Il Regno Unito avvia un'indagine approfondita sull'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA

Il Regno Unito avvia un'indagine approfondita sull'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA

Dopo l'Europa, anche il Regno Unito annuncia un supplemento d'indagine sull'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA. La prima fase dello scrutinio non ha fugato i dubbi su concorrenza e rischi per la sicurezza nazionale. La nuova indagine richiederà 5 mesi e mezzo.

di pubblicata il , alle 07:21 nel canale Mercato
NVIDIAARM
 

Dopo la Commissione europea, anche il Regno Unito ha aperto un'indagine antitrust approfondita sull'acquisizione di Arm da parte di NVIDIA.

Il primo scrutinio da parte della Competition and Markets Authority (CMA), la cosiddetta "Phase 1", non ha fugato i dubbi delle autorità britanniche sull'intesa e per questo Nadine Dorries, Segretario di Stato per Digitale, Cultura, Media e Sport ha ordinato alla CMA di avviare la "Phase 2" dell'indagine.

L'autorità, insieme alle parti e agli altri attori del mercato tecnologico, analizzerà ora l'accordo per 24 settimane (5 mesi e mezzo) al fine di verificare l'esistenza di rischi per la sicurezza nazionale e problemi per la concorrenza sul mercato, ovviamente tenendo conto delle concessioni avanzate da NVIDIA, intenzionata a chiudere la partita. NVIDIA, lo ricordiamo, ha annunciato l'operazione il 14 settembre 2020 mettendo sul piatto 40 miliardi di dollari.

Dopo la prima fase dell'indagine, la CMA ha ravvisato "significative preoccupazioni per la concorrenza" che potrebbero tradursi, tra le altre cose, in "prodotti più costosi o di qualità inferiore per aziende e consumatori". In un passaggio, il direttore della CMA Andrea Coscelli parlò di un'unione in grado di creare "problemi reali ai concorrenti di NVIDIA limitando il loro accesso a tecnologie fondamentali".

D'altronde Arm, definita spesso la "Svizzera dei semiconduttori" perché progetta architetture e le concede a terzi su licenza, finendo nelle mani di NVIDIA potrebbe cambiare profilo, avvantaggiando l'azienda statunitense a danno degli altri player del mercato.

La paura di Google, Qualcomm e altre realtà è che NVIDIA, una volta padrona delle tecnologie e soprattutto del modello di business di Arm, se ne avvantaggi facendo saltare il profilo "neutrale" che Arm ha nell'industria dei semiconduttori. NVIDIA ha sempre rigettato questa ipotesi, impegnandosi a mantenere il ruolo di Arm e il modello delle licenze. La stessa realtà britannica ha dipinto l'acquisizione come benefica per l'industria, raccogliendo l'appoggio di Broadcom, MediaTek e Marvell.

Vi è inoltre il nodo del rapporto tra Arm e NVIDIA. Un licenziatario di Arm che deve competere con NVIDIA potrebbe essere riluttante a condividere informazioni commercialmente sensibili con l'azienda britannica, temendo una fuga di informazioni verso la rivale a stelle e strisce. Anche in questo caso, sia Arm che NVIDIA hanno promesso dei veri e propri "firewall" per evitare il ricircolo di dati sensibili, ma evidentemente le misure proposte non hanno convinto la CMA.

L'Autorità, tra l'altro, deve analizzare l'acquisizione anche in termini di sicurezza nazionale e di interesse, visto che Arm (seppur detenuta dalla holding finanziaria giapponese Softbank) è un'azienda britannica ben radicata in quel di Cambridge. NVIDIA ha promesso grandi investimenti in UK, a partire dal supercomputer Cambridge-1 fino a un "AI Center of Excellence" a Cambridge in cui nascerà un secondo supercomputer basato su chip ARM e GPU Nvidia.

NVIDIA inizialmente sperava di chiudere l'intesa con Arm entro marzo 2022, ossia a 18 mesi dall'approvazione da parte dei rispettivi consigli di amministrazione. Un'opzione sposta il termine al settembre dello stesso anno, ma è presto per fare previsioni, soprattutto tenendo conto del fatto che anche Stati Uniti e Cina potrebbero accodarsi a UE e UK con indagini approfondite.

