Intel accelera il piano di efficienza, nuovi licenziamenti nella divisione Data Center
Intel ha annunciato una nuova tornata di licenziamenti che interesserà la divisione Data Center, nonostante il miglioramento delle performance finanziarie e la crescente domanda di processori per l'intelligenza artificiale. L'azienda conferma la strategia di razionalizzazione, assicurando che i tagli non influenzeranno roadmap, clienti e futuri prodotti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 21 Luglio 2026, alle 17:21 nel canale MercatoIntel
A oltre un anno dall'avvio del piano di ristrutturazione promosso dal CEO Lip-Bu Tan, Intel ha annunciato una nuova tornata di licenziamenti che interesserà la divisione Data Center, uno dei comparti che negli ultimi trimestri ha mostrato i risultati più solidi dell'azienda. La decisione si inserisce nel più ampio programma di riduzione dei costi e semplificazione organizzativa che ha già portato alla soppressione di oltre 35.000 posti di lavoro dal 2024.
Non sono bastati, a quanto pare, i risultati del primo trimestre. Il rinnovato ruolo della CPU nell'ecosistema AI, dopo anni dominati da GPU e acceleratori, ha spinto la domanda di processori Xeon, portando la divisione Data Center and AI (DCAI) a registrare ricavi pari a 5,1 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 22% su base annua. E nemmeno la corsa delle azioni in questi mesi ha frenato Lip-Bu Tan, alla continua ricerca di una maggiore efficienza operativa.

In una dichiarazione di un portavoce, Intel ha spiegato le motivazioni dietro ai tagli: "Come parte della nostra più ampia strategia per diventare un'azienda più focalizzata ed efficiente, il Data Center Group sta riallineando la propria organizzazione per garantire di avere i ruoli e le competenze adeguati a posizionare il business per un successo a lungo termine. Ci impegniamo a trattare tutti i dipendenti coinvolti con rispetto e a fornire loro le risorse necessarie per affrontare questa transizione."
L'azienda non ha specificato il numero dei dipendenti interessati né le tempistiche dell'operazione, limitandosi a precisare che la riduzione dell'organico non avrà conseguenze sugli impegni assunti con i clienti né sulla roadmap dei futuri prodotti. Tra l'altro è freschissimo l'accordo produttivo con Fortinet.
L'annuncio dei nuovi licenziamenti evidenzia quindi come il percorso di rilancio dell'azienda prosegua parallelamente alle misure di contenimento dei costi. Pur in presenza di segnali positivi sul fronte commerciale e finanziario e di un mercato AI in continua espansione, Intel ritiene necessario proseguire nella razionalizzazione della propria struttura organizzativa, anche in una delle divisioni che oggi contribuiscono maggiormente ai risultati del gruppo.










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