Intel, l'acquisizione di Tower Semiconductor potrebbe slittare per 'colpa' dei cinesi

Intel, l'acquisizione di Tower Semiconductor potrebbe slittare per 'colpa' dei cinesi

L'acquisizione di Tower Semiconductor da parte di Intel, cruciale per Intel Foundry Services e la strategia IDM 2.0, potrebbe essere finalizzata in leggero ritardo rispetto alle tempistiche previste: a intralciare il processo, l'ente regolatore della concorrenza cinese.

di pubblicata il , alle 08:51 nel canale Mercato
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Intel dovrà probabilmente attendere per finalizzare l'acquisizione dell'israeliana Tower Semiconductor. L'operazione, annunciata nel febbraio 2022 per un valore di 5,4 miliardi di dollari, avrebbe dovuto concludersi entro 12 mesi, quindi nel primo trimestre di quest'anno. Manca poco quindi alla cosiddetta "deadline".

A rovinare i piani di Intel, tuttavia, è subentrato il regolatore della concorrenza cinese (State Administration for Market Regulation, SAMR) che non ha ancora concesso il suo via libera. Una ritorsione per le sanzioni di Washington verso il settore hi-tech di Pechino? Forse.

A ogni modo, Intel rimane fiduciosa di chiudere l'acquisizione entro la prima metà dell'anno. "Mentre continuiamo a lavorare per chiudere la transazione con Tower entro il primo trimestre 2023, questa potrebbe completarsi nella prima metà 2023, soggetta a determinate approvazioni da parte dei regolatori e alle consuete condizioni di chiusura", è la dichiarazione della casa di Santa Clara.

Tower Semiconductor, realtà impegnata nella produzione per conto terzi di semiconduttori analogici, è un'acquisizione importante per Intel perché le consente di espandere la sua capacità produttiva all'interno della strategia IDM 2.0 che l'ha portata a varare i nuovi Intel Foundry Services (IFS), tramite i quali l'azienda si propone come produttore di chip per conto terzi in competizione con TSMC e Samsung.

Tower realizza chip di radio frequenza, di potenza, soluzioni in silicio-germanio (SiGe) e sensori industriali servendo settori ad alta crescita come mobile, automotive e molto altro ancora. La società è anche geograficamente complementare a Intel con impianti negli Stati Uniti, Israele, Italia (ad Agrate, insieme a STMicroelectronics) e Giappone.

Intel Foundry Services e Tower Semiconductor continueranno a operare in modo indipendente fino alla chiusura dell'accordo, ma poi verranno fuse in un'unica entità.

Proprio nelle scorse ore Intel ha annunciato l'arrivo di Stuart Pann nel ruolo di senior vice president e general manager di Intel Foundry Services (IFS) al posto del Dr. Randhir Thakur, la cui uscita di scena era nota da tempo.

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