Intel sorprende tutti: il trimestre migliore degli ultimi 15 anni cambia lo scenario?
Intel ha chiuso il secondo trimestre 2026 con risultati superiori alle attese grazie alla domanda legata all'intelligenza artificiale. Crescono ricavi, margini e utili non-GAAP, mentre l'azienda accelera gli investimenti in capacità produttiva, Intel Foundry e processo 18A, confermando una strategia sempre più orientata ad AI, packaging avanzato e ASIC.
di Manolo De Agostini pubblicata il 24 Luglio 2026, alle 06:11 nel canale MercatoIntel
Intel ha archiviato il secondo trimestre fiscale 2026 con risultati superiori alle proprie previsioni, sostenuta da una domanda di capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale che continua a crescere più rapidamente della disponibilità produttiva.
La società ha registrato ricavi pari a 16,1 miliardi di dollari, in aumento del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un margine lordo non-GAAP del 41,8% ed un utile per azione non-GAAP di 0,42 dollari, entrambi superiori alla guidance fornita ad aprile.
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Sul fronte GAAP il trimestre si è invece chiuso con una perdita per azione di 2,16 dollari, per una perdita netta di 11 miliardi, fortemente influenzata da componenti straordinarie legate, tra le altre cose, all'accordo Secure Enclave del CHIPS Act. Nel trimestre Intel ha inoltre generato 7 miliardi di dollari di cassa operativa. I risultati hanno superato il punto medio delle previsioni di ricavo di circa 1,8 miliardi di dollari.
Il CEO Lip-Bu Tan ha definito il trimestre come un'ulteriore conferma dei progressi della trasformazione aziendale, sottolineando che la crescita del fatturato rappresenta la più elevata registrata dall'azienda da oltre quindici anni. Secondo il management, la domanda per infrastrutture AI continua a superare l'offerta disponibile e interessa non soltanto i tradizionali processori x86, ma anche ASIC personalizzati, packaging avanzato e servizi di fonderia. Intel ritiene che le limitazioni nella disponibilità di wafer avanzati, memoria e substrati continueranno ancora per diverso tempo, elemento che ha spinto il gruppo ad aumentare ulteriormente gli investimenti produttivi.
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Il business Client Computing and Physical AI Group (CCPG), nuova denominazione della divisione PC, ha generato 8,9 miliardi di dollari, in crescita del 13% su base annua. L'azienda evidenzia come il mercato client abbia mostrato una buona resilienza nonostante l'aumento dei costi dei componenti, mentre le piattaforme AI PC continuano a guadagnare peso nel mix di vendita. Intel segnala inoltre una crescente adozione delle piattaforme destinate all'edge computing e alla robotica, con oltre 130 progetti basati sui processori Core Ultra Series 3.
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Ancora più marcata la crescita della divisione Data Center and AI (DCAI), che ha raggiunto 6,3 miliardi di dollari, pari ad un incremento del 59% rispetto al secondo trimestre 2025. L'azienda parla del miglior tasso di crescita annuale mai registrato dalla divisione server, attribuendolo principalmente alla diffusione dei processori Xeon 6 e alla crescente densità di CPU richiesta dalle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale. Intel evidenzia inoltre come il business dei chip personalizzati (purpose-built silicon) abbia quasi triplicato i ricavi rispetto a un anno fa e come siano stati siglati nuovi accordi pluriennali con clienti strategici.
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Continua invece il percorso di sviluppo di Intel Foundry, che nel trimestre ha registrato ricavi pari a 5,8 miliardi di dollari, in aumento del 31% su base annua. Pur rimanendo in perdita operativa, con un risultato negativo di 2,1 miliardi di dollari, la divisione ha migliorato significativamente la propria redditività grazie all'aumento delle rese produttive, alla riduzione dei tempi di lavorazione e alla crescita dei volumi sui processi Intel 3 e Intel 18A.
Il management ha inoltre confermato l'avvio della risk production di Intel 18A-P, evoluzione del processo 18A destinata soprattutto ai clienti esterni della fonderia, mentre il processo 14A continua a procedere secondo la roadmap. Intel ha ribadito l'obiettivo di iniziare la risk-production nella seconda metà del 2027, confermando l'avvio della produzione di massa nel 2028.
| Risultati consolidati Q2 2026 | ||
|---|---|---|
| Q2 2026 | Q2 2025 | |
| Ricavi | 16,1 mld $ | 12,9 mld $ |
| Margine lordo (GAAP) | 40,4% | 27,5% |
| Margine lordo (non-GAAP) | 41,8% | 29,7% |
| Reddito operativo (GAAP) | 1,8 mld $ | -3,2 mld $ |
| Reddito operativo (non-GAAP) | 2,8 mld $ | -0,5 mld $ |
| Utile netto attribuibile a Intel (GAAP) | -11,0 mld $ | -2,9 mld $ |
| EPS (GAAP) | -2,16 $ | -0,67 $ |
| EPS (non-GAAP) | 0,42 $ | -0,10 $ |
| Cash flow operativo | 7,0 mld $ | 2,1 mld $ |
Particolare attenzione è stata dedicata anche al packaging avanzato. Secondo Lip-Bu Tan, la tecnologia EMIB-T continua a riscuotere un interesse elevato tra i clienti che sviluppano acceleratori per l'intelligenza artificiale e sistemi multi-chip, con un portafoglio ordini in crescita e parametri di resa e affidabilità in linea con gli obiettivi fissati.
