 1 miliardo di dollari e nel 2006 divenne parte di NXP Semiconductors, ex Philips Semiconductors. Ora VLSI è legata al Fortress Investment Group, sotto il controllo della giapponese SoftBank.

4 Commenti
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Unrue21 Giugno 2023, 08:04 #1
Ma se l'azienda non esiste più non dovrebbero decadere anche i brevetti legati ad essa?
Xile21 Giugno 2023, 08:47 #2
Originariamente inviato da: Unrue
Ma se l'azienda non esiste più non dovrebbero decadere anche i brevetti legati ad essa?


No, i nuovi proprietari hanno tenuto solo quelli e venduto tutto il resto proprio perché dai prevetti puoi farci tanti soldi facili.
E' un sistema che viene usato da tante aziende che stanno fallendo io ricordo di Sco Unix che poi ha perso tutto e Rambus ai tempi della partnership con Intel.
HW202121 Giugno 2023, 09:01 #3
@Xile

se il tribunale ha deciso che Intel deve risarcire per alcuni brevetti, indipendentemente dalla decadenza dei brevetti stessi si è comunque creato un debito da parte di Intel che comunque va liquidato ...
supertigrotto21 Giugno 2023, 09:29 #4
Brevetti qualcosa?
Costruiscimi un prototipo funzionante altrimenti ti attacchi....
Sennò brevetto il sesso,sia "mono" che "stereo" e divento ricco non facendo una mazza....
In pratica sono parassiti della innovazione,da un certo punto di vista hanno ragione i cinesi ma solo in parte.

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