7 Commenti
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supertigrotto17 Novembre 2021, 09:29 #1
Risc-V e passa la paura.
Ho visto in rete che vendono già alternative a raspberry, basterebbe solo la volontà di accelerare lo sviluppo e in un 4/5 anni Arm potrebbe essere solo una esclusiva Nvidia e al mondo di Arm non fregherebbe più niente.
sidewinder17 Novembre 2021, 09:38 #2
Cito il Manzoni:
"Il matrimonio non s'ha da fare!"
pabloski17 Novembre 2021, 10:21 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Risc-V e passa la paura.
Ho visto in rete che vendono già alternative a raspberry, basterebbe solo la volontà di accelerare lo sviluppo e in un 4/5 anni Arm potrebbe essere solo una esclusiva Nvidia e al mondo di Arm non fregherebbe più niente.


In realtà RISC-V sta accelerando. Di recente Alibaba ( eh si, sembra strano ma è così ) ha rilasciato sotto licenza opensource le sue IP relative a chip RISC-V progettati in-house https://riscv.org/news/2021/10/alib...ssors-pandaily/

Si-Five a Dicembre dovrebbe rilasciare dei chip con prestazioni superiori agli A-78 di ARM.

Onestamente non pensavo che l'ecosistema RISC-V avrebbe accelerato in così breve tempo. Spero che il piano "chip" dell'UE ( di cui ha parlato Draghi qualche settimana fa ) punti prioritariamente su RISC-V.
Tedturb017 Novembre 2021, 10:21 #4
x me gli usa stanno facendo pressioni dietro mandato di Intel.
E, sempre secondo me, sotto sotto non si fidano del CEO di nVidia.
Min0198717 Novembre 2021, 11:44 #5
Non andrà mai in porto e lo ripeto da qundo inizò a girare la notizia, meglio un consorzio da sola non riuscirà mai, e ammesso ci riesca, avrà delle limitazioni tali che non so se valga l'acquisto.
F1r3st0rm17 Novembre 2021, 12:02 #6
come non capirli
LMCH17 Novembre 2021, 13:51 #7
Originariamente inviato da: pabloski
In realtà RISC-V sta accelerando. Di recente Alibaba ( eh si, sembra strano ma è così ) ha rilasciato sotto licenza opensource le sue IP relative a chip RISC-V progettati in-house https://riscv.org/news/2021/10/alib...ssors-pandaily/

Si-Five a Dicembre dovrebbe rilasciare dei chip con prestazioni superiori agli A-78 di ARM.

Onestamente non pensavo che l'ecosistema RISC-V avrebbe accelerato in così breve tempo. Spero che il piano "chip" dell'UE ( di cui ha parlato Draghi qualche settimana fa ) punti prioritariamente su RISC-V.


Ed anche a livello embedded/industriale c'è parecchio movimento:
https://www.openhwgroup.org/news/20...-participation/

In pratica NXP con il "CORE-V Chassis" sta segnalando ad ARM (suo "fornitore" di IP) ed ai suoi clienti che tutto il software scritto in C/C++ per i SoC i.MX può passare da ARM a RISC-V con una ricompilata (e niente driver da rifare da zero) e pure senza dovere riprogettare l'hardware basato sugli attuali SoC i.MX.

Persino quando si passa da un SoC ARM ad un altro con lo stesso core ARM
l'ostacolo maggiore è tutto il software di gestione delle periferiche di basso livello da riscrivere, quindi NXP sta segnalando ad ARM di non fare scherzi con le licenze ed al tempo stesso sta rassicurando i suoi clienti che in caso di problemi ha un piano di migrazione verso RISC-V estremamente conveniente.

E per chi vuole "fare da se" con SoC custom oppure usando delle FPGA, c'è PULP Platform che fornisce software e progetti in Verilog sia per core RISC-V di vario tipo che quelli di bus e periferiche per un sistema embedded completo:
https://pulp-platform.org/
https://github.com/orgs/pulp-platform/repositories

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