Nel corso del trimestre Intel ha inoltre introdotto Xeon 6+, primo processore server realizzato su tecnologia Intel 18A, ha ampliato la famiglia di GPU Arc G-Series destinata ai dispositivi portatili da gioco e ha annunciato nuove collaborazioni con aziende come SambaNova, Foxconn e Fortinet per lo sviluppo di infrastrutture AI e ASIC dedicati. Parallelamente è stato comunicato un investimento di 5 miliardi di euro per espandere la capacità produttiva dedicata ai processori Xeon in Europa.
| Risultati per divisione (Q2 2026) | ||||
|---|---|---|---|---|
| Divisione | Ricavi | Var. YoY | Risultato operativo | Margine operativo |
| Client Computing and Physical AI Group (CCPG) | 8,9 mld $ | +13% | 2,3 mld $ | 26,4% |
| Data Center and AI (DCAI) | 6,3 mld $ | +59% | 2,5 mld $ | 39,5% |
| Intel Foundry | 5,8 mld $ | +31% | -2,1 mld $ | -36,2% |
| All Other | 0,7 mld $ | -33% | 0,2 mld $ | n.d. |
Il CFO David Zinsner ha spiegato che le attività direttamente collegate all'intelligenza artificiale rappresentano ormai circa il 70% del fatturato aziendale, con un tasso di crescita di oltre il 70% rispetto all'anno precedente. Per soddisfare la domanda, Intel prevede un deciso incremento degli investimenti: il CapEx 2026 supererà i 20 miliardi di dollari, valore superiore alle previsioni formulate a inizio anno, mentre per il 2027 la società prevede ulteriori aumenti, concentrati soprattutto negli stabilimenti statunitensi. L'azienda sta accelerando l'acquisto di macchinari, l'espansione delle camere bianche e la messa in sicurezza delle forniture di memoria e substrati.
| Intel - Guidance Q3 2026 | |
|---|---|
| Ricavi | 15,8 - 16,8 mld $ |
| Margine lordo (GAAP) | 41,0% |
| Margine lordo (non-GAAP) | 42,0% |
| EPS (GAAP) | 0,31 $ |
| EPS (non-GAAP) | 0,38 $ |
Per il terzo trimestre 2026, Intel prevede ricavi compresi tra 15,8 e 16,8 miliardi di dollari, con un margine lordo non-GAAP del 42% e un utile per azione non-GAAP di 0,38 dollari. Il management ritiene che il mercato PC resterà debole nella seconda parte dell'anno a causa dell'aumento dei prezzi della memoria, mentre continua a migliorare la prospettiva per il mercato server, dove la domanda di CPU destinate ai datacenter AI dovrebbe mantenersi elevata anche nel 2027 e nel 2028.














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4 Commenti
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- il Biondo che obbliga moralmente le big tech a rifornirsi di chip su suolo americano
- la fame inesauribile di chip che riempie chiunque abbia una FAB con slot liberi
fine
è il momento delle vacche grasse e in perfetto stile Intel/Americano non investiranno per colmare l'immane GAP con al concorrenza di TSMC, se lo spu++aneranno divorandolo in dividenti e markette ai manager
Finite le vacche grasse, torneranno a piangere miseria mentre fuori da TSMC ci sarà sempre la coda come al DAY-1 degli iPhone 20 anni fa
IMHO
Non sono ancora fuori pericolo, ma hanno buone prospettive se la bolla AI non si egonfia o inplode troppo presto.
Al momento devono schivare tre proiettili su cui non hanno alcun controllo:
1) il peggioramento del'economia globale a causa delle carenze di idrocarburi e della situazione in Iran
2) le elezioni di midterm in USA e potenziali casini legati ad esse
3) le conseguenze devastanti di quello che si presenta essere un El Nino mai visto prima
In circa 6. 7 mesi tutti quei tre nodi verranno al pettine.
con 18A si sono presentati bene, il 18A-P è la prima vera sfida in cui Intel potrebbe avere una posizione di forza dopo anni
Ok che con RibbonFET e BSPD non attacchi il mondo consumer, low power & co. ed i volumi di TMSC, ma per il mondo HPC hai lo stato dell’arte tra le mani.
la stagione è quella buona, il PP c’è, ora manca un cliente di quelli pesanti (idem per Samsung)
Vero che hanno avuto una iniezione di liquidi straordinaria,sia dallo stato,sia da Nvidia,sia da altri investitori , però, stanno cercando di lavorare dignitosamente e risalire la china,se AMD e Nvidia sono in testa,deve essere solo uno stimolo a fare meglio e le potenzialità per ritornare ad essere una azienda con prodotti al top,ci sono tutte,basta che lavorino a testa bassa e con il massimo impegno.
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